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giovedì 11 gennaio 2018

finalmente in Sede

La politica 2.0 ci piace un sacco. Ci piace l’esposizione online, l’interazione, il costante dialogo alla luce del sole e in tempo reale, la partecipazione piena che le nuove tecnologie consentono. E anche nel corso dell’ultima campagna elettorale abbiamo spinto molto sull’aspetto social e sull’innovatività della comunicazione e della proposta politica in generale. Abbiamo preso le distanze già da tempo da un modello partitico che nell’ultimo periodo si è allontanato anni luce dal suo ideal-tipo, da ciò che sarebbe dovuto essere. E siamo riusciti a costruire un nuovo modello politico che oggi governa il territorio nelle tre principali città della provincia e che è riuscito a lasciare a casa vecchi metodi e vecchi politici. Ma chi ha profonda conoscenza della politica e delle sue dinamiche sa bene che la comunicazione 2.0 è solo un aspetto, forse oggi il più appariscente, e che esso comunque sarebbe nulla senza sostanza, senza analisi e approfondimento politico, senza studio programmatico, senza… rapporti e relazioni umane. Ed è anche in considerazione di ciò che Andare Oltre, dopo le elezioni comunali, ha avviato il percorso di strutturazione avviando il tesseramento e oggi lo completa aprendo una sede fisica. Verrà inaugurata infatti venerdì 12 gennaio, alle ore 20,00, in corso Porta Luce, 58bis, la sede del movimento alla presenza, tra gli altri del sindaco di Galatina Marcello Amante, del sindaco di Nardò Pippi Mellone e del vicesindaco di Lecce Alessandro Delli Noci. La nostra “sezione” sarà un luogo aperto in cui far crescere un’intera comunità, in cui incontrare i cittadini e non solo gli iscritti, raccogliere segnalazioni utili a migliorare l’azione amministrativa e raccontare ciò che quotidianamente stiamo facendo per questa città nelle sue istituzioni. E sarà uno strumento per permettere a tutti di partecipare attivamente alla vita politica, non solo consiglieri e assessore come le regole istituzionali impongono; sarà uno strumento per allargare la partecipazione a tutti coloro che, tesserati o meno, vorranno dare il proprio contributo.

sabato 30 dicembre 2017

sulle cose che ho visto quest’anno…

Ho visto nascere, pezzo dopo pezzo e giorno dopo giorno una coalizione che non era una coalizione ma un gruppo di amici, di folli che tentavano di riscrivere dal basso le sorti di questa “bellissima e disgraziata terra”…
Ho visto uno scenario politico cittadino che non avrebbe mai scommesso una lira su di noi… e sulla nostra lista, Andare Oltre, fatta di pazzi, di ragazze e ragazzi pronti a gettarsi anima e corpo in una competizione elettorale senza apparenti speranze di vittoria e senza certezze di tornaconti personali…
Ho visto Marcello trasformarsi in un ottimo candidato sindaco e piano piano crescere nell’opinione pubblica, l’ho visto costruire attorno a sé una coalizione di uomini liberi, l’ho visto maturare e prendere consapevolezza che la somma delle persone non è mai come quella dei numeri…
Ho visto uno straordinario risultato della nostra lista e del nostro candidato al primo turno, ho visto quindici giorni di ballottaggio nei quali la Città ci si è stretta attorno, ha riposto fiducia in noi, ha scommesso su di noi come unico, vero, reale, autentico motore di cambiamento per questa Città… e ho visto l’espressione “andare oltre” riempiere le bocche degli amici e soprattutto dei nemici…
Ho visto in una serata di giugno le urna riempirsi di schede e la piazza riempiersi di ragazzi e di uomini liberi, di gente commossa, di persone piene di speranze che nei giorni successivi ci dicevano “dai che noi confidiamo in voi”, ho visto quegli stessi ragazzi caricarsi di responsabilità e caricarsi sulle spalle una Città… li ho visti mettersi al lavoro dal giorno prima, non dal giorno dopo, senza staccare un attimo…
Ho visto Cristina crescere riunione dopo riunione, incontro dopo incontro e poi in campagna elettorale e salire sul palco sicura e attrarre a sé occhi, attenzioni, stima e simpatia… l’ho vista catalizzare così tanto consenso da arrivare prima della nostra lista, prima della coalizione, da poter essere eletta anche in caso di sconfitta… l’ho vista trasformarsi in un ottimo assessore all’ambiente e alla cultura, di essere capace di affrontare tematiche diverse contemporaneamente, di tenere testa a marpioni e “vecchi arnesi”, di lavorare a testa bassa portando a casa risultati che nessuno ha portato a casa prima di lei, in così poco tempo…
Ho visto Diego, Alessio e altri candidati battersi come leoni ed arrivare in consiglio con il sangue agli occhi, pronti a cambiare per davvero questo paese… ho visto gente di qualità occupare gli altri posti della giunta, li ho visti lavorare fianco a fianco all’ormai ottimo sindaco di Galatina…
Ho visto questa comunità stringersi attorno alla sua amministrazione e aiutarla nella stesura dei progetti, dei bandi, degli eventi… e ho visti portare a casa quei progetti, quei bandi, quegli eventi… ho visto arrivare finanziamenti ai quali in pochi speravano se non chi giorno e notte si è messo a disposizione per lavorarci…
Ho visto la Città riappropriarsi del proprio futuro e mettere il naso fuori dal passaggio a livello che ha sempre delimitato il suo orizzonte e capire che… cazzo, di Galatina stiamo parlando… ho visto Galatina tornare centrale nelle dinamiche politiche regionali… ho visto la mia città mettere definitivamente da parte la peggiore classe dirigente che la sua storia recente ricordi… pronta ad andare oltre… e ho visto Andare Oltre pronta ad assumersi le sue responsabilità…

