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venerdì 27 luglio 2018

sul testamento biologico / approvazione delle DAT a Galatina


Nelle scorse settimane su questo blog abbiamo dato vita ad un dibattito sul testamento biologico e sull'opportunità di adottare anche a Galatina il registro comune delle disposizione anticipate di trattamento. Al dibattito hanno partecipato Cristina Dettù, Gabriele Giaccari e Edoardo Mauro (e in fondo alla pagina troverete i link per accedere ai loro interventi). Successivamente il confronto si è spostato nella maggioranza e, grazie anche al lavoro della consigliera Marcella Cesari, si è giunti all'approvazione della delibera di giunta comunale. Di seguito riportiamo il comunicato dell'ufficio stampa del sindaco dopo l'avvenuta adozione del provvedimento.

Il registro comunale per la raccolta delle disposizioni anticipate di trattamento (DAT) approda anche a Galatina. La legge n.219 del 22 dicembre 2017 entrata in vigore il 31 gennaio 2018 e recante “Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento” tutela il diritto alla vita, alla salute, alla dignità ed all’autodeterminazione della persona e stabilisce che nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito se privo del consenso libero e informato della persona interessata, tranne laddove lo preveda la legge. Inoltre stabilisce che ogni persona maggiorenne e capace di intendere e volere, in previsione di una futura incapacità di autodeterminarsi e dopo aver acquisito adeguate informazioni mediche sulle conseguenze delle sue scelte può, attraverso le Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT), esprimere le proprie volontà in materia di trattamenti sanitari, nonché il consenso o rifiuto rispetto ad accertamenti diagnostici o scelte terapeutiche e singoli trattamenti sanitari, indicando una persona di sua fiducia che ne faccia le veci e la rappresenti nelle relazioni con medici e strutture. Le DAT devono essere redatte per atto pubblico o per scrittura privata autenticata o consegnata personalmente presso l’Ufficio dello Stato Civile del Comune di residenza del disponente che provvede all’annotazione in apposito registro.
Il nostro Comune, riconoscendo l’alto valore sociale delle iniziative volte a garantire la libertà e l’indipendenza dei propri cittadini nelle scelte personali riguardanti diritti fondamentali come quelli trattati, ha provveduto con la delibera n.163 del 2018 a istituire un apposito registro per l’annotazione e la raccolta delle DAT presso l’Ufficio di Stato Civile dei Servizi Demografici e Statistici per l’attuazione delle finalità perseguite dalla legge. “L’istituzione del registro per la raccolta delle disposizioni anticipate di trattamento – dice il Sindaco Marcello Amante - rappresenta un punto importante per noi e per questo la nostra azione amministrativa è voluta andare nella direzione della tutela delle libertà individuali. Il legislatore ha colmato un grosso vuoto con la legge n. 219 e ha dato a noi la possibilità di metterci in linea con quelle che sono le volontà della gente.”

L'intervento di Cristina Dettù sul testamento biologico.
L'intervento di Gabriele Giaccari sul testamento biologico.
L'intervento di Edoardo Mauro sul testamento biologico.

giovedì 11 gennaio 2018

finalmente in Sede

La politica 2.0 ci piace un sacco. Ci piace l’esposizione online, l’interazione, il costante dialogo alla luce del sole e in tempo reale, la partecipazione piena che le nuove tecnologie consentono. E anche nel corso dell’ultima campagna elettorale abbiamo spinto molto sull’aspetto social e sull’innovatività della comunicazione e della proposta politica in generale. Abbiamo preso le distanze già da tempo da un modello partitico che nell’ultimo periodo si è allontanato anni luce dal suo ideal-tipo, da ciò che sarebbe dovuto essere. E siamo riusciti a costruire un nuovo modello politico che oggi governa il territorio nelle tre principali città della provincia e che è riuscito a lasciare a casa vecchi metodi e vecchi politici. Ma chi ha profonda conoscenza della politica e delle sue dinamiche sa bene che la comunicazione 2.0 è solo un aspetto, forse oggi il più appariscente, e che esso comunque sarebbe nulla senza sostanza, senza analisi e approfondimento politico, senza studio programmatico, senza… rapporti e relazioni umane. Ed è anche in considerazione di ciò che Andare Oltre, dopo le elezioni comunali, ha avviato il percorso di strutturazione avviando il tesseramento e oggi lo completa aprendo una sede fisica. Verrà inaugurata infatti venerdì 12 gennaio, alle ore 20,00, in corso Porta Luce, 58bis, la sede del movimento alla presenza, tra gli altri del sindaco di Galatina Marcello Amante, del sindaco di Nardò Pippi Mellone e del vicesindaco di Lecce Alessandro Delli Noci. La nostra “sezione” sarà un luogo aperto in cui far crescere un’intera comunità, in cui incontrare i cittadini e non solo gli iscritti, raccogliere segnalazioni utili a migliorare l’azione amministrativa e raccontare ciò che quotidianamente stiamo facendo per questa città nelle sue istituzioni. E sarà uno strumento per permettere a tutti di partecipare attivamente alla vita politica, non solo consiglieri e assessore come le regole istituzionali impongono; sarà uno strumento per allargare la partecipazione a tutti coloro che, tesserati o meno, vorranno dare il proprio contributo.

sabato 30 dicembre 2017

sulle cose che ho visto quest’anno…

Ho visto nascere, pezzo dopo pezzo e giorno dopo giorno una coalizione che non era una coalizione ma un gruppo di amici, di folli che tentavano di riscrivere dal basso le sorti di questa “bellissima e disgraziata terra”…
Ho visto uno scenario politico cittadino che non avrebbe mai scommesso una lira su di noi… e sulla nostra lista, Andare Oltre, fatta di pazzi, di ragazze e ragazzi pronti a gettarsi anima e corpo in una competizione elettorale senza apparenti speranze di vittoria e senza certezze di tornaconti personali…
Ho visto Marcello trasformarsi in un ottimo candidato sindaco e piano piano crescere nell’opinione pubblica, l’ho visto costruire attorno a sé una coalizione di uomini liberi, l’ho visto maturare e prendere consapevolezza che la somma delle persone non è mai come quella dei numeri…
Ho visto uno straordinario risultato della nostra lista e del nostro candidato al primo turno, ho visto quindici giorni di ballottaggio nei quali la Città ci si è stretta attorno, ha riposto fiducia in noi, ha scommesso su di noi come unico, vero, reale, autentico motore di cambiamento per questa Città… e ho visto l’espressione “andare oltre” riempiere le bocche degli amici e soprattutto dei nemici…
Ho visto in una serata di giugno le urna riempirsi di schede e la piazza riempiersi di ragazzi e di uomini liberi, di gente commossa, di persone piene di speranze che nei giorni successivi ci dicevano “dai che noi confidiamo in voi”, ho visto quegli stessi ragazzi caricarsi di responsabilità e caricarsi sulle spalle una Città… li ho visti mettersi al lavoro dal giorno prima, non dal giorno dopo, senza staccare un attimo…
Ho visto Cristina crescere riunione dopo riunione, incontro dopo incontro e poi in campagna elettorale e salire sul palco sicura e attrarre a sé occhi, attenzioni, stima e simpatia… l’ho vista catalizzare così tanto consenso da arrivare prima della nostra lista, prima della coalizione, da poter essere eletta anche in caso di sconfitta… l’ho vista trasformarsi in un ottimo assessore all’ambiente e alla cultura, di essere capace di affrontare tematiche diverse contemporaneamente, di tenere testa a marpioni e “vecchi arnesi”, di lavorare a testa bassa portando a casa risultati che nessuno ha portato a casa prima di lei, in così poco tempo…
Ho visto Diego, Alessio e altri candidati battersi come leoni ed arrivare in consiglio con il sangue agli occhi, pronti a cambiare per davvero questo paese… ho visto gente di qualità occupare gli altri posti della giunta, li ho visti lavorare fianco a fianco all’ormai ottimo sindaco di Galatina…
Ho visto questa comunità stringersi attorno alla sua amministrazione e aiutarla nella stesura dei progetti, dei bandi, degli eventi… e ho visti portare a casa quei progetti, quei bandi, quegli eventi… ho visto arrivare finanziamenti ai quali in pochi speravano se non chi giorno e notte si è messo a disposizione per lavorarci…
Ho visto la Città riappropriarsi del proprio futuro e mettere il naso fuori dal passaggio a livello che ha sempre delimitato il suo orizzonte e capire che… cazzo, di Galatina stiamo parlando… ho visto Galatina tornare centrale nelle dinamiche politiche regionali… ho visto la mia città mettere definitivamente da parte la peggiore classe dirigente che la sua storia recente ricordi… pronta ad andare oltre… e ho visto Andare Oltre pronta ad assumersi le sue responsabilità…

giovedì 14 dicembre 2017

illazioni e roboanti vocaboli, ma noi andiamo avanti

E’ stato un consiglio comunale lungo, quello di martedì 12 dicembre. L’assise galatinese si è ritrovata a discutere ben otto punti all’ordine del giorno, alcuni tra i quali incresciosi ed oggetto di strumentalizzazione da parte della minoranza. Nella gran parte degli argomenti, Andare Oltre ha fatto sentire la propria voce, dimostrando concretezza ed efficacia, al cospetto di polemiche sterili instauratesi durante l’interminabile seduta.
Sorvolando sulle variazioni di bilancio approvate, ancora una volta, sperando che sia stata l’ultima, siamo tornati a discutere del centro commerciale Pantacom, per la realizzazione del quale è stata chiesta un’ulteriore proroga di ventiquattro mesi l'inizio dei lavori. Quello del megaparco è un tema logorante, in merito al quale il nostro gruppo ha espresso più volte dubbi sulla bontà del modello della grande distribuzione commerciale come del modello vincente da adottare sul nostro territorio. Tuttavia, lo stato di avanzamento del progetto ci consente solo, ancora una volta, di vigilare sulle modalità di realizzazione dello stesso.
Ma la serie “a volte ritornano” non si è esaurita con il parco commerciale. L’Amministrazione Amante sta cercando di mettere la parola fine ad un’altra vicenda decennale: la Centro Salento Ambiente S.p.a. (CSA), in liquidazione, avente un contenzioso con il Comune di Galatina in qualità di committente. Dai banchi dell’opposizione c’è stato il chiaro intento di sollevare un polverone mediatico, parlando di spionaggio, marchette e corruzione, tentando di tessere una tela provocatoria al sindaco Amante, che invece magistralmente sta conducendo le operazioni di una transazione non affatto scontata giungendo talvolta a messaggi intimidatori. Con la transazione, l’amministrazione sta tentando di chiudere definitivamente una delle più brutte pagine della storia galatinese; un capitolo di mala politica, in cui le precedenti gestioni hanno optato per il silenzio ed il clientelismo, sistemando amici e parenti nei posti all’interno della società.
La squadra di governo galatinese vuole dare una spinta forte a questa Città, imprimendo dei chiari segnali di cambiamento e modernità e sfruttando tutti le opportunità provenienti dalla Regione Puglia, come il bando di rigenerazione urbana, per il quale è stato scelto l’ex Villaggio Azzurro, come sito di ricostruzione, in quanto rappresenta uno dei simboli di Galatina. L’illegittimità proclamata dal consigliere a cinque stelle ha dimostrato lo scarso interesse, oltre che alla poca conoscenza, verso un progetto che, qualora venisse approvato, andrebbe a ridare visibilità ad un luogo tanto amato dalla cittadinanza, mediante nuovi servizi moderni e di promozione territoriale.
Andare Oltre ha contribuito all’approvazione di tutte le delibere proposte all’interno dell’assise comunale, costruendo anche un canale di collaborazione importante con la minoranza, come nel caso di alcune modifiche da apportare al Regolamento di Polizia Urbana.
L’Assessore alle politiche produttive, Nico Mauro, è riuscito a portare in porto la costituzione dell’Associazione del Distretto Urbano del Commercio, per il quale il comune riceverà 55.000 euro da spendere in studi volti a migliorare il commercio sul territorio, oltre alla promozione dei prodotti locali.
La macchina amministrativa procede ben spedita verso quel tentativo di rivoluzione di cui Galatina ha un forte bisogno. Nulla è facile. Costantemente riscontriamo difficoltà e talvolta capita di scivolare su bucce di banana, nonostante la responsabilità sia di terzi. Andiamo avanti, cercando di evitare errori che non devono essere commessi e cercando sempre di migliorarci.
Chi ci accusa di tacere non vede, o evidentemente non vuole notarlo, che l’intera squadra di governo con il sindaco in testa e proseguendo con assessori e consiglieri, predilige la concretezza al posto di polveroni mediatici che servono solo a far del male alla comunità.
Alessio Prastano

