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martedì 6 giugno 2017

perché votare Cristina


Non starò a dire perché non votare altre persone ma spiegherò con tutta la semplicità che mi appartiene cosa farò l’11 giugno. Ho conosciuto, in tempi non sospetti e lontani da appuntamenti elettorali, un bel gruppo di lavoro. Lo definirei, azzardando, il gruppo dei “Pionieri dell’ovvio”. Non hanno mica scoperto l’acqua calda parlando e interessandosi della Politica che fa il suo dovere. Per la città, per la comunità e per tutti noi. Poi ho conosciuto una ragazza che vedevo tutti i giorni senza sapere nulla di lei. Mi ha schiaffeggiato con il suo entusiasmo, la voglia di fare. Scommetto mani e piedi che lei sarà protagonista del cambiamento necessario a tutti noi. Non solo perché ha le capacità per farlo ma soprattutto perché alle spalle ha una squadra che potrebbe fare la differenza e che non la lascerà mai sola. Una squadra che la aiuterà e che verrà aiutata da Cristina a realizzare il bene di Galatina, di Collemeto e di Noha indistintamente.
Io ci sono perché oggi non serve solo prendere più voti, ma anche fare parte di una squadra che dal 12 giugno si metta a lavorare sul serio.
Io l’11 giugno voterò senza alcun vincolo di parentela, amicizia, favore. Ma voterò per la mia città. Fatelo anche voi considerando che Cristina non è un’alternativa ma un’opportunità per tutti noi.
Sara Musardo

mercoledì 29 marzo 2017

figlia mia, rosso!

manifesto "rosa" apparsi in città nei giorni scorsi
Figlia mia, se un giorno vorrai parlare di te con un colore, scegli sempre il rosso.
Rosso come il sangue che viaggia nelle tue vene e ti dà la forza per assaporare appieno ogni giorno della tua vita.
Rosso come la passione, quella ardente che non potrai mai placare. Come il coraggio che hai nell’intraprendere una nuova esperienza. Perché coraggio ce ne vuole. Come quel dovere civico che è, prima di tutto, amore per la propria città.
Rosso come il cuore, culla dei tuoi sentimenti, che metti in ogni dove, negli angoli più nascosti del tuo paese e della tua città, e che cerchi in chiunque, anche nel tipo che incontri per strada e ti sorride, pur non conoscendoti. Perché ognuno di noi è una storia da raccontare e da ascoltare.
Rosso come una rosa, la più bella di tutte, quella che non si può sprecare. Ricorda: tu non sei solo apparenza. Sei pura sostanza. E, allora, parla. Con tutti. Dì la tua. Sempre. Sbaglierai, certo. Vuol dire che avrai imparato qualcosa.
Rosso come i tuoi occhi quando si infiammeranno di rabbia perché nessun diritto deve essere calpestato, maltrattato, ignorato. Né tuo né di altri. E combatti, figlia mia, fino a quando quei tuoi occhi piangeranno per avercela finalmente fatta. Non rassegnarti mai: “chi può amare ciò che è nostro più di noi stessi?”.
Rosso come il colore delle tue guance quando, dopo un lungo respiro, ti troverai a parlare con tanta gente. Eppure cosa c’è di male? In fondo è la tua gente, quella con cui vivi ogni giorno. Falle diventare rosse quelle guance, però: sono il segno di chi non vuole deludere le persone che gli danno fiducia.
Rosso come il tuo rossetto preferito, perché non perdi la tua femminilità e hai il dovere di farla rispettare, così come la tua libertà. Di pensiero, prima di tutto. Rosso come anche le ferite che avrai sulle mani, perché nel momento del bisogno non sarai tu a tirarti indietro.
Figlia mia, non nasconderti mai dietro il tuo essere femmina. Sii donna. Non vestirti di rosa. Non nasconderti dietro quel femminismo vuoto e apparente, che crede ancora di rivoluzionare solamente tingendosi di rosa. Il mio rosa è stato solo la tua nascita e il simbolo di quella cicatrice che porto sul seno.
Figlia mia, se fossi figlio mio ti scriverei allo stesso modo. Se un giorno vorrai parlare di te con un colore, scegli sempre il rosso.

Cristina Dettù