Sono Simona. Ho deciso di vivere a Galatina. Molti a causa della crisi perenne hanno scelto di andare al nord o emigrare all'estero. Io non l'ho fatto. Non perché manchi di coraggio, ma perché sono convinta che questa città ha delle potenzialità. Una di queste è l’appetibilità del nostro piccolo centro verso chi vuole scoprire la nostra terra: Galatina può vivere di qualunque forma di turismo, sia esso religioso, culturale, architettonico, enogastronomico e sostenibile. Di conseguenza, questo aspetto non farebbe altro che da volano per l’intera economia cittadina, risollevando il commercio e l’artigianato locale. La nostra città può far parte di un Salento che sopravvive solo se pensa ad un mercato di nicchia.
Detto ciò, ho capito chi può risollevare le sorti di questa città. E ho individuato quel gruppo che ha accolto nella sua missione queste richieste d’aiuto. Chi può davvero dare una mano a Galatina, beh quelli siamo noi di Andare Oltre, nati tra ragazzi pieni di energia a cui affidare la bolgia del cambiamento. Noi che abbiamo detto no al dispotismo e alle minacce, al fare clientelare di molti politici, alla classe imprenditoriale ferma. Questo spirito indomabile, senza peli sulla lingua e privo di freni che possano ridurre i bollori di un’incazzata, non può che riportarmi alla mente le parole di Andrea Ascalone, uno dei pochi che ha raccontato senza problemi e remora alcuna questa “bella donna decaduta”, la stessa che oggi osserviamo con malinconia mentre ci guardiamo attorno.
Abbiamo bisogno solo di concetti ed energie nuove. Via il vecchio modo di fare politica.
Simona Ingrosso
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mercoledì 7 giugno 2017
una bella donna decaduta
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martedì 23 maggio 2017
come ti cambio la serata
La concorrenza è una brutta bestia, soprattutto in una città come Galatina, dove le risorse scarseggiano e tutti sono sempre pronti a lamentarsi.
La concorrenza che vige tra le attività commerciali fa male allo sviluppo del territorio il quale, per avere un riscontro luminoso in termini di incassi e turismo, non può subire la barbarie della guerra spietata del tutti contro tutti.
A Galatina succede che l’attività che decide di organizzare un evento non solo non ha un appoggio dagli altri locali, ma viene anche contrastata dai locali limitrofi che cercano di garantirsi un flusso maggiore di clienti.
La soluzione sta in una collaborazione tra i diversi esercenti, che porterebbe profitto a tutte le attività. Non è importante la concorrenza per poter ottenere una serata di successo. Quel che conta è sedersi ad un tavolo, approfittando dell’arrivo della stagione estiva, e programmare una serie di eventi musicali, culturali enogastronomici. Il cittadino galatinese avrà di fronte un’unica offerta ricca e qualitativa.
Rivolgiamo lo sguardo ai bar presenti nel centro città, che per troppo tempo hanno adoperato un ostruzionismo spiacevole e suicida. In estate, cosi come durante il periodo natalizio, questa città ha la forza e la capacità di poter offrire delle proposte non di poco conto ai suoi cittadini: un’operazione possibile solo se si rema tutti insieme per un obiettivo comune.
Allo stesso tempo però, proprio le stesse attività commerciali sono state sminuite e spesso umiliate. Esse sono il motore più importante di Galatina. L’amministrazione ha il dovere morale, prim’ancora che istituzionale, di agevolarle nelle iniziative pervenutele. Per cui, sarà importante concordare un abbonamento annuale ad un costo ragionevole per ottenere il parcheggio riservato; così come è di vitale importanza non ostacolare quelle attività commerciali che hanno il desiderio di estendere il proprio raggio d’azione, attraverso l’istallazione di pedane mobili per far accomodare i clienti.
A questo proposito, occorrerà ridurre i processi burocratici, affinché i proprietari delle attività abbiano in tempi brevi i permessi necessari per concretizzare le proprie proposte ed offrire al consumatore un servizio più vasto e qualitativo.
Galatina deve onorare le attività commerciali esistenti, deve farle sentire a casa, senza la necessità di dover fuggire altrove.
Alessio Prastano
La concorrenza che vige tra le attività commerciali fa male allo sviluppo del territorio il quale, per avere un riscontro luminoso in termini di incassi e turismo, non può subire la barbarie della guerra spietata del tutti contro tutti.
A Galatina succede che l’attività che decide di organizzare un evento non solo non ha un appoggio dagli altri locali, ma viene anche contrastata dai locali limitrofi che cercano di garantirsi un flusso maggiore di clienti.
La soluzione sta in una collaborazione tra i diversi esercenti, che porterebbe profitto a tutte le attività. Non è importante la concorrenza per poter ottenere una serata di successo. Quel che conta è sedersi ad un tavolo, approfittando dell’arrivo della stagione estiva, e programmare una serie di eventi musicali, culturali enogastronomici. Il cittadino galatinese avrà di fronte un’unica offerta ricca e qualitativa.
Rivolgiamo lo sguardo ai bar presenti nel centro città, che per troppo tempo hanno adoperato un ostruzionismo spiacevole e suicida. In estate, cosi come durante il periodo natalizio, questa città ha la forza e la capacità di poter offrire delle proposte non di poco conto ai suoi cittadini: un’operazione possibile solo se si rema tutti insieme per un obiettivo comune.