mercoledì 29 novembre 2017

dalla politica per la politica, dalla comunità per la comunità

Pubblichiamo sul nostro blog il documento di alcuni amministratori salentini che in questi giorni sta riscontrando attenzioni e adesioni. I primi firmatari sono Alessandro Delli Noci (Vice Sindaco di Lecce), Andrea Pulli (Vice Sindaco di Squinzano), Antonio Tondo (Consigliere Provinciale Lecce), Marcello Amante (Sindaco di Galatina) e Pippi Mellone (Sindaco di Nardò).

Elezioni 2018. Un'occasione per il territorio

Premessa

In Italia emerge la necessità di riconsegnare centralità ai cittadini, che attraverso una crescente disaffezione al voto e una palpabile sfiducia verso il parlamento, manifestano insofferenza per una democrazia non pienamente rappresentativa. C'è l'urgenza di riconoscersi in nuove proposte, in politici differenti dal passato, preparati e radicati sul territorio.
La stagione della corruzione sistemica e quella del parlamento degli “onorevoli nominati” ha scavato una distanza profondissima fra i partiti ed il popolo, spingendo all'astensione di massa e alla nascita di un movimento antipolitico, come il Movimento 5 Stelle, che dopo una iniziale ed apprezzabile spinta di rinnovamento, ha dimostrato i propri limiti sul campo: stretto tra l'annichilimento delle competenze ed i rapporti non chiariti tra eletti e Casaleggio Associati (una società di capitali che partecipa alle dinamiche di costruzione delle leadership!) questo movimento si è dimostrato incapace di trasformare la protesta in una azione di buon governo.

La situazione del territorio

Il Salento manifesta profondi bisogni di cambiamento, dettati da spinte economiche, sociali, demografiche e culturali che investono l'intera Puglia. Questi bisogni stridono con lo scollamento tra lo stato centrale e le esigenze delle comunità locali, stremate dai problemi concreti e dalle necessità immediate: impennata delle malattie (soprattutto tumorali), difficoltà col lavoro, trasporti penalizzanti, necessità di tutela dei diritti umani, migrazioni, criticità della rete ospedaliera ecc. ecc. Le province di Lecce, Brindisi e Taranto sono diventate zone di morte e di conflitti sociali per la presenza di impianti inquinanti e per le recenti imposizioni in tema di trattamento dei rifiuti e politica energetica. Amministratori locali e cittadini non si sentono più padroni dei territori che abitano e questo è gravissimo!

Cosa fare

Bisogna utilizzare al meglio la nuova legge elettorale: i cittadini potranno scegliere innanzitutto tra i candidati di collegio e, per questo, gli amministratori locali devono pretendere dalle segreterie dei partiti dei referenti che abbiano a cuore le istanze dei territori. Così come avvenuto in quelle città dove si è andati oltre gli schieramenti dovrà avvenire anche nella offerta politica: occorrerà dire basta alla logica delle poltrone e mettere al centro i bisogni dei cittadini.
Oggi i partiti e i movimenti, pur nelle differenze culturali che ne caratterizzano la genesi, tendono ad una confusione programmatica, nella quale ogni forza politica appare come un grande calderone dove si cuoce di tutto: nessun partito o movimento ha una linea definita e ciò avviene nelle politiche del lavoro, delle migrazioni, nella gestione del mondo della scuola, nelle politiche di solidarietà sociale, nei rapporti con l'Europa e con il resto del mondo.
In questa situazione ciò che fa la differenza sono le radici, la militanza civica e sociale, il valore delle singole donne e dei singoli uomini che dovranno essere rappresentativi di movimenti civici, associazioni culturali, sociali e ambientaliste per poter fare la differenza, con la forza della propria storia politica e personale. Noi siamo fermamente convinti che occorra usare al meglio la nuova legge elettorale, per produrre una rivoluzione culturale ed avviare un rinnovamento profondo, che parta dalla politica per la politica, dalla comunità per la comunità.

Conclusioni

Vogliamo che i movimenti ed i partiti politici formulino la propria offerta politica scegliendo i propri candidati di collegio tra esponenti di movimenti civici e dell'associazionismo, che abbiano un forte radicamento territoriale; pretendiamo che non vengano utilizzati i collegi salentini per paracadutare esponenti politici provenienti da altri territori; chiediamo che la politica si faccia interprete dell'esigenza di rinnovamento manifestata da chi crede nel rinnovamento della politica, nella militanza, nella possibilità di fare la propria parte a favore della comunità.
Vogliamo che queste decisioni siano certificate dall'individuazione di candidati di collegio graditi alla base e alle amministrazioni locali. Lanciamo la costruzione di un programma delle idee per il territorio, che sia trasversale e che individui degli obiettivi oltre la destra ed oltre la sinistra e a favore della comunità salentina: ospedali oncologici e pediatrici, aeroporto e rete ferroviaria, rete portuale e strade, piano energetico e di decarbonizzazione, gestione dei rifiuti, tutela della salute e dell'ambiente, piano industriale e delle innovazioni, politiche di rigenerazione edilizia, delle università, della terza età, del turismo, della solidarietà sociale, ecc. ecc. Non possiamo consegnare il futuro del Salento agli yes-men dei partiti o ai candidati selezionati con i click su una piattaforma. Ora o mai più i partiti ed i movimenti devono fare una scelta utile per i cittadini o cedere il passo all'antipolitica.

Salento, 21 Novembre 2017

martedì 8 agosto 2017

oggi è domani (seconda parte)

“Il domani appartiene a noi ci hanno insegnato. Il domani... un cazzo. Oggi è domani.” Scrissi questo in un post su questo blog lo scorso 22 maggio, in piena campagna elettorale, quando non immaginavo quello che mi e ci sarebbe successo di lì a qualche giorno con l’accesso al turno di ballottaggio e, quindici giorni dopo, con l’affermazione di Marcello al secondo turno. E scrissi che non avrei fatto la corsa su di me e che il mio ruolo era quello di accompagnare la mia “seconda generazione” al governo di questa città e di trasmettere tutto ciò che in questi diciassette anni avevo imparato. Bene, è successo molto di più di quello che immaginavo in queste settimane e non solo perché l’affermazione della lista di Andare Oltre come la più votata della coalizione vincente la porta ad essere tra le più rappresentate in Consiglio Comunale con ben 3 eletti, non solo perché la nostra Cristina siede già da settimane in giunta con deleghe importanti e pesanti quali quelle della Cultura e dell’Ambiente, dell’Innovazione Tecnologica e delle Politiche Comunitarie e si sta facendo valere per capacità di analisi dei problemi e per rapidità nell’individuazione delle soluzioni, per disponibilità al dialogo e per lungimiranza nelle scelte, non solo perché i nostri Diego e Alessio stanno dimostrando giorno per giorno che il Consigliere Comunale non lo si fa andando in Consiglio e alzando la mano, votando o non votando, intervenendo o non intervenendo, ma marcando una presenza costante sugli uffici comunali al fine di esercitare quel potere che il testo unico degli Enti Locali ci attribuisce, ossia il diritto di accesso ad ogni atto della pubblica amministrazione e quindi di controllo e quindi di indirizzo, non solo perché tra il nostro gruppo vi è una unità di intenti che è difficile da trovarsi se proviamo a ripercorrere la storia recente delle ultime amministrazioni comunali, non solo perché tra le varie componenti della nostra amministrazione c’è l’indiscussa e indiscutibile volontà di lavorare per Galatina, per avvicinarsi ogni giorno agli obiettivi politici che con la sottoscrizione del programma elettorale avevamo tracciato, non solo perché il sindaco sta esercitando nel miglior modo possibile il suo ruolo di guida e di sintesi che lo metteranno nelle condizioni di lasciare una traccia profonda in questa città a seguito del suo e nostro passaggio al governo… non solo per tutto ciò, e anche sarebbe molto. E’ successo, come dissi in un altro mio post, che sentiamo “la gente fare il tifo per noi”, tanto per citare le parole di Paolo Borsellino. Sentiamo che qualche crepa nella cappa che teneva soffocata Galatina si è aperta, che l’aria e la luce iniziano a filtrare. Sentiamo che l’aria è diversa come avessimo davvero spalancato tutte insieme le porte e le finestre degli uffici comunali. Sentiamo sì la responsabilità del momento, ma sentiamo anche di potercela fare. Certo, non da soli. Certo, solo tutti insieme. L’avere le idee chiare sul da farsi potrebbe, per assurdo, comportare il rinchiudersi nelle stanze a lavorare staccati da tutto e tutti e invece ciò che noi stiamo mettendo su è una squadra aperta, partecipata e contaminata dalle più diverse esigenze ed idee perché a noi, come dicemmo in campagna elettorale, non interessa da dove si viene ma dove si vuole andare. Ed è questo il segreto di una coalizione che è molto più politica in senso pieno di quanto non si pensi. Certo, è poco partitica. Questo sì. E a chi si chiede “a chi rispondono questi?” non possiamo che rispondere “ad ogni singolo elettore”. Ed è anche per questo che martedì, quando dopo diciassette anni entrerò ufficialmente da Consigliere Comunale in aula, con me idealmente entreranno tutti quelli che in questi anni mi hanno sostenuto, spesso senza speranza, spesso solo per il bene che mi volevano, spesso solo per affermare insieme a me delle idee. Entreranno con me i 98 elettori del 2001, i 216 del 2006, i 281 del 2010, i 133 del 2012 e i 221 di questa tornata elettorale. Ma non solo. Con me entreranno anche tutti gli elettori dei ragazzi che con me componevano la lista di Andare Oltre, perché è grazie ai voti di ognuno di loro che abbiamo ottenuto questo risultato. Con me entreranno gli elettori di Cristina, di Diego, di Alessio, di Roberta, di Piergiuseppe, di Piergiorgio, di Tommaso, di Maurizio, di Tony, di Antonio, di Celeste, di Valentina, di Lucio, di Ilaria e di Paola. E con me, con noi, entreranno idealmente tutti gli elettori di ogni singolo candidato delle liste del Polo Civico, siano essi stati eletti o meno, e tutti coloro che tra il primo e il secondo turno si sono avvicinati alla nostra proposta politica, sposandola e facendola diventare vincente. Perché la politica non è uno sport per solisti, non è un gioco per singoli, la politica è comunità, la politica è gioco di squadra, la politica è visione comune messa al servizio di chi verrà dopo di noi. E sarà questo il nostro compito, mio in particolare. Pensare a chi verrà dopo di noi, pensare sempre e comunque agli “occhi di Alessandro sotto al palco durante i comizi” e a come rendere quegli occhi orgogliosi del lavoro che ogni giorno farò, dentro quell’aula e non solo. Fossi solo avrei tanta paura, ma il gruppo che rappresento e l’amministrazione di cui faccio parte mi rende tranquillo. Galatina, stavolta, la cambiamo davvero. Pezzo dopo pezzo, angolo dopo angolo. E lasceremo, tutti insieme, traccia del nostro passaggio.
Pierantonio De Matteis

venerdì 7 luglio 2017

All'ottavo giorno, Marcello creò il segretario. E fu sera e fu mattina.