giovedì 14 dicembre 2017

illazioni e roboanti vocaboli, ma noi andiamo avanti

E’ stato un consiglio comunale lungo, quello di martedì 12 dicembre. L’assise galatinese si è ritrovata a discutere ben otto punti all’ordine del giorno, alcuni tra i quali incresciosi ed oggetto di strumentalizzazione da parte della minoranza. Nella gran parte degli argomenti, Andare Oltre ha fatto sentire la propria voce, dimostrando concretezza ed efficacia, al cospetto di polemiche sterili instauratesi durante l’interminabile seduta.
Sorvolando sulle variazioni di bilancio approvate, ancora una volta, sperando che sia stata l’ultima, siamo tornati a discutere del centro commerciale Pantacom, per la realizzazione del quale è stata chiesta un’ulteriore proroga di ventiquattro mesi l'inizio dei lavori. Quello del megaparco è un tema logorante, in merito al quale il nostro gruppo ha espresso più volte dubbi sulla bontà del modello della grande distribuzione commerciale come del modello vincente da adottare sul nostro territorio. Tuttavia, lo stato di avanzamento del progetto ci consente solo, ancora una volta, di vigilare sulle modalità di realizzazione dello stesso.
Ma la serie “a volte ritornano” non si è esaurita con il parco commerciale. L’Amministrazione Amante sta cercando di mettere la parola fine ad un’altra vicenda decennale: la Centro Salento Ambiente S.p.a. (CSA), in liquidazione, avente un contenzioso con il Comune di Galatina in qualità di committente. Dai banchi dell’opposizione c’è stato il chiaro intento di sollevare un polverone mediatico, parlando di spionaggio, marchette e corruzione, tentando di tessere una tela provocatoria al sindaco Amante, che invece magistralmente sta conducendo le operazioni di una transazione non affatto scontata giungendo talvolta a messaggi intimidatori. Con la transazione, l’amministrazione sta tentando di chiudere definitivamente una delle più brutte pagine della storia galatinese; un capitolo di mala politica, in cui le precedenti gestioni hanno optato per il silenzio ed il clientelismo, sistemando amici e parenti nei posti all’interno della società.
La squadra di governo galatinese vuole dare una spinta forte a questa Città, imprimendo dei chiari segnali di cambiamento e modernità e sfruttando tutti le opportunità provenienti dalla Regione Puglia, come il bando di rigenerazione urbana, per il quale è stato scelto l’ex Villaggio Azzurro, come sito di ricostruzione, in quanto rappresenta uno dei simboli di Galatina. L’illegittimità proclamata dal consigliere a cinque stelle ha dimostrato lo scarso interesse, oltre che alla poca conoscenza, verso un progetto che, qualora venisse approvato, andrebbe a ridare visibilità ad un luogo tanto amato dalla cittadinanza, mediante nuovi servizi moderni e di promozione territoriale.
Andare Oltre ha contribuito all’approvazione di tutte le delibere proposte all’interno dell’assise comunale, costruendo anche un canale di collaborazione importante con la minoranza, come nel caso di alcune modifiche da apportare al Regolamento di Polizia Urbana.
L’Assessore alle politiche produttive, Nico Mauro, è riuscito a portare in porto la costituzione dell’Associazione del Distretto Urbano del Commercio, per il quale il comune riceverà 55.000 euro da spendere in studi volti a migliorare il commercio sul territorio, oltre alla promozione dei prodotti locali.
La macchina amministrativa procede ben spedita verso quel tentativo di rivoluzione di cui Galatina ha un forte bisogno. Nulla è facile. Costantemente riscontriamo difficoltà e talvolta capita di scivolare su bucce di banana, nonostante la responsabilità sia di terzi. Andiamo avanti, cercando di evitare errori che non devono essere commessi e cercando sempre di migliorarci.
Chi ci accusa di tacere non vede, o evidentemente non vuole notarlo, che l’intera squadra di governo con il sindaco in testa e proseguendo con assessori e consiglieri, predilige la concretezza al posto di polveroni mediatici che servono solo a far del male alla comunità.
Alessio Prastano

domenica 29 ottobre 2017

la consulta dei giovani

Il mondo giovanile è una realtà che ha visto numerose evoluzioni negli ultimi anni. 
Il modo di ragionare dei nostri ragazzi è cambiato: sono più esigenti, in quanto ricercano sempre ciò che non possono avere, ma al tempo stesso hanno perso tutti gli stimoli ad informarsi ed essere partecipi della quotidianità cittadina. Oggi, i nostri giovani si sentono isolati, non considerati e desiderosi di fuggire altrove, che sia al nord dell’Italia o all’estero, sperando di ottenere un consenso ben diverso da ciò che gli è stato riservato negli ultimi anni.
Grazie all'efficace supporto dell’Assessore alle Politiche giovanili Maria Rosaria Giaccari, intendiamo ridare ai ragazzi quel ruolo di protagonisti all'interno dell’Amministrazione Comunale. È per questo motivo che nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale è stata approvata quella che sarà la più grande assemblea dei ragazzi: la Consulta dei giovani. 
Mi sento di dare il giusto merito a questa Maggioranza, dimostratasi aperta verso le critiche – in questo caso costruttive – provenienti dai banchi della Minoranza. Apportando alcune modifiche, lo Statuto è stato approvato all'unanimità.
Quest’episodio smonta tutte quelle dicerie secondo cui l’Amministrazione Comunale non è disposta ad ascoltare le proposte altrui.
Faranno parte della Consulta i ragazzi compresi nella fascia d’età tra i 14 ed i 30 anni: si tratta di una scelta fatta per includere non solo coloro che hanno già compiuto la maggiore età, essendo già approdati nel mondo degli adulti, ma anche per rendere partecipi gli adolescenti, ossia gli studenti che si approcciano agli istituti superiori di secondo grado e di conseguenza cominciano a costruire nella propria mente una prima idea di Città. 
Avranno il pieno diritto di partecipare gli Universitari, o quei giovani appartenenti ad associazioni culturali, ludico – sportive, giovanili, o tesserati di movimenti politici, con l’intento di favorire un dibattito quanto più trasversale possibile.
Mediante la Consulta, il fine delle politiche giovanili di questa Amministrazione è duplice: da un lato favorire il passaggio dall'adolescenza all'età adulta, rendendo i giovani sempre più autonomi; dall'altro, quest’organo è un chiaro strumento di inclusione sociale, attraverso lo sviluppo della cittadinanza attiva, coinvolgendo quella fascia giovanile caduta nella sfiducia e nell'anonimato, anche a causa di una classe politica che non ha saputo dar loro voce.
Intendiamo creare una Istituzione forte. Una Consulta in grado di valorizzare i nostri giovani, non farli più sentire dei disagiati ed emarginati all’interno dello spazio pubblico, bensì coinvolti in un processo di crescita pari a quello dell’intera Città di Galatina.
Alessio Prastano