Allo stesso tempo però, proprio le stesse attività commerciali sono state sminuite e spesso umiliate. Esse sono il motore più importante di Galatina. L’amministrazione ha il dovere morale, prim’ancora che istituzionale, di agevolarle nelle iniziative pervenutele. Per cui, sarà importante concordare un abbonamento annuale ad un costo ragionevole per ottenere il parcheggio riservato; così come è di vitale importanza non ostacolare quelle attività commerciali che hanno il desiderio di estendere il proprio raggio d’azione, attraverso l’istallazione di pedane mobili per far accomodare i clienti.
A questo proposito, occorrerà ridurre i processi burocratici, affinché i proprietari delle attività abbiano in tempi brevi i permessi necessari per concretizzare le proprie proposte ed offrire al consumatore un servizio più vasto e qualitativo.
Galatina deve onorare le attività commerciali esistenti, deve farle sentire a casa, senza la necessità di dover fuggire altrove.
Alessio Prastano
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mercoledì 2 marzo 2016
non solo i bambini fanno "ohhhhhh"
Ricordo che all'epoca lessi un racconto su Galatina che iniziava (vado a memoria, pertanto mi scuso con l'autore per la mancanza di fedeltà al testo originale) più o meno così:"Galatina voglio proprio cu llu dicu, de lu Salentu ede lu piddhrico..."; dunque Galatina "ombelico" del Salento, per indicarne la posizione di centralità.
Io preferisco considerarla il cuore del Salento, per la sua rilevanza artistica, culturale, per la sua bellezza e per le emozioni che riesce a trasmettere a chiunque si addentri per le sue viuzze "dentro le mura".
Un cuore pulsante, un vero gioiello, con una gemma incastonata al centro, la spettacolare Chiesa di S. Caterina che, anche se non più bambina da molto tempo, mi fece fare "ohhhh" la prima volta (e pure tutte le altre volte) che vi entrai.
Ho trascorso le ore delle celebrazioni domenicali senza ascoltare una sola parola delle omelie del buon Padre Tarciso prima e di Padre Massimo poi con il naso all'insu', rapita dalle schiere di angeli affacciati alle volte, dalle immagini della genesi e da tutte le altre vicende narrate dagli affreschi meravigliosamente impressi sui muri di questa piccola Assisi.
E poi come non parlare dei balconi in fiore, delle architetture dei palazzi signorili, con i loro particolari...
Ma c'è un ma, tutta questa bellezza non è facilmente godibile.
Infatti chi si addentra nel centro storico, oltre ad una cartina, necessita di un buon paio di scarpe comode e deve necessariamente tenere gli occhi fissi a terra e non sulla bellezza circostante per non rischiare di finire al pronto soccorso con una caviglia slogata, nella migliore delle ipotesi (e qui potremmo aprire un altro capitolo).
Morale della storia: Galatina ha uno dei centri storici più belli ed interessanti del Salento ed invece di essete curato, pulito, accudito, riqualificato laddove necessario viene, tranne qualche zona considerata strategica, bistrattato e completamente abbandonato a se stesso, ad atti di vandalismo e al randagismo.
Le strade hanno basolati pieni di buche, alcune vie a seguito di interventi per il passaggio di tubazioni, sono state rappezzate alla meglio con strisce di asfalto.
In alcuni punti i piccioni la fanno da padroni per non parlare della spazzatura e degli escrementi di animali (e non mi riferisco ai randagi summenzionati ma soprattutto a dolcissimi animaletti ben curati e tenuti al guinzaglio dai loro padroni - non tutti ovviamente, anzi la maggior parte dei proprietari di animali hanno un gran senso di civiltà e rispetto di persone e luoghi-) che non vengono raccolti dai loro padroni con gli strumenti preposti e previsti dalle normative comunali di riferimento (che prevedono, peraltro, una sanzione a chi non ottempera a tale dovere civico).
A questo punto chi legge potrebbe pensare che siamo tutti bravi con le parole... ma i fatti?
Beh personalmente, nel mio piccolo ho tentato di dare un personale contributo: una decina di anni fa, innamorata com'ero del centro storico di Galatina, acquistai un piccolo localino a pochi passi dall'arco di Porta Luce e lo ristrutturai, internamente ed esternamente, completamente a mie spese. Da allora pago diligentemente la TARI, l'IMU e, da tempi più recenti la TASI, anche se in realtà spesso le bottiglie di birra e le cicche lasciate sulla soglia del mio localino le tolgo io, per non parlare del percorso ad ostacoli da affrontare tra i "ricordini" lasciati da certi proprietari di cagnolini di cui ho già parlato che, evidentemente, reputano il centro storico una grande toilette a cielo aperto.
E a questo punto la domanda nasce spontanea: ma dove sono coloro i quali dovrebbero non solo riqualificare e coccolare tanta bellezza, ma almeno controllare che il degrado non deturpi irrimediabilmente la nostra stupenda cittadina facendo fuggire a gambe levate (sperando che non si sloghino le caviglie, se no ci tocca pure pagar loro i danni!) i turisti?
Carla Casolari
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Ubicazione:
Galatina LE, Italia
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