Avevo una domanda da pormi e da porvi: abbiamo aspettato all’incirca dieci anni prima di poter constatare che il sistema amministrativo potesse contenere qualche difetto di troppo, di conseguenza, perché dopo soli otto giorni di lavoro vengono sollevati polveroni utili solo a riempire le bocche vuote?
È chiaro che i riflettori sulla nuova amministrazione siano tutti accesi, non c’erano dubbi su questo aspetto, dopo la campagna elettorale appena trascorsa. E’ altresì evidente però che molti detrattori sono pronti a colpire, cospargendo la Piazza di dicerie ed inesattezze.
Dai fuochi d’artificio al fatto del giorno, quello della nomina di una presunta scorta, che in realtà va a rivestire tutt’altra funzione. Nel gergo italiano, questa figura prende il nome di “segretario”, ossia colui che organizza la giornata lavorativa del sindaco, non un semplice accompagnatore durante le uscite ufficiali e non.
Non intendo soffermarmi sulla vicenda, verrà trattata nel momento opportuno. Tengo piuttosto a precisare che il lavoro della nuova amministrazione non si svolge sui social network, ma sul territorio, per cui le inesattezze fuoriuscite in questi giorni non ci riguardano.
Siamo certi che il nuovo Sindaco stia preparando al meglio la squadra amministrativa. Da quel fatidico 26 giugno, giorno della sua proclamazione, si è completamente immerso nel lavoro di ristrutturazione della Città, rispettando quella che è stata la promessa fatta in campagna elettorale.
Oggi, la voce degli sconfitti riecheggia dietro un computer o uno smartphone. Quando si è sconfitti, forse inaspettatamente sconfitti, si fa di tutto per destabilizzare la nuova squadra di governo e spargere la Piazza di veleno e sciocchezze. 
Come è accaduto nelle prime ore post voto, quando lo sconcertamento regnava nelle vostre menti, vi invitiamo a usare un tono critico solo nel momento in cui ci saranno delle tematiche che richiedano un dibattito reale. Non sprecate il fiato in questi giorni, abbiamo cinque lunghi anni (e non solo) davanti ai nostri occhi. 
D’altronde abbiamo aspettato oltre dieci anni per comprendere la reale situazione della Città. Son passati solo pochi giorni. Sollevare delle polemiche inutili e sterili consolerà la vostra sconfitta?
Alessio Prastano

venerdì 30 giugno 2017

sensazioni da stato nascente

Lo ammetto, ci ho messo un po' a realizzare e forse ancora non ho realizzato del tutto. Forse, più che ai tanti esclusi eccellenti dal prossimo consiglio comunale lo psicologo serve a me che non sono abituato a vincere. Ho sempre perso ma... ma forse sono stato fortunato. Ho vinto ora, ad un'età in cui la vittoria non mi può più cambiare (come diceva Bukowski sull'opportunità del momento in cui aveva ottenuto il successo con le sue poesie e i suoi racconti)... ho vinto ora, in un modo diverso, non è come sarebbe stato entrare in consiglio le altre volte, in quelle volte sarei stato un numero, oggi sono parte di un progetto che sento mio e che si muove insieme a me... ho vinto ora, infine, che c'è Andare Oltre, il soggetto politico in cui più di ogni altro mi riconosco, nato dalla follia visionaria di Pippi Mellone e plasmato sul nostro gruppo... Alessandro Delli Noci e Massimo Fragola a Lecce, noi a Galatina, i ragazzi di Pippi a Nardò... abbiamo messo su una rete che diventa determinante ovunque e che porta con sé una ventata di aria nuova, di cambiamento, di rivoluzione. No, forse mi sbaglio, lo psicologo non mi serve, è andata esattamente come sarebbe dovuta andare, questa campagna elettorale ha portato ad azzerare la classe dirigente più fallimentare della storia di questa città e noi, per fato o per merito, abbiamo costruito una proposta politica che è stata premiata dal consenso e ci ritroviamo ad amministrare, a determinare le scelte che impatteranno sul futuro di tutti noi. La responsabilità è tanta. E la sentiamo tutta. Ma abbiamo spalle sufficientemente larghe per reggere la botta, per dimostrare coi fatti che siamo diversi, per cambiare davvero il nostro presente e il nostro futuro. La strada non è breve né comoda ma è l'unica possibile da percorrere per arrivare all'obiettivo... e passa come sempre per le stelle. In questi giorni stiamo sentendo che "la gente fa il tifo per noi"... ma non ci basta: vi chiediamo di starci vicini, dopo averci votato "non abbandonateci", abbiamo bisogno dell'aiuto di ognuno dei nostri candidati, di ognuno dei nostri elettori, di ognuno dei cittadini di Galatina. Siamo una comunità in cammino verso il futuro e ci arriviamo tutti insieme o non ci arriva nessuno.
Pierantonio De Matteis

martedì 27 giugno 2017

sogni che si realizzano, idee da concretizzare


Ho impiegato circa ventiquattro ore prima di scrivere queste righe. Mi ci è voluto un giorno intero per riuscire a capire ciò che è stato, ma soprattutto ciò che sarà.
Abbiamo vinto le elezioni, Galatina ha risposto al nostro appello, ha saputo cambiare marcia e spazzare con una matita vent’anni di mala politica, lasciando spazio a chi ha sete di cambiamento, a quelle ragazze e ragazzi che desiderano far ripartire la macchina amministrativa.
Probabilmente, non sono ancora pienamente cosciente di ciò che abbiamo fatto in questi due mesi di campagna elettorale: siamo partiti che: “Non arrivate nemmeno al ballottaggio”, invece siamo riusciti ad ottenere il 52% dei consensi. Il popolo galatinese ha capito che politica è occuparsi delle problematiche della Città e non dare un posto di lavoro al parente o all’amico; fare politica è passione e rinnovamento, non è il voto in cambio dei soldi; fare politica è guardare negli occhi i propri concittadini e saper dire le cose.
Galatina non ha deluso: ha scelto il coraggio dei volti nuovi, delle loro idee e della forza che metteranno per realizzarle.
Galatina ha scelto gli occhi di Serena, Elena, Giulia e Giorgia, diventati pieni di lacrime gioiose, dopo aver capito che l’obiettivo era stato raggiunto.
Galatina ha scelto la tenacia di Pierantonio, Cristina, Diego, Marcella, Danilo, Raimondo, Marilena, Albano, Francesco e Alberto, i nostri consiglieri comunali che porteranno all’interno del Palazzo il giusto rinnovamento di una classe dirigente, rimasta immobilitata per troppi, lunghi anni.
Galatina ha scelto il suo Sindaco: Marcello Amante, sintesi perfetta di un Polo Civico trasformatosi col tempo in una famiglia allargata, in cui ognuno ha saputo apportare la sua personalità, la sua idea di Città, e la voglia di dare discontinuità rispetto al passato.
Il voto ha deciso che questo gruppo dovrà governare il Paese per i prossimi cinque anni. Ma vincere non può e non deve bastare: vogliamo risollevare le sorti economiche della Città, darle il giusto merito. Vogliamo che i galatinesi si sentano orgogliosi della propria Terra. Vogliamo l’apporto di tutti, perché ogni singolo cittadino avrà un’esigenza da manifestare; ogni singolo cittadino potrà avere un’idea innovativa da proporre alla nuova amministrazione. Nessuno dovrà restare indietro, né escluso dal nuovo governo galatinese.
Si, forse ho veramente capito cosa siamo riusciti a fare. Adesso, è giunto il momento di mettersi al lavoro: c’è una nuova alba che attende Galatina.
Alessio Prastano

giovedì 22 giugno 2017

la differenza tra noi e loro sta anche nei dettagli



Santini, volantini, facsimili. Ma quanta carta avete riciclato in questo mese di campagna elettorale?
Fortunatamente, secondo il parere di molti, siamo al rush finale. Domenica, sarete chiamati a decidere tra noi e loro, tra chi dice di fare squadra e chi non ha bisogno di sottolineare questo aspetto del tutto normale.

Non intendo parlare di contenuti, di programmi. Piuttosto, voglio soffermarmi su un particolare che a qualcuno di voi sarà sfuggito. Prendete il facsimile dell’una e dell’altra parte che avete ricevuto nelle vostre case: non notate nulla di differente?
Partiamo dal nostro: sul fronte del volantino, troverete i dieci volti che comporranno il prossimo consiglio comunale; dieci nomi che rappresentano un’idea, un progetto lungimirante; dieci facce che vengono racchiuse in una sola parola: rinnovamento. Al centro, noterete l’immagine del nostro candidato sindaco: non un capo, ma una sintesi di tutto il consiglio comunale.
Marcello Amante per noi è il leader di questo splendido gruppo: non intendiamo metterci a sua disposizione, ma vogliamo essere al suo fianco e contribuire al cambiamento dell’immagine galatinese.
Non abbiamo bisogno di proclami, ma vogliamo dimostrare la nostra freschezza, che equivale a competenza e serietà. Siamo certi di essere all’altezza del compito che ci spetta, qualora domenica doveste darci la vostra fiducia.

Analizziamo l’altra parte della barricata, ovvero coloro scelgono di non pubblicare la possibile maggioranza, ma optano di mettere il faccione del loro candidato sindaco. Sarebbe il caso di soffermarsi su questo dettaglio, forse banale, ma quanto mai significativo. Nei suoi post sui social, nelle sue dichiarazioni, Giampiero De Pascalis sente l’estremo bisogno di dichiarare: “Noi facciamo squadra”. Sente la necessità di ripetere questo concetto, magari per convincersi di un qualcosa che non può avere. L’esempio lampante? Il suo facsimile. Lui decide di nascondere i suoi consiglieri, forse per la sola vergogna di mostrare al popolo galatinese volti vecchi, che ieri gettavano fango ed ingiurie inaccettabili l’uno sull’altra, ed oggi si applaudono a vicenda. Sono le stesse persone che hanno contribuito al disfacimento e al degrado di Galatina. Quei dieci volti, che potrebbero rappresentare la maggioranza di De Pascalis in consiglio comunale, sono dei cani sciolti, pronti a tradire il proprio capo non appena se ne presenta l’occasione.
Il buon Giampiero è una persona sola al comando. Un uomo con dei sudditi a sua disposizione. Un uomo che non ha la giusta credibilità per governare questa Città, soprattutto se al primo turno ottiene meno voti delle sue liste.

