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mercoledì 20 luglio 2016

19 luglio 1992 - 19 luglio 2016: Paolo vive!

“La paura è umana, ma combattetela con il coraggio”. Paolo Borsellino era convinto che la mafia si sconfiggesse solo ed esclusivamente parlandone, scendendo in Piazza e combattendo ogni timore con i valori adatti a sconfiggere la malavita.



Da vent’anni a questa parte, a Palermo si svolge la fiaccolata in memoria del magistrato ucciso il 19 luglio 1992. Anche quest’anno, l’associazione politico-culturale Andare Oltre di Nardò, con il patrocinio del Comune, ha invitato il popolo neretino a scendere in Piazza, a prendere parte alla fiaccolata in memoria del Giudice che ha stanato la malavita.



Con una fiaccolata partita da Piazza Salandra il corteo, con a capo il neo sindaco Pippi Mellone, si è diretto nei pressi del tribunale di Nardò, in via Falcone – Borsellino, dove il Primo Cittadino insieme al procuratore aggiunto e prossimo capo della Direzione Distrettuale Antimafia Antonio De Donno,  ha depositato una corona di fiori per commemorare la scomparsa dei due Magistrati.


Anche con la fascia tricolore, Mellone aderisce in prima persona alle iniziative che per anni ha condotto personalmente. Da Sindaco, chiama a raccolta la sua Nardò in una fiaccolata, urlando simbolicamente che le mafie si sconfiggono con il coraggio e con la forza di parlarne, senza mai smettere. Chiamata a raccolta alla quale hanno aderito anche il neo sindaco di Gallipoli Stefano Minerva e il sempre presente assessore leccese Alessandro Delli Noci come a voler simboleggiare un'unità generazionale fuori dai vecchi schemi di partito di quella "gioventù che sta negando il consenso alla mafia".


Andare Oltre prosegue il proprio percorso rivolto alla società neretina, inclusa in qualsivoglia iniziativa dell’associazione politico-culturale che tanto fatto e altrettanto farà per migliorare la propria Città.
Un esempio da esportare in molti altri Paesi del Salento.


giovedì 26 maggio 2016

scusate il ritardo

Scusate il ritardo, verrebbe da dire. Sì, perché dopo essere partiti a spron battuto, abbiamo tirato il fiato e mollato la presa. Il blog non è stato aggiornato per un po'. Ma il nostro blog non è un sito d'informazione che vive sempre e comunque sul pezzo. Il nostro blog è uno degli spazi di vita della nostra associazione politico-culturale. Certo non l'unico. E così lo abbiamo trascurato per un po', ma cercheremo di recuperare.
In queste ultime settimane, siamo stati assorbiti soprattutto dall'attività preparatoria (e non solo) alle elezioni comunali di Nardò, dove è presente la lista di Andare Oltre e dove il nostro "fratello" Pippi Mellone è candidato sindaco a capo di una coalizione formata da otto liste. Senza simboli di partito dentro, certo. Ma non senza movimenti politici. Perché una cosa è "fuori dai partiti" perché magari in un dato momento storico uno non si riconosce nella linea di nessuno, tutt'altra cosa è "fuori dalla politica" o, peggio ancora "in un movimento civico". Già, "civico", magari figlio della società "civile"... come se chi si fa il culo tutto l'anno in un partito o in un movimento politico fosse meno civile di chi se ne sta bellamente a casa sua e nel suo lavoro, salvo poi scoprire il "bene comune" a quaranta giorni dal voto, come se ci fosse qualcosa di più nobile e civile di occuparsi tutti i giorni dell'anno e tutti gli anni (anche quelli nei quali non ci sono le elezioni) della propria terra, della propria gente, del proprio futuro. Ma tant'è, ed ormai, complice una pessima classe politica nazionale e locale, è vulgata comune considerare "civile" chi non fa politica e incivile chi la fa. Con delle conseguenze che sarebbe troppo lungo andare ad analizzare qui ma sulle quali prima o poi torneremo.
Si diceva, abbiamo tirato un po' il freno su Galatina perché abbiamo dato una mano e continueremo a darla in questo mese ai fratelli di Nardò. E questa è un'altra caratteristica che fu dei partiti: la mobilitazione anche oltre i confini del proprio territorio di competenza. "La mia patria è laddove si combatte per le mie idee" ci veniva insegnato negli anni della nostra formazione politica. Mentre i cosiddetti "civici" considerano il passaggio a livello il loro limite invalicabile, non osano superarlo salvo che per fare la scala santa da qualche potente di turno a cui andare a chiedere favori e candidature; sì, ma da indipendenti. Non sia mai che poi uno sia costretto a seguire un movimento politico anche in disgrazia, e in tempi di alterne vicende, non conviene mica legarsi. Potenza del civismo.
Gli altri, invece, noi comuni mortali, noi abituati a fare politica nei partiti che furono o nei movimenti politici che ci sono o, comunque, alla luce di una qualche forma di visione del mondo, volgarmente detta "ideologia" intesa come sistema complesso e articolato di idee volte a dare una interpretazione (magari non sempre corretta e comunque quasi mai esaustiva) delle dinamiche sociali, economiche, politiche e geopolitiche... gli altri, si diceva, sono abituati a ragionare in una logica globale in virtù della quale non tutto è concesso, non ogni movimento è consentito, non qualsiasi cosa permessa. E sta anche in questo il limite e al tempo stesso la bellezza dei movimenti politici rispetto a quelli civici. Ma a noi le scorciatoie non sono mai piaciute, altrimenti (forse) avremmo fatto carriera a suo tempo, non ora che ormai il nostro tempo è passato. A noi la vita comoda non è mai piaciuta, abbiamo sempre preferito le strade difficili, quelle poco battute, proprio come coloro che si "sedettero dalla parte del torto perché tutte le altre erano occupate". Ed è questo, infine, il senso di quel passaggio sul "non saremo mai una lista civica" nel primo post di questo blog: Andare Oltre è e resta un movimento politico, seppur non aderente a nessun partito nazionale, con una sua fisionomia ideale (se non vogliamo dire proprio ideologica) ben definita, pronto ad andare oltre appunto, ma non ad andare ovunque.