mercoledì 18 ottobre 2017

vivere Democracy

Sono da poco tornato a casa, dopo quattro giorni vissuti in un'aula parlamentare.
Si, in questa settimana ho avuto il privilegio di essere chiamato “Onorevole”, confrontandomi con altri colleghi accorsi da tutta Italia per partecipare al progetto “Democracy”, in cui avvengono le simulazioni delle sedute all’interno della Camera dei Deputati.
Nell’aula erano presenti ragazzi accomunati da un’unica passione: la politica. Ecco che, suddividendoci in due vere e proprie coalizioni, abbiamo avuto l’opportunità di costruire una proposta di legge sul tema riguardante le “fake news”, costituendo dei dibattiti, talvolta accesi, ma spesso costruttivi, con alla base il rispetto ed il confronto reciproco.
In queste ore romane, ho avuto l’occasione di conoscere persone con le quali condividere degli ideali: Andrea, Camilla, Pietro sono ragazzi con sani principi, che hanno a cuore l’amore per l’Italia ed il rispetto delle regole. A loro, e agli altri partecipanti del progetto, ho fatto conoscere la realtà di Andare Oltre, estesasi su quella che sogniamo sia la Regione Salento, ma conosciuta già al di fuori dei confini pugliesi.
Democracy mi ha insegnato a rispettare ancor di più le idee altrui, ma allo stesso tempo mi ha permesso di affermare con maggiore convinzione i miei principi, le mie idee, una su tutte il ritorno della politica a disposizione del cittadino, attraverso l’abbattimento del complesso sistema burocratico. Proprio per questo motivo, il mio piccolo contributo ha permesso di costruire una proposta di legge snella e pratica, ben chiara agli occhi del cittadino. Sono riuscito a costruire un percorso crescente all’interno del gruppo, con l’idea di essere un esponente che sappia ascoltare tutti i membri della coalizione, facendo da collante tra le diverse idee portate sul tavolo.
Ho cercato di essere diplomatico, ma al tempo stesso preciso ed a tratti provocante. Alla fine del progetto, la commissione mi ha riconosciuto, insieme ad altri, una nota di merito. Un certificato che mi rende orgoglioso e sempre più consapevole del fatto che è fondamentale investire su stessi, partecipando a progetti come quello di Democracy, ascoltando le diverse opinioni e portando la propria, senza il necessario obiettivo di convincere, bensì di far conoscere la realtà dalla quale si proviene.
Sono tornato da poco a casa, con l’amore per la militanza cresciuto a dismisura, unito alla voglia di far del bene per la mia comunità, per coloro che hanno creduto in me, e per coloro che l’undici giugno hanno espresso qualche dubbio legittimo sulla mia candidatura.
Sempre più convinto di voler Andare Oltre con Galatina che torna a camminare.
Alessio Prastano
Il nostro Alessio immortalato durante un dibattito

martedì 19 settembre 2017

si apre il tesseramento

Ebbene sì, inizia la fase-due, quella della strutturazione organizzativa del nostro movimento politico. Lo abbiamo detto in tempi non sospetti, quando cioè ci presentammo alla Città circa un anno fa. "Andare Oltre è un'associazione politico-culturale. Non è né sara mai una lista civica" intesa come aggregazione di donne e uomini nata con l'unico obiettivo di partecipare alle elezioni amministrative. E lo diciamo noi che, da movimento politico, abbiamo dato vita, insieme a liste civiche (peraltro presenti a Galatina da anni), ad un Polo Civico, slegato cioè dal sistema partitico che attualmente è in vigore. Sembrano argomentazioni da pallosissimo convegno di politilogia o seghe mentali da pluri-trombato. Ma non ci stancheremo mai di ripetere che in politica la forma è sostanza e chiarire bene le posizioni permette di giocare a carte scoperte, come sempre abbiamo fatto da un anno a questa parte e come abbiamo continuato a fare nel periodo della campagna elettorale, coi risultati che peraltro sono sotto gli occhi di tutti: Andare Oltre si è affermato come la prima lista della coalizione che ha vinto le elezioni e che oggi sostiene l'amministrazione di Marcello Amante; Andare Oltre contribuisce all'azione di governo con la presenza in giunta di Cristina Dettù, prima degli eletti della stessa lista e assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione, Ambiente e Gestione dei Rifiuti, Innovazione Tecnologica e Politiche Comunitarie; Andare Oltre è una delle liste maggiormente presenti in Consiglio Comunale dove, insieme a me, siedono Diego Garzia e Alessio Prastano; Andare Oltre infine è centrale in tutti i ragionamenti amministrativi del gruppo dirigente che si è assunta la responsabilità di tirar via Galatina dalle secche nelle quali le precedenti gestioni politiche l'avevano ricacciata. Grande impegno nell'amministrazione, quindi. Certo, ma non solo. Un movimento politico come il nostro non può e non deve essere solo amministrazione, può e deve assumersi anche l'onere di completare l'azione amministrativa con la parte politica piu' propriamente detta: l'elaborazione culturale e politica, l'individuazione delle linee guida, il controllo sulla gestione della macchina amministrativa, l'impegno per la crescita di una nuova e giovane generazione che affianchi e un domani sostituisca quella attuale sono tutti punti chiave nella visione politica che quando si è intenti ad amministrare si corre il rischio di trascurare. Ed anche per questo, Andare Oltre si apre e si struttura. Perché Andare Oltre non sono né potranno ai essere i suoi quattro rappresentati all'amministrazione della città, Andare Oltre è e deve essere una comunità partecipante e partecipata di donne e uomini che, ognuno per le sue competenze e capacità, contribuisce al miglioramento della qualità della vita della città tutta.
Pierantonio De Matteis

martedì 8 agosto 2017

oggi è domani (seconda parte)