La differenza tra noi e loro sta anche negli aspetti più banali, nella scelta della comunicazione.
La differenza tra noi e loro sta nell’essere squadra concretamente e non solo a parole.

Se volete, se vogliamo Andare Oltre insieme, non è possibile trascurare i dettagli. 

venerdì 16 giugno 2017

marcello amante, ora più che mai

Ok, d’accordo: 887 voti sono tanti. Specialmente se è la prima volta di Andare Oltre ad una elezione comunale. Specialmente se pensiamo che tutti i partecipanti alla lista Andare Oltre sono donne e uomini liberi, moralmente e politicamente.Specialmente se pensiamo che tutti ci davano per spacciati.
Però è ora di guardare avanti e di Andare Oltre l’entusiasmante risultato di Domenica 11 giugno.
Perché la battaglia elettorale ancora non si è conclusa. 
Il primo, difficile, infido, sfiancante e incerto ostacolo è stato superato.
Ora ci aspetta l’atto finale: lo scontro diretto contro “il mucchio selvaggio”.
Uno scontro tra due visioni e culture politiche che viaggiano parallele e che, fortunatamente, non potranno mai incrociarsi.
Da quella parte, la loro, si naviga a vista, senza un orizzonte che garantisca continuità politica ed amministrativa a Galatina. La loro coalizione, infatti, ha senso di esistere solo fino a quando tutti riceveranno le risposte attese. In caso contrario si fa saltare in aria tutto, per poi rimescolarsi all’interno di “nuove” sfide politiche (è inutile che vi citi gli esempi già verificatisi, in quanto sono troppo notori). Testimonianza di ciò è la eterogeneità delle realtà che compongono “il mucchio selvaggio”: ex fittiani ora berlusconiani, ex berlusconiani ora fittiani, ex missini poi polibortoniani ed ora democristiani, ex falceemartelloniani ora destrorsi, ex repubblicani poi berlusconiani ed ora fittiani, ex socialisti ed ora “politici”.
Dalla nostra parte, invece, si fa Politica, quella seria, quella che significa progettualità, programmazione, lealtà ad un progetto ed un programma politico condiviso da Marcello Amante e da tutte le sue liste. 
Da quella parte, la loro, ci sono nomi che “politicamente” hanno un trascorso che Beautiful a confronto è un cortometraggio. La loro unica abilità è quella di saper travestire il vecchio con abiti nuovi, sfavillanti e luccicanti preparati per ogni occasione.
Dalla nostra parte c’è gente giovane, nuova, giustamente ambiziosa che ferve dalla voglia di dimostrare il proprio valore, pronti a mettere il proprio entusiasmo e le proprie capacità a disposizione della comunità tutta.
Mi rifiuto di credere che gli elettori di Galatina, politicamente stanchi degli ultimi dieci anni caratterizzati dal vuoto più totale, voteranno per quella parte, dando nuovamente il proprio voto a uomini e donne che già troppe volte hanno tradito la fiducia in loro riposta.
Per questo ora tocca a noi tutti fare l’ultimo sacrificio, l’ultimo sforzo per vincere la battaglia decisiva.
Per non finire a parlare tra di noi, così come hanno fatto Aldo, Giovanni, Giacomo e Marina Missironi in “Tre uomini e una gamba” dopo la sfida Italia Marocco, per raccontarci: “887 voti è stato un risultatone! Perché, vogliamo parlare di Cristina che è arrivata in consiglio comunale? E l’entusiasmo che abbiamo messo per tutta la prima parte di campagna elettorale? Sì, ok. Bello, tutto bello, ma come abbiamo fatto a non vincere al ballottaggio?”
Daje tutta, ora più che mai.
Gabriele Giaccari

venerdì 9 giugno 2017

misunderstanding

Ho immaginato i pensieri e le riflessioni di un potenziale elettore di centrosinistra che, avulso dalla scena politica, si è informato sulle prossime elezioni servendosi soltanto o dei mezzi di comunicazione o dei social network.
Ecco cosa ne è venuto fuori.
“Ho deciso: nessuno potrà farmi cambiare idea. Domenica voterò la Sandra come candidato sindaco!
Che meraviglia ragazzi: la Sandra ritorna ad essere candidato sindaco per il Centro Sinistra. È come tornare più giovani di 11 anni!
Non sto più nella pelle a pensare che potrò crociare il suo nome sulla scheda elettorale e finalmente esprimere un voto consapevole per il prossimo candidato sindaco.
Poi la Sandra sindaco è sinonimo di una coalizione fortemente comunista, coerente con gli ideali che la Sandra stessa ha sempre professato, antifascismo su tutti.
Chi è che mi telefona? Ah è il mio amico informatissimo circa l’attuale campagna elettorale. Condividerò con lui questo mio entusiasmo.
<Ciao, come stai? Hai visto che figata? La Sandra di nuovo candidato sindaco di Galatina! Come dici? La Sandra non è il candidato sindaco per la coalizione del PD? Cioè mi stai dicendo che sebbene su tutti i blog cittadini, su tutti i siti di informazione e in ogni dibattito nato su Facebook si parli della Sandra, il candidato della coalizione del PD è un altro? Mi sembra tutto così assurdo. Quindi anche se per la coalizione del PD parla solo la Sandra, se tutti, quando parlano di PD, fanno riferimento alla Sandra e se ogni polemica riguardo il “centrosinistra” ruota intorno alla Sandra, ciò non significa che il candidato sindaco del PD sia la Sandra?
Vabbè dai. Posso pure accettare questa cosa (cui stento ancora a credere), l’importante è che si rimanga fieramente a sinistra e si porti avanti la bandiera rossa con il pugno della mano alzato verso il cielo, come la Sandra vorrebbe. Cosa? Nella coalizione di cui fa parte la comunistissima Sandra c’è gente “fascisterrima”? No dai. A questo non crederò mai!
Ah…. Quindi mi stai dicendo che nella coalizione del PD si è candidato l’ex presidente del circolo di Galatina di Fratelli di Italia insieme a qualche altro ex  presunto “fascista”? Pensa tu la coerenza di questi soggetti! Non so cosa dire. Ti ringrazio comunque per queste delucidazioni anche se mi hanno fatto cadere tutte le certezze che avevo accumulato fino ad ora. Ci sentiamo>
Troppe delusioni. 
Quasi quasi voto Andare Oltre e Marcello Amante!”
Gabriele Giaccari

domenica 4 giugno 2017

non aspettatevi Godot

“Che squillino le trombe, signori spettatori. Che inizi la commedia. Che parlino gli attori.” Che raccontino le vicende reali della tanto e da tutti, or ora, amata città del Santo Pietro. Che parlino alla gente a mo’ di acqua da sorgente, tanto i castelli di sabbia una scia di mare subito fa crollare. Che narrino, gli attori, e non altri, il proprio orizzonte.
Il sipario sta per chiudersi e di attori, su quel palco, son passati ma pochi hanno dimostrato dignità e libertà d’azione. Le maschere hanno dominato perché c’è chi crede ancora che la gente li possa credere ancora. Cambi repentini di abiti da scena pur di non respirare l’aria chiusa delle quinte tenebrose. Urla inutili e schiamazzi personali, oltremodo esagerati, per parlare di ciò che si ama. Eppure l’amore va sussurrato, raccontato, spiegato, capito, aiutato. L’amore per la propria città va elegantemente rispettato.
Così, all’improvviso, appare il deus ex machina a tentare di salvare la commedia ormai divenuta tragica e irrecuperabile, per risolvere una situazione intricata e apparentemente senza possibile via di uscita. La divinità di turno che la propria fama introduce su quel palco e che, di fatto, finisce col mettere il cappello sugli attori presenti in scena. Perché quando la trama scarseggia e gli attori dimenticano il copione, non resta che chiedere aiuto a dio. Poi, però, quell’aiuto va restituito. Sempre e comunque. E sempre che di aiuto si sia trattato.
Salire sul palcoscenico della propria città richiede una consapevolezza naturale di saper parlare al proprio pubblico, senza artefici e citazioni, senza paure ma con la giusta emozione e commozione. Salire sul palcoscenico della propria città è mettersi a nudo. Il parlamentare di turno o il personaggio politico “di spessore” che arriva calpestando il tappeto rosso, senza conoscere minimante l’ordita trama di Galatina, se non citata e stilizzata in poche parole… spiegassero a voi spettatori il senso di quell’entrata sul palco! Il furore del colpo di scena inaspettato che si tinge di stupore ma priva di senso tutto il resto.
Galatina ha accolto, come solo Lei sa fare, i “personaggetti” che invitavano e incitavano al voto per questa città. E neppure fosse la più squallida donnaccia di sempre, come al solito Galatina viene usata e abbandonata. Quando capiremo che lo spettacolo della campagna elettorale è solo Galatina e le sue frazioni. Quando capiremo che il clamore per l’ospitata fa solo squillare le trombe senza suonare alcuna sinfonia. Quando capiremo che è certo cosa buona confrontarsi con gli altri ma mai piegarsi. Solo il racconto di un’esperienza concreta di politica vera e attiva e solo l’esempio di ciò che in altre realtà si è già fatto e che si continuerà a fare, solo questo può essere il motivo per cui Galatina possa lasciare il palcoscenico ad altri attori. Perché da quei monologhi si può imparare. Il resto, parole. Perché da quei monologhi si rimane liberi. Il resto, burattini da scena.  
Cristina Dettu'

giovedì 1 giugno 2017

la nostra partita

Non ho mai votato alle primarie del Pd, fermo restando che comprendo le motivazioni di chi, non avendo vincoli di partito nazionale, ha sostenuto, senza alcun secondo fine, candidati che, pur nella diversità ideologica, si sono spesi per il bene di un territorio. Non avrei mai votato alle primarie del Pd e non avrei mai votato Emiliano se fossi stato Pippi. Ma non sono Pippi. E il bello è proprio questo. Noi con Nardò abbiamo un rapporto fraterno, di militanza, di stima, di sostegno, ma non siano subalterni. Noi a Nardò abbiamo trascorso ogni singola serata durante l’ultima campagna elettorale svoltasi un anno fa, come se fosse la nostra, impegnandoci come stiamo facendo tutti i giorni con la nostra.
Dicevo, noi non siamo subalterni. Dissentiamo, ci confrontiamo, discutiamo. Su tutto. Pippi ha fatto un percorso importante. Che lo ha portato, un anno fa, appunto, a vincere le elezioni amministrative nella sua Nardò, contro sia la destra che la sinistra al primo turno e contro la destra e la sinistra coalizzate al ballottaggio. Ha deciso, candidandosi a sindaco, di mandare in pensione il vecchio modo di fare politica, di andare oltre i vecchi partiti e ha realizzato l'impresa di battere tutto e tutti. Nonostante questo, manteniamo una meravigliosa autonomia che è la natura stessa del progetto Andare Oltre che ci caratterizza a Lecce, come a Galatina, Galatone, Nardò e ovunque nasca un nostro circolo.
La differenza tra noi e chi, per anni, ha visto imporsi candidature da altri paesi della provincia, divenuti il triste emblema dell'imposizione dall'alto, sta proprio in questo. I percorsi con Nardò sono comuni, ma paralleli. Pippi, in fase di costituzione del nostro progetto, non ha mai detto una sola parola su cosa fare o non fare. Lo ha espresso pubblicamente negli incontri in piazza o nelle sedi e ce lo diceva nelle nostre riunioni. Anzi, scherzando, nella sua sana follia, quella stessa follia che lo ha portato a realizzare la rivoluzione di cui tutti, oggi, parlano e a cui tutti, a parole, si ispirano, aveva suggerito che fosse Pierantonio a candidarsi sindaco di Galatina. Sarebbe stata una battaglia molto divertente, molto ideologica, sulla falsa riga di quella che sta conducendo Roberta Forte che, a livello etico, se la sta giocando egregiamente, ma avrebbe avuto due contro indicazioni forti (al di là del discorso quorum). Sarebbe cresciuto, probabilmente, durante questo tipo di campagna elettorale, solo uno e non tutto il gruppo, come sta avvenendo ora, e questo lo sapevamo e non lo volevamo né potevamo permettere; non avremmo trovato quelle persone, prima ancora che liste civiche, a noi affini con le quali stiamo creando un progetto comune.
Detto questo a Galatina la nostra battaglia è molto difficile. Contro abbiamo due, o forse anche più, corazzate. Nettamente più strutturate di noi. Noi, però, ce ne stiamo accorgendo in questi giorni, abbiamo dalla nostra la credibilità, come ha affermato più volte Marcello. La credibilità di chi può realizzare quello che dice. La credibilità di non fare promesse pompose ma irrealizzabili, la credibilità di stilare un programma scritto da tutti, responsabili di lista, candidati, simpatizzanti, e attuabile dal primo all'ultimo punto. E gli elettori lo sanno. Perché conoscono chi ha già governato e chi no, conoscono quali sono i problemi di Galatina, e chi ha già fallito nel provare a risolverli, ove non ne sia stato la causa stessa del problema.
Gli elettori sono anche delusi e spesso decidono di non andare a votare. È una strada che io ho percorso in qualche occasione. Rendendomi conto, mentre lo facevo, che non serviva a niente. Se non a farti sentire più pulito e sopra le parti. Col tempo capisci però che, forse, avresti dovuto sforzarti per trovare il meno peggio su quella maledetta scheda. Perché se è vero che con un segno sulla scheda non cambi il mondo è anche vero che non votando ottieni l’esatto contrario di ciò che vuoi. Rimani sì pulito, fuori dai giochi di potere e di palazzo, però finisci rinforzando, numeri alla mano, proprio chi quella sfiducia te l’ha messa in testa. Rinforzi le coalizioni che, governando e dando prova di incapacità, ti hanno allontanato dalla politica e dalle scelte che riguardano tutti. Tutti!
Ora la domanda è: “volete non votare?” Ci sta. Per carità. Però non fatelo, se potete. Andate oltre. Fate un altro ragionamento. Andate a guardare le ultime amministrazioni. Individuate dove sono collocati quelli che hanno già governato, facendovi nascere questa sfiducia. Escludete, mentalmente, quelle coalizioni dalla vostra scelta. Andate per esclusione appunto. Rimarranno delle coalizioni che non hanno al loro interno i responsabili dell’attuale situazione di Galatina. Scegliete tra loro, fate come volete, tirate anche a sorte e date la preferenza a una di queste oppure, meglio, affidatevi a quella più credibile.
Marco De Matteis

lunedì 29 maggio 2017

le tre caratteristiche di Marcello Amante

Mi sono soffermato a lungo pensando all'attacco migliore da poter inserire in questo pezzo.
Francamente, non ho avuto idee originali, non sono riuscito ad escogitare un periodo fatto di poetiche frasi, capaci di far commuovere gli animi.
Tutt'al più, sono riuscito a trovare tre aggettivi che possano descrivere Marcello Amante: coraggioso, leale e ruggente. Si, avete letto bene: talvolta, quest’ultima caratteristica non gli si addice, ma se necessario, il nostro candidato sindaco è capace di mostrare gli artigli e reagire alle fandonie degli avversari.
Ecco quindi che urlare, in alcuni casi, non è più simbolo di maleducazione, non è più la miglior difesa per chi è privo di argomenti, ma rappresenta la correttezza di un uomo che non fa uso di leggii per ricordare battute poco piacevoli; un uomo che a detta di altri avrebbe scatenato una polemica social.
Marcello Amante è un uomo vero, che non si vergogna di mostrare tutta l’emozione, racchiusa in quella mano tremante nel mentre sorseggiava un goccio d’acqua.
Marcello Amante è un uomo che non rinnega il suo passato in un partito politico: ne va orgoglioso, proprio perché grazie a quel periodo, privo di incarichi di qualsivoglia genere, ha saputo trarre l’esperienza giusta per intraprendere la strada del Polo civico.
Era il momento di farsi sentire, passando dalla difesa catenaccio al contropiede micidiale, dove la lealtà verso sé stesso, prim'ancora che con gli altri, contava più di ogni altra cosa. Era necessario trasmettere la propria credibilità ai tanti elettori presenti in Piazza; occorreva far capire che il tempo degli onori è finito.
È giunto il momento, in questa campagna elettorale dai toni grotteschi, di mostrare di che pasta è fatto il Polo Civico: una coalizione di donne e uomini nuovi, competenti e con tanta voglia di fare. Ecco perché subentra il coraggio di mettersi in gioco, il coraggio di porre le idee dinanzi al proprio volto, ma anche il coraggio di essere accanto ad un uomo, e non a disposizione; un uomo che intende circondarsi di tutto il gruppo senza perdere nessuno, per riuscire a risollevare questa Città, la nostra casa.
Ecco che, come per l’attacco, ho riflettuto molto anche sulla conclusione da fare.
Ha ragione la maestra Carrozzini: Marcello non è nuovo, né tanto meno ha affermato di esserlo. Il nostro candidato sindaco è un uomo che ha l’esperienza giusta per poter governare Galatina; Marcello Amante è colui che ha fatto un'opposizione costruttiva in consiglio comunale dal 2012 al 2015, nel mentre la maestra Carrozzini insegnava magistralmente inglese ai suoi alunni; Marcello Amante è il garante in grado di concretizzare il programma costruito in sinergia con l'intero gruppo del Polo civico.
Le tre caratteristiche sono cosi spiegate. Coraggioso, leale e ruggente. Vuole prenderci tutti per mano per andare oltre gli ultimi dieci anni fallimentari delle amministrazioni che si sono succedute a Palazzo Orsini.
Urlare talvolta è spiacevole, ma non quando si tratta di mostrare gli artigli.

giovedì 25 maggio 2017

siate gelosi del voto

Siate gelosi del vostro diritto di voto. Specialmente di quello alle amministrative. Abbiate paura che possa essere intaccata la sua natura più intima attraverso abili e astruse magie. Nonostante il giustificato malcontento generale e il crescente livello di indifferenza nei confronti della politica, di fatto è impossibile disinteressarsene, perché significherebbe disinteressarsi della propria vita.
Ma perché andare a votare? Perché, oggi, in seguito a scandalose e sedicenti riforme del sistema elettorale nazionale, nelle elezioni amministrative ancora ciascun elettore ha tra le mani il potere della sua matita: ha la possibilità di esprimere la propria preferenza su un candidato piuttosto che un altro, di scrivere nome e cognome, di scegliere proprio quella persona che andrà a rappresentarlo in consiglio comunale.
Si badi bene, questo è un diritto unito a delle logiche genuine. Specialmente in una realtà come quella del Polo Civico, assolutamente priva di logiche di partito e culture del capolista. Tutti uguali, con potenzialità e competenze diverse, legati da un unico obiettivo: Galatina, Collemeto, Noha e Santa Barbara! In tal modo, si esprime profondo rispetto e attenzione per l’intelligenza e la capacità di analisi di ogni singolo cittadino che non è un mulo da convincere con una carota in mano, ma è chi dovrà decidere le sorti della propria città assumendosi la responsabilità del futuro.
Andate a votare! Fatelo in piena libertà! E’ un diritto intoccabile! Non è una minaccia! Non è una forma di ringraziamento per il posto di lavoro concessovi in un’epoca di indegna occupazione! Non abbiate paura!
Prima dell' 11 Giugno, però, guardatevi intorno. Perché io, fuori dal mio Polo Civico, vedo solo rappresentanti di partito legati alla sedia, al potere e al denaro; gente che alimenta quotidinamente un sistema dove ormai l'ideale vale zero rispetto ad un assiduo e continuo sostegno al leader politico di riferimento, senza possibilità alcuna di replica o di esposizione di un pensiero diverso da ciò che proviene dall’alto. Il rischio che si corre è sempre lo stesso: l’“esilio” politico nell’ottica di un’oligarchia dei partiti che decide per tutti. Spesso l’unico modo (o forse quello più facile) per ottenere qualcosa senza meriti diretti è non inimicarsi il lider maximo, acconsentendo sempre alle sue parole e ai suoi progetti. Classica e moderna opera di “lecchinaggio”.
Andate a votare ! Chiunque riteniate migliore per questa Città! Non lasciate, però, che il vostro diritto al voto meriti alcuna forma di indifferenza. Abbiatene cura.
Cristina Dettù

sabato 20 maggio 2017

programma elettorale del Polo Civico con Marcello Amante Sindaco

Elezioni Amministrative 2017
MARCELLO PASQUALE AMANTE
Candidato Sindaco con il Polo Civico per Galatina