Il domani appartiene a noi ci hanno insegnato. Il domani... un cazzo. Oggi è domani.” Scrissi questo in un post su questo blog lo scorso 22 maggio, in piena campagna elettorale, quando non immaginavo quello che mi e ci sarebbe successo di lì a qualche giorno con l’accesso al turno di ballottaggio e, quindici giorni dopo, con l’affermazione di Marcello al secondo turno. E scrissi che non avrei fatto la corsa su di me e che il mio ruolo era quello di accompagnare la mia “seconda generazione” al governo di questa città e di trasmettere tutto ciò che in questi diciassette anni avevo imparato. Bene, è successo molto di più di quello che immaginavo in queste settimane e non solo perché l’affermazione della lista di Andare Oltre come la più votata della coalizione vincente la porta ad essere tra le più rappresentate in Consiglio Comunale con ben 3 eletti, non solo perché la nostra Cristina siede già da settimane in giunta con deleghe importanti e pesanti quali quelle della Cultura e dell’Ambiente, dell’Innovazione Tecnologica e delle Politiche Comunitarie e si sta facendo valere per capacità di analisi dei problemi e per rapidità nell’individuazione delle soluzioni, per disponibilità al dialogo e per lungimiranza nelle scelte, non solo perché i nostri Diego e Alessio stanno dimostrando giorno per giorno che il Consigliere Comunale non lo si fa andando in Consiglio e alzando la mano, votando o non votando, intervenendo o non intervenendo, ma marcando una presenza costante sugli uffici comunali al fine di esercitare quel potere che il testo unico degli Enti Locali ci attribuisce, ossia il diritto di accesso ad ogni atto della pubblica amministrazione e quindi di controllo e quindi di indirizzo, non solo perché tra il nostro gruppo vi è una unità di intenti che è difficile da trovarsi se proviamo a ripercorrere la storia recente delle ultime amministrazioni comunali, non solo perché tra le varie componenti della nostra amministrazione c’è l’indiscussa e indiscutibile volontà di lavorare per Galatina, per avvicinarsi ogni giorno agli obiettivi politici che con la sottoscrizione del programma elettorale avevamo tracciato, non solo perché il sindaco sta esercitando nel miglior modo possibile il suo ruolo di guida e di sintesi che lo metteranno nelle condizioni di lasciare una traccia profonda in questa città a seguito del suo e nostro passaggio al governo… non solo per tutto ciò, e anche sarebbe molto. E’ successo, come dissi in un altro mio post, che sentiamo “la gente fare il tifo per noi”, tanto per citare le parole di Paolo Borsellino. Sentiamo che qualche crepa nella cappa che teneva soffocata Galatina si è aperta, che l’aria e la luce iniziano a filtrare. Sentiamo che l’aria è diversa come avessimo davvero spalancato tutte insieme le porte e le finestre degli uffici comunali. Sentiamo sì la responsabilità del momento, ma sentiamo anche di potercela fare. Certo, non da soli. Certo, solo tutti insieme. L’avere le idee chiare sul da farsi potrebbe, per assurdo, comportare il rinchiudersi nelle stanze a lavorare staccati da tutto e tutti e invece ciò che noi stiamo mettendo su è una squadra aperta, partecipata e contaminata dalle più diverse esigenze ed idee perché a noi, come dicemmo in campagna elettorale, non interessa da dove si viene ma dove si vuole andare. Ed è questo il segreto di una coalizione che è molto più politica in senso pieno di quanto non si pensi. Certo, è poco partitica. Questo sì. E a chi si chiede “a chi rispondono questi?” non possiamo che rispondere “ad ogni singolo elettore”. Ed è anche per questo che martedì, quando dopo diciassette anni entrerò ufficialmente da Consigliere Comunale in aula, con me idealmente entreranno tutti quelli che in questi anni mi hanno sostenuto, spesso senza speranza, spesso solo per il bene che mi volevano, spesso solo per affermare insieme a me delle idee. Entreranno con me i 98 elettori del 2001, i 216 del 2006, i 281 del 2010, i 133 del 2012 e i 221 di questa tornata elettorale. Ma non solo. Con me entreranno anche tutti gli elettori dei ragazzi che con me componevano la lista di Andare Oltre, perché è grazie ai voti di ognuno di loro che abbiamo ottenuto questo risultato. Con me entreranno gli elettori di Cristina, di Diego, di Alessio, di Roberta, di Piergiuseppe, di Piergiorgio, di Tommaso, di Maurizio, di Tony, di Antonio, di Celeste, di Valentina, di Lucio, di Ilaria e di Paola. E con me, con noi, entreranno idealmente tutti gli elettori di ogni singolo candidato delle liste del Polo Civico, siano essi stati eletti o meno, e tutti coloro che tra il primo e il secondo turno si sono avvicinati alla nostra proposta politica, sposandola e facendola diventare vincente. Perché la politica non è uno sport per solisti, non è un gioco per singoli, la politica è comunità, la politica è gioco di squadra, la politica è visione comune messa al servizio di chi verrà dopo di noi. E sarà questo il nostro compito, mio in particolare. Pensare a chi verrà dopo di noi, pensare sempre e comunque agli “occhi di Alessandro sotto al palco durante i comizi” e a come rendere quegli occhi orgogliosi del lavoro che ogni giorno farò, dentro quell’aula e non solo. Fossi solo avrei tanta paura, ma il gruppo che rappresento e l’amministrazione di cui faccio parte mi rende tranquillo. Galatina, stavolta, la cambiamo davvero. Pezzo dopo pezzo, angolo dopo angolo. E lasceremo, tutti insieme, traccia del nostro passaggio.
Pierantonio De Matteis

venerdì 7 luglio 2017

All'ottavo giorno, Marcello creò il segretario. E fu sera e fu mattina.