PROGRAMMA ELETTORALE
Il nostro candidato sindaco Marcello Pasquale Amante insieme alle liste che lo sostengono: Movimento per i Rioni Galatina, Galatina in Movimento, Andare Oltre, Nova Polis e Idea Galatina
Premessa
L'eredità politica delle ultime amministrazioni è particolarmente grave: Galatina sconta una inadeguata gestione economica e politica che inevitabilmente avrà conseguenze negative sugli anni a venire. Un dato di fatto inconfutabile, che rende indifferibile il primo obiettivo per la prossima amministrazione: mettere in atto un'azione, forte e determinata, di risanamento economico-finanziario con una revisione capillare della spesa, che non riduca il già minimo livello dei servizi e senza ulteriori aggravi di tassazione sui cittadini galatinesi, ma crei la necessaria solida base su cui poggiare ogni possibile azione di rilancio. Ineludibile sarà assicurare una reale trasparenza amministrativa, da tanti sbandierata ma mai attuata, quale fondamentale strumento per garantire legalità, giustizia sociale, pari accesso alle opportunità, tutela del territorio e dell'ambiente.
Portare a Palazzo Orsini una classe dirigente preparata, competente ma profondamente rinnovata, che sappia riappropriarsi del ruolo politico che le compete, per guidare Galatina verso un cambiamento necessario, facendola uscire dal pantano in cui è stata portata; è questo l’unico mezzo che rende realistico un serio progetto di risanamento economico-finanziario. Favoriremo una forte sinergia tra esecutivo, gruppo consiliare e gruppi di lavoro a supporto di questi ultimi.
Valorizzeremo tutte le energie positive e propositive presenti, oggi mortificate da una politica disattenta ed autoreferenziale, chiusa nelle stanze comunali e sorda ad ogni richiesta.
Compito primario di una buona amministrazione è garantire anzitutto l’ordinarietà.
Oggi Galatina si rappresenta come una città abbandonata al suo destino, riteniamo, quindi, prioritario riportarla ad essere una città a misura di cittadino pensando, dapprima, a bambini, anziani e disabili ma anche a chi, giorno dopo giorno, vive ogni angolo di Galatina, Collemeto, Noha e Santa Barbara: garantire decoro urbano, attenzione e cura di quei luoghi che dovrebbero essere un valore aggiunto, ma anche di tutte le periferie, è questo il presupposto necessario. Solo un’amministrazione che fa appieno la sua parte può chiedere e pretendere che ogni cittadino si comporti responsabilmente, sentendosi parte attiva e propositiva di una comunità.
In tal senso la legalità, intesa come rispetto e pratica quotidiana di regole condivise, dovrà ispirare l'azione politica di consiglieri e assessori dei movimenti civici, i quali dovranno, ovviamente, gestire le risorse pubbliche nel pieno rispetto delle norme ma ai quali sarà richiesto soprattutto di improntare la loro condotta privata ed amministrativa alla massima trasparenza, evitando situazioni di conflitto d'interesse, riconoscendo la legalità come valore fondamentale a difesa del bene comune.
Il Polo civico per Galatina ritiene che sia indispensabile pensare ad una città aperta a tutti, libera da vincoli inappropriati e realmente basata sullo spirito di comunità. Riappropriarsi del ruolo politico di una classe dirigente degna di guidare la città verso un cambiamento necessario è il nostro proposito.

Partecipazione dei cittadini
Riteniamo importante incentivare tutte le forma di partecipazione possibile alla vita amministrativa del Comune (assemblee, indagini) con lo scopo di conoscere prima gli orientamenti della popolazione su singoli aspetti di particolare rilevanza ed oggetto di importanti decisioni politiche amministrative utilizzando anche i moderni sistemi di comunicazione informatica.
Metodo permanente e qualificante di tutta l’azione amministrativa sarà quindi il coinvolgimento e la partecipazione del cittadino,  sia come singolo soggetto, sia attraverso forme associative, comitati e gruppi spontanei.
Concretamente  si tratta di coinvolgere tutte le realtà associative locali nella costruzione del bilancio di previsione attraverso il cosiddetto “Bilancio Partecipativo”.

Trasparenza ed innovazione amministrativa 
Il primo ed evidente segno di responsabilità è rappresentato dalla trasparenza e dall’innovazione amministrativa, col fine di poter ristabilire e rinsaldare un rapporto di fiducia tra amministratori e cittadini, avendo lo sguardo teso ai processi e alle relazioni telematiche da sviluppare all’interno del circuito amministrativo ed elaborando una Carta dei servizi che stabilisca tempi certi di risposta.
Rendere efficiente e fruibile la macchina amministrativa richiede un’attenzione particolare sul personale comunale, valorizzando le professionalità esistenti attraverso corsi di formazione,  riorganizzando ed innovando gli uffici con un implemento dei processi informatici tale da permettere ai cittadini di poter accedere ai certificati per via telematica.
Creare uno sportello che dia il necessario supporto alle aziende per l’utilizzo di bandi regionali riguardanti incentivi anche a sostegno dell’apertura di nuove imprese in agricoltura.
Si attueranno tutte le iniziative ritenute necessarie a garantire una gestione attenta e responsabile delle risorse economiche dell’Ente, anche attraverso una rigorosa applicazione della normativa anticorruzione e una semplificazione del sito web istituzionale che permetta una facile consultazione di tutti i documenti amministrativi, delibere comunali, bandi e concorsi, nel rispetto della recente normativa FOIA.

Risorse economiche - (finanza, tributi, risanamento)
Il Bilancio Comunale, a causa di un’inadeguata gestione economica delle amministrazioni che si sono succedute negli ultimi anni, si trova in una situazione di estrema difficoltà. Per far fronte a questo stato di cose occorre sicuramente attuare una politica finanziaria comunale improntata al rigore, ma anche caratterizzata da innovazione e capacità di controllo della spesa. Stante questa situazione, l’amministrazione deve avere uffici in grado di verificare costantemente la situazione debitoria e lo stato della riscossione dei tributi comunali. Pensiamo ad un potenziamento delle attività del Servizio Tributi, atteso che, un miglioramento della capacità di accertamento e riscossione, porta un immediato beneficio anche in termini di riduzione della tariffa rifiuti. Quanto alla spesa, è necessario agire procedendo ad una attenta revisione della stessa per arginare gli sprechi. In ogni caso sarà prioritario il controllo della “qualità della spesa pubblica” che dovrà ricondursi a ciò che è essenziale per il funzionamento della macchina amministrativa e a ciò che è necessario alla normale e dignitosa immagine dell’istituzione comunale, provvedendo ad eliminare gli sprechi e a rendere efficienti i servizi già esistenti o incrementarne in vista di una progressiva riduzione delle tasse.
Per quanto concerne le entrate, la fiscalità comunale sarà utilizzata senza finalità di pura e semplice cassa ma come leva di sviluppo ed incentivo per rispondere alle politiche generali dell’amministrazione sulla casa, sull’energia sostenibile, sul recupero, ristrutturazione  e rivitalizzazione del centro storico.
Un ruolo fondamentale avranno i finanziamenti comunitari, considerato che le risorse a valere sul bilancio ordinario devono essere utilizzate per le note finalità di risanamento; a tal fine saranno implementate le iniziative e procedure per far fronte alla programmazione comunitaria.
Quanto al patrimonio immobiliare è evidente una esigenza di verifica e razionalizzazione della gestione economica anche funzionale a un efficientamento degli uffici, oltre che una valutazione di riqualificazione, conversione e cambi di destinazioni di uso. Le alienazioni ove sostenibili e compatibili con la nota difficile situazione finanziaria non riguarderanno gli immobili ad alto valore storico e che comunque caratterizzano la identità culturale della città.
Confermiamo infine la volontà già intrapresa dalla gestione commissariale di collaborazione con l’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza nelle attività volte alla prevenzione e contrasto all’evasione fiscale.

Politiche ambientali 
Tutelare la salute di tutti i cittadini è una prerogativa essenziale dell’amministrazione comunale che ha l’obbligo di provvedere ad un monitoraggio continuo dell’ambiente e del territorio, sia di Galatina che di Collemeto, Noha e Santa Barbara.
L’installazione di centraline comunali per il rilevamento continuo delle polveri sottili PM10 e la trasmissione in tempo reale verso un server dedicato a consultazione pubblica e l’utilizzo di ogni altra tecnologia di nuova generazione utile, permetterà di monitorare la qualità dell’aria in tempo reale; necessario anche un monitoraggio costante delle acque potabili con l’utilizzo di ogni tecnologia ritenuta funzionale all’obiettivo da raggiungere (georadar, termo camere ad infrarossi, ecc.). Improrogabile sarà sollecitare la costituzione di tavoli tecnici con AQP per progettare la sostituzione della condotta idrica in cemento amianto, in parte ancora presente sul territorio comunale.
Particolare attenzione sarà posta sul controllo delle reti fognarie pubbliche che servono il territorio comunale, con la verifica dell’efficienza degli impianti di depurazione.
Nel contrasto all’abbandono dei rifiuti e il debellamento delle numerose micro discariche abusive che feriscono profondamente le periferie e le campagne galatinesi, pensiamo alla realizzazione di Ecopiazzole in punti strategici del territorio comunale, il cui accesso sarà consentito da idonei strumenti di autenticazione (badge).
Importante, a tutela della salute, sarà mettere in atto ogni iniziativa possibile per incentivare la rimozione di manufatti in amianto ancora troppo presenti nei fabbricati, favorendo l’abbattimento dei costi di smaltimento e attingendo ad ogni iniziativa finanziaria regionale e comunitaria già in atto.
Centrale, alla nostra azione amministrativa in campo ambientale, sarà l’adesione alla strategia “RIFIUTI ZERO”, filosofia ben definita che mira ad un'attenta politica di gestione dei rifiuti, anche attraverso la tariffa puntuale, promuovendo e incentivando, anche economicamente, una corretta filiera di trattamento dei materiali post-utilizzo e agevolando la realizzazione di impianti “a freddo” in grado di recuperare materiali. A tal proposito è già stata da noi presentata nella passata legislatura una proposta di delibera che non è mai stata portata all’attenzione del Consiglio Comunale ma che riproporremo, rafforzandola.
Si favorirà l’applicazione nell’amministrazione del programma GPP (Green Public Procurement – Acquisto Verdi Pubblici), indirizzando gli acquisti verso prodotti e servizi con minor impatto ambientale (per l’intero ciclo di vita del prodotto).
Campagna galatinese
Mobilità e viabilità 
L’organizzazione viaria a Galatina è ferma ad una progettazione vecchia di decenni che mal si sposa ai cambiamenti che lo sviluppo della città ha avuto nel tempo. Da troppi anni si discute vanamente sulla necessita di rivisitazione del “piano traffico” ed alcune amministrazioni, del recente passato, hanno anche sperperato soldi pubblici per sviluppare progetti che mai poi hanno attuato.
Galatina ha necessità di un piano traffico organico all’idea di città che si vuole immaginare: puntiamo ad un piano di mobilità sostenibile, necessaria a decongestionare il flusso veicolare, che può essere declinata in diversi aspetti: mobilità nel lavoro, mobilità sociale, mobilità urbana, mobilità turistica. La progettazione di piste ciclabili con l’inserimento di postazioni di bike sharing nei pressi di scuole ed uffici pubblici sarà centrale alla nostra idea di città, così come prevedere mezzi pubblici che colleghino in orari strategici la zona industriale e artigianale o la creazione di una rete per la mobilità lenta (percorsi ciclopedonali, trekking) su tutto il territorio comunale per connettere masserie, strutture ricettive, siti di interesse e luoghi della ruralità saranno funzionali a favorire spostamenti abituali in bici tra centro e zone periferiche.
Gli interventi per la mobilità dovranno privilegiare i cittadini diversamente abili, gli anziani e i bambini attraverso l'eliminazione di ogni barriera architettonica presente in città con l'adeguamento degli scivoli su marciapiedi e piazzole nel rispetto della normativa vigente.
Si prevede il ripristino servizio navetta interno all’ambito cimiteriale.

Centro storico
Maltrattato e sciupato, il centro storico di Galatina è da tempo oggetto di inutili polemiche che oscurano la centralità di un pezzo importante della Città. Un aspetto di rilievo nella nostra proposta avrà l’esecuzione del Piano Particolareggiato del Centro Storico. Ciò avrebbe come conseguenza una maggiore velocità nell’approvazione di progetti ricadenti nel centro antico e, presumibilmente, il rilancio dello stesso. Di pari passo verranno determinati tutti gli strumenti attuativi del PUG necessari per la realizzazione di un piano di recupero del centro storico e deroga alle norme per la sua riqualificazione funzionale, il piano colore, il piano rumore e un piano traffico da concordare con le categorie coinvolte nel rispetto dell’obiettivo da conseguire. In questa logica si inserisce anche l'istituzione di un nucleo ispettivo composto da personale di Vigili urbani e tecnici del Comune per un monitoraggio periodico su eventuali fenomeni di abusivismo nel centro storico.
E’ imprescindibile l’individuazione di aree a tassazione agevolata che, attraverso la rimodulazione agevolata, su base poliennale, dei tributi comunali, favoriscano l’insediamento e lo sviluppo di attività di piccolo artigianato di eccellenza e commercio in modo da arricchire la proposta commerciale nel centro storico e contestualmente attraggano l’insediamento di nuovi nuclei familiari.
E’ intendimento promuovere manifestazioni anche di respiro internazionale e multiculturale di richiamo che attraverso il linguaggio delle arti esaltino la bellezza e l’eleganza delle corti, delle strade, delle piazze del centro storico.
L’amministrazione dovrà porre massima attenzione nella promozione della chiesa di Santa Caterina d’Alessandria. La valorizzazione del patrimonio architettonico e pittorico della Basilica Orsiniana, in collaborazione con le autorità religiose preposte alla custodia, e nel rispetto del luogo di culto, dovrà fungere da effetto trainante per intercettare flussi turistici nazionali ed internazionali.
Dal Piano Particolareggiato del Centro Storico si dovrà poi pensare a una Cabina di Regia Permanente, con a capo un responsabile dell'Ufficio Commercio, a cui prenderanno parte tutti i commercianti attivi nel centro, con obiettivo quello di individuare e coordinare tutte le attività finalizzate alla rivitalizzazione del centro antico.
In tale contesto la chiusura al traffico del centro storico è un nostro obiettivo primario considerato un punto d'arrivo e non di partenza, l'atto finale di una strategia politica idonea ad una idea di centro antico compatibile con un turismo “di esplorazione” che valorizzi sia il patrimonio storico culturale della città che l’artigianato di eccellenza e porti alla realizzazione di quel contesto unico e irripetibile che intendiamo realizzare.  
In Piazza San Pietro e Piazzetta Orsini sarà garantita, in ogni modo, l'assenza di parcheggi per far godere appieno di tutta la loro bellezza, pensiamo all’istituzione di un servizio di trasporto pubblico dedicato mediante microbus, a basso impatto ambientale, per consentire l’accesso e la circolazione nel centro città anche a persone con difficoltà di deambulazione. Nostro obiettivo sarà garantire comunque un presidio dei vigili urbani.
Palazzo nel centro storico
Urbanistica
Il settore urbanistico si muoverà per lo sviluppo di un piano urbano che sia in grado di affrontare le esigenze attuali e, nel contempo, elaborare un progetto per il futuro, adottando necessariamente una filosofia volta al recupero e alla ristrutturazione di edifici e al riuso di terreni abbandonati.
Risulta necessario un intervento sul Piano Urbanistico Generale di Variante, finalizzato a correggere una serie di anomalie o discordanze tra lo stato dei luoghi e le planimetrie ufficiali.  Allo stesso modo vi è la necessità di una riscrittura delle Norme Tecniche di Attuazione e Regolamento Edilizio per meglio chiarire la norma ed evitare contraddizioni nell'applicazione della stessa. L'Ufficio Urbanistica risulta già dotato da tempo di un programma informatico, SIT, ma il reale utilizzo è certamente al disotto delle potenzialità che si potrebbero godere.
Allo stesso modo, vi è la necessità di potenziare e rendere fruibili ai cittadini e in particolare ai Tecnici del settore, tutti mezzi necessari per una facile consultazione via internet della normativa in generale e in particolare di tutta la cartografia, Catastale, PUG, PUTT, PAI ecc, usualmente necessaria per consultazioni preparatorie alle istanze. Tale aspetto oltre a essere utile agli addetti del settore, in termini velocità di acquisizione delle informazioni necessarie, garantirebbe un migliore utilizzo del personale addetto degli Uffici.
Una particolare attenzione sarà posta all’incentivazione dell’accessibilità pedonale alle scuole ed al miglioramento della segnaletica orizzontale e verticale.
Particolare attenzione dovrà porre la futura Amministrazione comunale anche alle richieste e ai bisogni provenienti da artigiani, imprenditori e liberi professionisti nell’individuazione di microcomparti destinati ad accogliere nuove attività imprenditoriali.

Attività produttive e sviluppo economico
Lo sviluppo di Galatina e delle sue frazioni necessita di una base solida sulla quale costruire una fitta rete di relazioni tra le attività produttive e commerciali, volte tutte in un'unica direzione: consentire a Galatina di riappropriarsi della posizione economica che negli anni ha evidentemente perso.
L’obiettivo è quello di favorire e coordinare le attività in grado di generare ed incrementare ogni forma di produzione per la Città. Pertanto, l’Amministrazione stimolerà la nascita e lo sviluppo di rapporti di collaborazione, nell’ottica di investimenti messi a disposizione da altri Enti con il compito di sfruttare al meglio i punti di forza di Galatina e delle sue frazioni.
Incentivare imprese private a finanziare piani di social housing, per aiutare i giovani a staccarsi dal nucleo familiare. Alloggi a costo contenuto, per un nuovo modo di vivere e condividere gli spazi. In tal senso, l’obiettivo è quello di puntare sulla ristrutturazione di edifici esistenti, soprattutto nel centro storico.
Attivazione dell'area mercatale con un’attenta progettazione che dovrà necessariamente puntare al più basso impatto possibile sul consumo del territorio integrandola con un'area più ampia possibile di verde attrezzato da mettere a disposizione della comunità.
Rivitalizzazione della zona artigianale ed industriale, favorendo il recupero delle strutture già esistenti e l’insediamento di imprese a servizio dell’industria turistica, di imprese a basso impatto ambientale e di aziende operanti nel recupero e riuso dei materiali già previste nell’adesione al progetto “Rifiuti Zero” a cui si intende convintamente aderire.
Favorire progetti che coinvolgano studenti e artigiani per la creazione di un Salento Makers Village, una sorta di incubatore per imprese creative, centri studi del design e dei materiali. L’iniziativa sarà elaborata col sostegno e la partecipazione di associazioni di categoria, Università, enti di formazioni, istituti finanziari e comuni limitrofi.
Pensiamo al rilancio dell’area fieristica, quale supporto adeguato per le aziende interessate ad aree espositive. In particolare, analizzando le caratterizzazioni industriali dell’area industriale salentina si potranno individuare e proporre, di comune accordo con società specializzate nel settore l’organizzazione di eventi fieristici destinati a tali settori specifici. E’ prioritaria, in ogni caso un’analisi dei costi per l’adeguamento normativo della struttura fieristica e di conseguenza ogni iniziativa per quanto interessante ed auspicabile non potrà prescindere da una sapiente valutazione costi-benefici.
Pensiamo all’istituzione di un fondo comunale di garanzia che, raccordato con i fondi di garanzia esistenti nel territorio e convenzionato con le banche attive nel comprensorio, favorisca l’acquisto della prima casa a giovani coppie.

Legalità e sicurezza
Perseguire la legalità e il vivere civile nella propria comunità è un punto cardine per  l’amministrazione comunale che pensiamo, fornire gli strumenti per aprirsi alla legalità è dare l’immagine di una Città matura, che ha deciso da che parte stare. Una città sicura è una città da vivere.
L'amministrazione dovrà attivarsi per garantire un più costante ed attento presidio del territorio da parte delle forze dell'ordine. In questa logica prevediamo una postazione fissa dislocata della Polizia locale nel Rione Italia e attiveremo tutte le iniziative necessarie a
sollecitare gli organi di sicurezza per un maggior e costante monitoraggio del territorio urbano periferico.
Particolare attenzione sarà rivolta alla ricerca di ogni forma di collaborazione possibile con gli organi scolastici promuovendo e sollecitando il coinvolgimento dei giovani in ogni progetto che abbia per oggetto la legalità in ogni sua declinazione.
Riteniamo particolarmente educativo e formativo la istituzionalizzazione di un Consiglio comunale “dei giovani”, che coinvolga vari rappresentanti delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado di Galatina.

Frazioni 
Spesso trascurate, le frazioni di Galatina, dovranno svolgere un ruolo attivo nelle dinamiche della futura amministrazione. Collemeto, Noha e Santa Barbara non saranno contenitori vuoti ma parte attiva nella programmazione e nello sviluppo del territorio galatinese. Nostro obiettivo sarà’ valorizzare la loro identità e l’organizzazione di eventi e progetti socio-culturali in tutte le frazioni, rafforzare il legame con Galatina poiché Collemeto, Noha e Santa Barbara ne sono parte integrante.
Attenzione costante e presenza sul territorio dell’Amministrazione saranno garantiti attraverso la figura di un consigliere delegato e l’istituzione di comitati di quartiere/frazioni con il compito di interfacciarsi con l’Amministrazione Comunale per esporre problemi e soluzioni.
Pensiamo all’attivazione di uffici decentrati telematici ed efficienti, che siano celeri nell’erogare i servizi immediati che interessano tutta la collettività e alla realizzazione di aree pubbliche per la socializzazione.

Turismo e patrimonio storico-culturale
Riscoprire la bellezza del patrimonio storico-culturale della Città, attraverso percorsi che si sviluppino anche nelle frazioni e che includano la valorizzazione e la promozione anche delle ricchezze enogastronomiche e delle peculiarità dolciarie.
Pensiamo all’aggiornamento o la creazione di un’unica App della città di Galatina, facilmente utilizzabile e in continuo rinnovamento, alla creazione, in accordo con lo IAT, di una rete museale che includa, non solo la parte nota della nostra città, ma anche tutto il territorio limitrofo, come ad esempio, quello delle cripte sotterranee.
Alla creazione di una rete di collaborazione tra tutte le associazioni di categoria, con il compito di promozione del territorio attuando un calendario annuale coordinato degli eventi turistici e culturali.
Alla attivazione iter per il riconoscimento del marchio DOP al pasticciotto galatinese da utilizzare anche per la promozione enogastronomica del territorio.
Inserire Galatina nei circuiti del turismo scolastico che sappia focalizzare l’attenzione dei giovani visitatori di tutta Italia sulle proprie peculiarità architettoniche ed artistiche. La promozione di progetti per la valorizzazione del nostro patrimonio culturale, artistico e paesaggistico,  in collaborazione con le istituzioni scolastiche, sarà di primaria importanza anche al fine di fare rete e rendere ragazze e ragazzi protagonisti del rilancio del territorio.
La Chiesa Madre vista dall'entrata del Castello Castriota-Scanderbeg
Pasticceria Ascalone, dal 1754 vanto e prestigio dei galatinesi
 
Basilica di Santa Caterina d' Alessandria, luogo di rara bellezza che accoglie  migliaia di turisti ogni anno
Lavori pubblici
L' attuale stato di criticità della situazione in cui versano le casse comunali deve portare a fare un’analisi attenta sulle priorità da assumere, tra queste sicuramente gli interventi su viabilità e sicurezza degli immobili.
E’ fondamentale garantire alla Città un adeguato biglietto da visita. Piccoli accorgimenti in grado di abbellire strade e piazze possono infondere, in generale, un senso di cura e pulizia per tutta la Città.
Necessario sarà quindi un immediato intervento strutturale all’interno di Galatina, Collemeto, Noha e Santa Barbara che permetta una migliore qualità della vita ai suoi cittadini e un lieto soggiorno ai visitatori.
Piano triennale di costruzione delle opere di urbanizzazione nelle sezioni di territorio dove i cittadini hanno già pagato, da tempo, i relativi oneri urbanizzazione e non hanno ancora visto realizzati i dovuti servizi.
Rigido controllo delle tempistiche nella realizzazione di lavori pubblici, il cui ritardo crea un danno all’intero sistema economico della Città e di cui l’Amministrazione Comunale deve ritenersi responsabile.
Particolare attenzione dovrà essere posta in materia di appalti con un monitoraggio costante di verifica e controllo. Migliorare i criteri di ammissione alle gare e l’individuazione di percorsi per la tracciabilità di appalti e sub appalti nella massima trasparenza  amministrativa che avverrà attraverso la pubblicazione on line di ogni documento utile.
A tal proposito si confermerà il Piano triennale di prevenzione, per garantire il rispetto della legalità nella gestione degli appalti, degli incarichi professionali e della gestione del patrimonio pubblico.
Il Piano triennale di prevenzione disciplina le regole di attuazione e di controllo dei protocolli di legalità ed integrità, tra le disposizioni il potenziale conflitto di interessi dei dirigenti comunali che gli stessi dovranno segnalare.