Avevo una domanda da pormi e da porvi: abbiamo aspettato all’incirca dieci anni prima di poter constatare che il sistema amministrativo potesse contenere qualche difetto di troppo, di conseguenza, perché dopo soli otto giorni di lavoro vengono sollevati polveroni utili solo a riempire le bocche vuote?
È chiaro che i riflettori sulla nuova amministrazione siano tutti accesi, non c’erano dubbi su questo aspetto, dopo la campagna elettorale appena trascorsa. E’ altresì evidente però che molti detrattori sono pronti a colpire, cospargendo la Piazza di dicerie ed inesattezze.
Dai fuochi d’artificio al fatto del giorno, quello della nomina di una presunta scorta, che in realtà va a rivestire tutt’altra funzione. Nel gergo italiano, questa figura prende il nome di “segretario”, ossia colui che organizza la giornata lavorativa del sindaco, non un semplice accompagnatore durante le uscite ufficiali e non.
Non intendo soffermarmi sulla vicenda, verrà trattata nel momento opportuno. Tengo piuttosto a precisare che il lavoro della nuova amministrazione non si svolge sui social network, ma sul territorio, per cui le inesattezze fuoriuscite in questi giorni non ci riguardano.
Siamo certi che il nuovo Sindaco stia preparando al meglio la squadra amministrativa. Da quel fatidico 26 giugno, giorno della sua proclamazione, si è completamente immerso nel lavoro di ristrutturazione della Città, rispettando quella che è stata la promessa fatta in campagna elettorale.
Oggi, la voce degli sconfitti riecheggia dietro un computer o uno smartphone. Quando si è sconfitti, forse inaspettatamente sconfitti, si fa di tutto per destabilizzare la nuova squadra di governo e spargere la Piazza di veleno e sciocchezze. 
Come è accaduto nelle prime ore post voto, quando lo sconcertamento regnava nelle vostre menti, vi invitiamo a usare un tono critico solo nel momento in cui ci saranno delle tematiche che richiedano un dibattito reale. Non sprecate il fiato in questi giorni, abbiamo cinque lunghi anni (e non solo) davanti ai nostri occhi. 
D’altronde abbiamo aspettato oltre dieci anni per comprendere la reale situazione della Città. Son passati solo pochi giorni. Sollevare delle polemiche inutili e sterili consolerà la vostra sconfitta?
Alessio Prastano

martedì 27 giugno 2017

sogni che si realizzano, idee da concretizzare


Ho impiegato circa ventiquattro ore prima di scrivere queste righe. Mi ci è voluto un giorno intero per riuscire a capire ciò che è stato, ma soprattutto ciò che sarà.
Abbiamo vinto le elezioni, Galatina ha risposto al nostro appello, ha saputo cambiare marcia e spazzare con una matita vent’anni di mala politica, lasciando spazio a chi ha sete di cambiamento, a quelle ragazze e ragazzi che desiderano far ripartire la macchina amministrativa.
Probabilmente, non sono ancora pienamente cosciente di ciò che abbiamo fatto in questi due mesi di campagna elettorale: siamo partiti che: “Non arrivate nemmeno al ballottaggio”, invece siamo riusciti ad ottenere il 52% dei consensi. Il popolo galatinese ha capito che politica è occuparsi delle problematiche della Città e non dare un posto di lavoro al parente o all’amico; fare politica è passione e rinnovamento, non è il voto in cambio dei soldi; fare politica è guardare negli occhi i propri concittadini e saper dire le cose.
Galatina non ha deluso: ha scelto il coraggio dei volti nuovi, delle loro idee e della forza che metteranno per realizzarle.
Galatina ha scelto gli occhi di Serena, Elena, Giulia e Giorgia, diventati pieni di lacrime gioiose, dopo aver capito che l’obiettivo era stato raggiunto.
Galatina ha scelto la tenacia di Pierantonio, Cristina, Diego, Marcella, Danilo, Raimondo, Marilena, Albano, Francesco e Alberto, i nostri consiglieri comunali che porteranno all’interno del Palazzo il giusto rinnovamento di una classe dirigente, rimasta immobilitata per troppi, lunghi anni.
Galatina ha scelto il suo Sindaco: Marcello Amante, sintesi perfetta di un Polo Civico trasformatosi col tempo in una famiglia allargata, in cui ognuno ha saputo apportare la sua personalità, la sua idea di Città, e la voglia di dare discontinuità rispetto al passato.
Il voto ha deciso che questo gruppo dovrà governare il Paese per i prossimi cinque anni. Ma vincere non può e non deve bastare: vogliamo risollevare le sorti economiche della Città, darle il giusto merito. Vogliamo che i galatinesi si sentano orgogliosi della propria Terra. Vogliamo l’apporto di tutti, perché ogni singolo cittadino avrà un’esigenza da manifestare; ogni singolo cittadino potrà avere un’idea innovativa da proporre alla nuova amministrazione. Nessuno dovrà restare indietro, né escluso dal nuovo governo galatinese.
Si, forse ho veramente capito cosa siamo riusciti a fare. Adesso, è giunto il momento di mettersi al lavoro: c’è una nuova alba che attende Galatina.
Alessio Prastano

giovedì 22 giugno 2017

la differenza tra noi e loro sta anche nei dettagli



Santini, volantini, facsimili. Ma quanta carta avete riciclato in questo mese di campagna elettorale?
Fortunatamente, secondo il parere di molti, siamo al rush finale. Domenica, sarete chiamati a decidere tra noi e loro, tra chi dice di fare squadra e chi non ha bisogno di sottolineare questo aspetto del tutto normale.

Non intendo parlare di contenuti, di programmi. Piuttosto, voglio soffermarmi su un particolare che a qualcuno di voi sarà sfuggito. Prendete il facsimile dell’una e dell’altra parte che avete ricevuto nelle vostre case: non notate nulla di differente?
Partiamo dal nostro: sul fronte del volantino, troverete i dieci volti che comporranno il prossimo consiglio comunale; dieci nomi che rappresentano un’idea, un progetto lungimirante; dieci facce che vengono racchiuse in una sola parola: rinnovamento. Al centro, noterete l’immagine del nostro candidato sindaco: non un capo, ma una sintesi di tutto il consiglio comunale.
Marcello Amante per noi è il leader di questo splendido gruppo: non intendiamo metterci a sua disposizione, ma vogliamo essere al suo fianco e contribuire al cambiamento dell’immagine galatinese.
Non abbiamo bisogno di proclami, ma vogliamo dimostrare la nostra freschezza, che equivale a competenza e serietà. Siamo certi di essere all’altezza del compito che ci spetta, qualora domenica doveste darci la vostra fiducia.

Analizziamo l’altra parte della barricata, ovvero coloro scelgono di non pubblicare la possibile maggioranza, ma optano di mettere il faccione del loro candidato sindaco. Sarebbe il caso di soffermarsi su questo dettaglio, forse banale, ma quanto mai significativo. Nei suoi post sui social, nelle sue dichiarazioni, Giampiero De Pascalis sente l’estremo bisogno di dichiarare: “Noi facciamo squadra”. Sente la necessità di ripetere questo concetto, magari per convincersi di un qualcosa che non può avere. L’esempio lampante? Il suo facsimile. Lui decide di nascondere i suoi consiglieri, forse per la sola vergogna di mostrare al popolo galatinese volti vecchi, che ieri gettavano fango ed ingiurie inaccettabili l’uno sull’altra, ed oggi si applaudono a vicenda. Sono le stesse persone che hanno contribuito al disfacimento e al degrado di Galatina. Quei dieci volti, che potrebbero rappresentare la maggioranza di De Pascalis in consiglio comunale, sono dei cani sciolti, pronti a tradire il proprio capo non appena se ne presenta l’occasione.
Il buon Giampiero è una persona sola al comando. Un uomo con dei sudditi a sua disposizione. Un uomo che non ha la giusta credibilità per governare questa Città, soprattutto se al primo turno ottiene meno voti delle sue liste.

La differenza tra noi e loro sta anche negli aspetti più banali, nella scelta della comunicazione.
La differenza tra noi e loro sta nell’essere squadra concretamente e non solo a parole.

Se volete, se vogliamo Andare Oltre insieme, non è possibile trascurare i dettagli. 

lunedì 29 maggio 2017

le tre caratteristiche di Marcello Amante

Mi sono soffermato a lungo pensando all'attacco migliore da poter inserire in questo pezzo.
Francamente, non ho avuto idee originali, non sono riuscito ad escogitare un periodo fatto di poetiche frasi, capaci di far commuovere gli animi.
Tutt'al più, sono riuscito a trovare tre aggettivi che possano descrivere Marcello Amante: coraggioso, leale e ruggente. Si, avete letto bene: talvolta, quest’ultima caratteristica non gli si addice, ma se necessario, il nostro candidato sindaco è capace di mostrare gli artigli e reagire alle fandonie degli avversari.
Ecco quindi che urlare, in alcuni casi, non è più simbolo di maleducazione, non è più la miglior difesa per chi è privo di argomenti, ma rappresenta la correttezza di un uomo che non fa uso di leggii per ricordare battute poco piacevoli; un uomo che a detta di altri avrebbe scatenato una polemica social.
Marcello Amante è un uomo vero, che non si vergogna di mostrare tutta l’emozione, racchiusa in quella mano tremante nel mentre sorseggiava un goccio d’acqua.
Marcello Amante è un uomo che non rinnega il suo passato in un partito politico: ne va orgoglioso, proprio perché grazie a quel periodo, privo di incarichi di qualsivoglia genere, ha saputo trarre l’esperienza giusta per intraprendere la strada del Polo civico.
Era il momento di farsi sentire, passando dalla difesa catenaccio al contropiede micidiale, dove la lealtà verso sé stesso, prim'ancora che con gli altri, contava più di ogni altra cosa. Era necessario trasmettere la propria credibilità ai tanti elettori presenti in Piazza; occorreva far capire che il tempo degli onori è finito.
È giunto il momento, in questa campagna elettorale dai toni grotteschi, di mostrare di che pasta è fatto il Polo Civico: una coalizione di donne e uomini nuovi, competenti e con tanta voglia di fare. Ecco perché subentra il coraggio di mettersi in gioco, il coraggio di porre le idee dinanzi al proprio volto, ma anche il coraggio di essere accanto ad un uomo, e non a disposizione; un uomo che intende circondarsi di tutto il gruppo senza perdere nessuno, per riuscire a risollevare questa Città, la nostra casa.
Ecco che, come per l’attacco, ho riflettuto molto anche sulla conclusione da fare.
Ha ragione la maestra Carrozzini: Marcello non è nuovo, né tanto meno ha affermato di esserlo. Il nostro candidato sindaco è un uomo che ha l’esperienza giusta per poter governare Galatina; Marcello Amante è colui che ha fatto un'opposizione costruttiva in consiglio comunale dal 2012 al 2015, nel mentre la maestra Carrozzini insegnava magistralmente inglese ai suoi alunni; Marcello Amante è il garante in grado di concretizzare il programma costruito in sinergia con l'intero gruppo del Polo civico.
Le tre caratteristiche sono cosi spiegate. Coraggioso, leale e ruggente. Vuole prenderci tutti per mano per andare oltre gli ultimi dieci anni fallimentari delle amministrazioni che si sono succedute a Palazzo Orsini.
Urlare talvolta è spiacevole, ma non quando si tratta di mostrare gli artigli.