Servizi sociali e welfare
La situazione economica nazionale e regionale mette fortemente in discussione il sistema sanitario così come oggi organizzato. L’insostenibilità economica di un’organizzazione sanitaria, i cui costi da decenni sono al di fuori di ogni controllo, ha portato la politica regionale, nell’incapacità di trovare rimedi, a dover elaborare “Piani di Riordino Ospedalieri” che si traducono in tagli indiscriminati ai servizi con dismissioni o forti ridimensionamenti dei presidi ospedalieri, spesso unici baluardi di assistenza.
Con il DG 239 del 28.02.2017, nell’ultima elaborazione del piano di riordino, la giunta regionale ha deciso di ridimensionare drasticamente l’Ospedale Santa Caterina Novella che negli ultimi quindici anni ha subito chiusure di interi reparti e tagli di posti letto pari a 2/3, da circa 400 ridotti a 143, e ne ha previsto la completa dismissione entro il 2025.
Questi i fatti certificati da atti ufficiali, quel che ne segue è solo gioco di una politica che non ci appartiene.
Compito del futuro Sindaco sarà quindi, in qualità di massima autorità sanitaria cittadina, vigilare affinché non si verifichino atti arbitrari di chiusure verificando costantemente che  vengano garantiti ai cittadini galatinesi e del distretto tutti i diritti di pari accesso alla sanità pubblica sanciti dalla Costituzione; verificare e pretendere che le disposizioni regionali rispettino appieno le disposizioni ministeriali previste nel DL 70/2015 che non “chiude” nessun presidio ospedaliero  ma che anzi detta chiaramente i termini e i modi di ogni possibile riordino, stabilendo chiaramente e ripetutamente che non si dovrà in alcun modo ridurre i Livelli Essenziali di Assistenza.
Solo un’amministrazione informata, consapevole, autorevole e libera da vincoli politici extracittadini potrà, in un confronto paritario e non subalterno agli organi regionali, pretendere il rispetto delle leggi e il riconoscimento dei propri diritti, da molti oggi barattati come favori.
Nell'ambito delle politiche di accoglienza e dell'emergenza migratoria, l'amministrazione dovrà sempre porsi in termini propositivi in stretto contatto con le autorità preposte. Un impegno che procederà di pari passo con la massima attenzione nei confronti di comportamenti dolosi o inadeguati da parte di associazioni o soggetti collegati a vario titolo al fenomeno. In questa logica si intende mantenere sempre alta l'attenzione sulle modalità di accoglienza per garantire una adeguata tutela nei confronti dei soggetti presenti all'interno delle strutture preposte ma anche per evitare fenomeni di illegalità o irregolarità in genere.
Nell’ottica di un’inevitabile rimodulazione dell’offerta assistenziale regionale che dovrà adeguarsi all’organizzazione virtuosa già messa in atto da altre regioni lungimiranti, la futura amministrazione dovrà avere la capacità di camminare insieme a tutti quei cittadini che vivono situazioni di disagio. Indispensabile sarà creare uno sportello quale punto d’ascolto la cui mission sarà porre al centro il cittadino, informare e agevolare l’accesso ai servizi e semplificare i percorsi burocratici affinché tutti possano vedere riconosciuti i propri diritti alla cura.
In un tessuto sociale sempre più frenetico, la futura amministrazione ha il dovere di porre un’attenzione particolare a chi vive in condizione di disagio e difficoltà affinché nessuno resti indietro abbandonato. Pensiamo sia opportuno incrementare gli interventi di sollievo familiare e accompagnamento per disabili adulti e minori che vivono in famiglia, promuovere ed agevolare la richiesta di autonomia di disabili adulti che perseguono l’obiettivo della “vita indipendente”  e ad interventi e sostegno alla frequenza di attività ricreative, sportive, culturali dei disabili durante il periodo estivo.

Cultura e scuola
Consideriamo la cultura, sia un punto centrale della vita cittadina; pensiamo che un’amministrazione lungimirante debba creare i presupposti ed offrire le opportunità affinché ogni parte attiva della comunità possa, attraverso la creazione di eventi e percorsi, educare alla cultura intesa non solo come patrimonio artistico ma anche come ogni forma di conoscenza che determina una crescita e un arricchimento personale e della comunità.
Valorizzazione della biblioteca di Galatina, con interventi di miglioramento degli spazi e prevedendo una wifi free zone oggi assente anche al fine in una interazione con le frazioni. Individuazione di spazi accoglienti per attività di studio e ricerca.
Censimento delle associazioni che operano sul territorio e coordinamento della loro attività al fine di realizzare progetti a favore della comunità, individuando negli immobili inutilizzati di proprietà comunale gli spazi adeguati e dignitosi quali luoghi d’incontro.
L’attività delle associazioni culturali è di fondamentale importanza per l’articolazione e la fruizione delle proposte, per qualunque tipo di arte.
Lo spirito nobile che anima gli attori delle associazioni culturali operanti sul territorio rappresenta una vera risorsa, un potenziale creativo, un grumo di competenza che diventano la reale rappresentazione delle qualità e della civiltà della nostra comunità. Dovrà essere compito irrinunciabile dell’amministrazione comunale fungere da raccordo e stimolo per ognuna e per tutte, anche favorendo il loro coordinamento e collaborazione, affinché le proposte più qualificate e qualificanti possano diventare fruibili ad un pubblico vasto.
Sarà impegno dell’amministrazione individuare una “casa delle associazioni” per permettere alle più meritevoli ed attive di lavorare e programmare l’attività in maniera sempre più organizzata e strutturata, nell’interesse della comunità tutta.
La collaborazioni con le associazioni teatrali è poi di fondamentale importanza per offrire la rivalutazione del Teatro Cavallino Bianco con una programmazione preventiva e non più legata all'estemporanea iniziativa.
Incentivazione di fattorie didattiche, ossia aziende agricole che mettono a disposizione delle scuole visite guidate all'interno dei propri stabilimenti per sollecitare il tramando di tradizioni agricole oggi ai giovani sempre più sconosciute.
Riorganizzazione delle attività previste nel Centro Polivalente di Noha e definizione degli indirizzi gestionali del Centro Polivalente di via don Bosco a Galatina. Completamento, per quest'ultimo dell'iter già previsto per l'intitolazione ufficiale della struttura al nostro concittadino Pierantonio Colazzo, rimasto vittima di un attentato in Afghanistan.
Una comunità che vuole crescere deve prestare massima attenzione al mondo della scuola vera "fabbrica" di sapere e di formazione. È di primaria importanza l'attenzione nei confronti dell'edilizia scolastica e non solo per le strutture di proprietà  comunale con verifica costante della sicurezza degli ambienti  secondo le attuali norme nazionali. Un’attenzione particolare sarà posta nel verificare la percorribilità dell'area urbana e la viabilità negli spazi caratterizzati dalla presenza di scuole.

Sport
Ciò che ancora muove, insieme, i giovani e le loro famiglie è lo sport.
Galatina e le sue frazioni vantano una tradizione sportiva di rilievo spesso nazionale in molte pratiche, dal calcio alla pallavolo, dal tennis al basket, dalla scherma alle arti marziali al running. Giovani atleti che nel tempo hanno portato lustro ed attenzione sulla città malgrado ogni amministrazione sino ad oggi si sia approcciata all’ambiente con superficialità. Lo sport è crescita, caratteriale e personale, prima che fisica, e numerose sono oggi le associazioni giovanili e dilettantistiche che chiedono solo di poter essere messe nelle condizioni di poter svolgere l’attività scelta.
Fondamentale per una città viva sarà sviluppare progetti di interazione tra le politiche dello sport e sociali, con la creazione di impianti sportivi all’aperto e percorsi salute.
Sarà indispensabile monitorare le strutture sportive esistenti sul territorio comunale programmandone gli interventi necessari a renderle adeguate, fruibili ma principalmente a norma, perché garantire la sicurezza dei nostri figli non può che essere una priorità assoluta.
Un cenno particolare va fatto sull’improrogabile azione di recupero funzionale da mettere in atto nella Palestra di via Montinari, costruita con soldi pubblici, inaugurata già da qualche anno ma mai messa a disposizione delle società sportive perché tristemente inagibile.
Grande importanza dovrà essere data al rapporto tra sport e scuola.
Nella scuola primaria l’avviamento allo sport, dovrà essere inteso essenzialmente come uno strumento per una migliore socializzazione ed un momento di educazione civica teso all’apprendimento delle regole e del rispetto degli altri. Questo si sposa perfettamente con l’eccellente lavoro che in ogni scuola viene quotidianamente svolto. L’amministrazione comunale solleciterà le varie associazioni sportive operanti sul territorio a rafforzare la collaborazione con le istituzioni scolastiche al fine di rafforzare questo impegno quotidiano teso alla migliore crescita psico-fisica dei ragazzi.
Nelle scuole superiori, la sinergia tra la scuole e le associazioni sportive operanti sul territorio dovrà tendere al rafforzamento del valore educativo dello sport ma anche alla individuazione di quei giovani che possano, attraverso lo sport, esprimere le proprie qualità ed attitudini.

Conclusione
La nostra coalizione non presenta simboli di partito, un po' perché nel panorama nazionale non vi è nessun partito che ci rappresenti appieno, un po' perché il nostro partito è e resterà Galatina, anche dopo le elezioni. Non abbiamo interessi di parte da anteporre agli interessi della Città, come spesso succede quando si ha a che fare con logiche sovracomunali.
Chi ha gestito l’amministrazione comunale nel passato godrà probabilmente di un consenso strutturato, con la nostra scelta di rigettare gli apparati precostituiti puntando esclusivamente sulla qualità individuale dei candidati affermiamo una volontà di cambiamento, che solo un profondo e radicale rinnovamento della classe dirigente, può rendere credibile.

Marcello Pasquale Amante
Candidato Sindaco POLO CIVICO PER GALATINA