martedì 23 maggio 2017

come ti cambio la serata

La concorrenza è una brutta bestia, soprattutto in una città come Galatina, dove le risorse scarseggiano e tutti sono sempre pronti a lamentarsi.
La concorrenza che vige tra le attività commerciali fa male allo sviluppo del territorio il quale, per avere un riscontro luminoso in termini di incassi e turismo, non può subire la barbarie della guerra spietata del tutti contro tutti.
A Galatina succede che l’attività che decide di organizzare un evento non solo non ha un appoggio dagli altri locali, ma viene anche contrastata dai locali limitrofi che cercano di garantirsi un flusso maggiore di clienti.
La soluzione sta in una collaborazione tra i diversi esercenti, che porterebbe profitto a tutte le attività. Non è importante la concorrenza per poter ottenere una serata di successo. Quel che conta è sedersi ad un tavolo, approfittando dell’arrivo della stagione estiva, e programmare una serie di eventi musicali, culturali enogastronomici. Il cittadino galatinese avrà di fronte un’unica offerta ricca e qualitativa.
Rivolgiamo lo sguardo ai bar presenti nel centro città, che per troppo tempo hanno adoperato un ostruzionismo spiacevole e suicida. In estate, cosi come durante il periodo natalizio, questa città ha la forza e la capacità di poter offrire delle proposte non di poco conto ai suoi cittadini: un’operazione possibile solo se si rema tutti insieme per un obiettivo comune.
Allo stesso tempo però, proprio le stesse attività commerciali sono state sminuite e spesso umiliate. Esse sono il motore più importante di Galatina. L’amministrazione ha il dovere morale, prim’ancora che istituzionale, di agevolarle nelle iniziative pervenutele. Per cui, sarà importante concordare un abbonamento annuale ad un costo ragionevole per ottenere il parcheggio riservato; così come è di vitale importanza non ostacolare quelle attività commerciali che hanno il desiderio di estendere il proprio raggio d’azione, attraverso l’istallazione di pedane mobili per far accomodare i clienti.
A questo proposito, occorrerà ridurre i processi burocratici, affinché i proprietari delle attività abbiano in tempi brevi i permessi necessari per concretizzare le proprie proposte ed offrire al consumatore un servizio più vasto e qualitativo.
Galatina deve onorare le attività commerciali esistenti, deve farle sentire a casa, senza la necessità di dover fuggire altrove.
Alessio Prastano

lunedì 15 maggio 2017

l'emozione della prima uscita

La salivazione mancante e la voce a tratti rauca. L’emozione di essere su un palco davanti a centinaia di persone poteva giocare brutti scherzi, ma Marcello Amante ha superato a pieni voti l’apertura della sua campagna elettorale alla guida del Polo Civico.
Non riesco a descrivere quanto sia emozionato in questo momento”. L’ex consigliere comunale ha fatto vedere alla gente tutta la purezza del suo animo, evitando di indossare maschere scomode agli occhi degli spettatori.
A tratti istintivo ma decisamente schietto, Marcello non ha deluso le tante attese che si erano create attorno alla sua prima uscita ufficiale. Si è rivelato sintetico e concreto, dimostrando un ironico dispiacere per le figurine mancati del Pd all’interno della sua coalizione e lanciando una frecciatina a chi, con dei fogli volanti, cerca di risollevare le sorti dell’ospedale “Santa Caterina Novella”.
Questo Polo Civico è stato costruito perché “nessuno deve dirci quello che dobbiamo fare”. Per cui, nessuna decisione da prendere con i poteri forti, ma solo ed esclusivamente la compattezza di cinque liste, unite vicino al proprio candidato sindaco.
All’interno della coalizione, Marcello Amante è riuscito a far comprendere come gli immobili comunali possano essere mantenuti, senza il bisogno di doverli svendere, nonostante i post in diretta di coloro che hanno contribuito all’involuzione di Galatina negli ultimi anni.
Parliamo di progetti concreti, di un programma che va dall’ambiente al risveglio dell’orgoglio galatinese, per troppo tempo rimasto sopito negli animi dei nostri concittadini. Il simbolo di questa nuova era non può che essere il pasticciotto: “Quando mi parlano del pasticciotto leccese, mi sento punto nell’orgoglio. Ci batteremo per farlo diventare un prodotto DOP galatinese”.
Ha le idee chiare, il nostro candidato sindaco. Con un’esperienza di cinque anni all’opposizione, è conscio del fatto che la situazione finanziaria della Città non è in buone condizioni, ma ciò non impedisce la rimessa in moto della macchina. Occorre quindi riconsiderare l’associazionismo - “Vogliamo fare un censimento attento e puntuale per capire cosa è stato fatto fino a questo momento dalle realtà presenti sul nostro territorio e cosa ancora si può fare, insieme anche alle scuole, per noi importantissime perché sono la prima fucina di legalità per i nostri figli” – oltre che la cultura e lo sport: riguardo questo aspetto è bene riflettere sulla palestra di Via Montinari, inaugurata del 2014 ma inagibile: “Nonostante il bilancio negativo si possono apportare quelle modifiche necessarie per riaprirla”.
In una serata era impossibile esporre tutti i punti del programma.
In conclusione, il candidato sindaco del Polo civico invita ad una scelta ponderata: “Questa sera non vi chiedo il voto. Vi chiedo di informarvi su quello che vi dicono, date fiducia a chi è credibile ai vostri occhi e poi votate. Non perché qualcuno è vostro amico o parente”.
Sì, l’emozione ha rischiato di giocare brutti scherzi, ma la piazza gremita ha scaldato il cuore di un uomo che ha superato brillantemente la prima uscita ed è pronto a coinvolgere tutti i suoi concittadini nell’innovativo progetto del Polo Civico.

mercoledì 19 aprile 2017

la centralità dei giovani per il rilancio di Galatina

A Galatina non c’è niente”. Quante volte abbiamo sentito ripetere quest’esclamazione? E quante altre volte abbiamo scelto di fuggire dalla nostra Città per rifugiarci in realtà limitrofe, dove il massimo che puoi fare è bere e ascoltare un piccolo live musicale contemporaneamente? Oggettivamente, le attività escogitate dalle amministrazioni dei Paesi vicini al nostro non sono poi così straordinarie, rispetto a quella che è la normalità.
Quindi, qual è la soluzione per non far fuggire i nostri giovani? Il ritorno all’ordinarietà è il viatico da percorrere. Non è necessario un esborso enorme di denaro, non sono richieste grandi opere da attuare, ma semplicemente una buona programmazione, che sappia coinvolgere la menti fresche della nostra generazione, mettendole al centro del progetto ed avviando quel processo di inclusione sociale, con l’obiettivo di appiattire la distanza tra il Palazzo e la strada, tra chi ha il compito di prendere le decisioni e chi ha delle proposte valide da mettere sul piatto.
Urge una rivoluzione culturale, in grado di non sminuire quelle che sono le idee dei giovani, le quali devono essere racchiuse in un contenitore di idee creative, volte a ridare slancio alla nostra comunità.
Penso alla valorizzazione del centro polivalente, inutilizzato, cosi come gli spazi del quartiere fieristico. Con delle piccole ristrutturazioni, questi ambienti possono diventare il centro di ritrovo per varie associazioni giovanili, che non hanno una propria sede, e che all’interno avrebbero l’occasione di dar vita a delle proposte interessanti, per tornare a dare un senso ai weekend galatinesi.
Molto spesso i nostri ragazzi si sono sentiti abbandonati, delusi da un sistema politico che non è stato in grado di ascoltare la loro voce, contribuendo ad invecchiare sempre più la nostra Città. Eppure, le strutture che abbiamo a disposizione sono tante e allo stesso tempo sottovalutate. Dal teatro “Cavallino Bianco” inaugurato nel Novembre 2015, aperto per un numero di eventi pari alle dita di una mano, ma praticamente inutilizzato, alla biblioteca comunale ed al chiostro annesso, plesso di grandi risorse, in grado di ospitare numerose presentazioni di libri, oltre ad eventi musicali e non solo.
Ma è bene citare la nuova palestra di Via Montinari inaugurata nel 2014, guarda caso in occasione delle elezioni europee, ma inutilizzabile a causa della pavimentazione inagibile. Con una ristrutturazione economica ma efficace, la struttura sportiva potrà essere utilizzata dalle società sportive, oltre ad avere l’opportunità di essere presa in affitto da tutti coloro che volessero allenarsi.
Il tema è così vasto che rischierei di dilungarmi più del dovuto. E’ certo che i nostri giovani devono abolire dalle proprie bocche: “A Galatina non c’è niente”, tornando ad essere orgogliosi della nostra Città, proponendo idee e progetti creativi in grado di ridar luce a questa comunità, senza il bisogno di andare altrove e fare tutto ciò che assumerebbe i contorni dello straordinario, ma che in realtà non è altro che una normale ordinarietà.

martedì 11 aprile 2017

incuranti dei vecchi marpioni... Andiamo Oltre

E’ stata una giornata un po' sconcertante, quella di oggi. Probabilmente, per la prima volta da quando ho deciso di intraprendere questo percorso, mi sono scontrato con la triste, quanto squallida realtà che circonda la nostra Città. Tra le ragazze ed i ragazzi che sto incontrando in questi giorni, con l’intento di proporre quelle che sono le mie idee per il rilancio di Galatina, ho avuto modo di confrontarmi con due signori che, con alcune affermazioni, sono stati capaci di farmi smettere di sognare per alcuni istanti, facendomi tornare con i piedi per terra: “Beddhu miu, iddha/iddhu me pote iutare” (Amico mio, lei/lui mi può aiutare); “Contro tutti quei marpioni non puoi combattere”. Risentendo queste parole nella mia testa, ho rischiato di perdere la voglia di continuare a volere qualcosa di migliore per Galatina. Tergiverso e ripenso tra me e me: a che serve allora metterci impegno e passione, se dall’altra parte non sei aiutato proprio da coloro che predicano il cambiamento, ma in realtà preferiscono continuare con l’andazzo degli ultimi vent’anni.
Sono stanco, stanco di questa mentalità obsoleta; stanco di questo clientelismo che abolisce ogni forma di meritocrazia, premiando le parentele, le amicizie. In tutto ciò le idee vengono meno, i concetti ed i tentativi di risollevare le cose passano in secondo piano, in favore di un voto concesso perché: “lei/lui mi può aiutare”.
Il mio sconforto però lascia presto spazio all’unico motivo che mi ha spinto ad iniziare questa battaglia con l’intero gruppo di Andare Oltre: noi non siamo come gli altri, noi vogliamo mettere le idee prima della faccia del parente o dell’amico vicino. Noi abbiamo l’intento di eliminare gli sprechi, i clientelismi, le promesse fatte e successivamente smentite. Il tempo dei favori presto sarà finito.
Noi vogliamo far prevalere il bene per la comunità, attraverso progetti di riqualificazione del Centro, delle periferie e delle frazioni, riuscendo a dare una svolta tecnologica e ambientale, oltreché un cambiamento del sistema burocratico ed amministrativo.
Siamo decisi più che mai ad Andare Oltre. Dobbiamo far tacere quelle bocche che si lamentano di un sistema dominato dalla mala politica, ma un secondo dopo lasciano il segno sullo stesso schieramento o sugli stessi soggetti, che in vent’anni hanno contribuito pesantemente alla caduta di questa Città. Quella dell’11 giugno è davvero l’ultima occasione per cambiare, per dare un senso al nostro essere galatinesi, gente volubile, ma che detiene ancora un cervello.

lunedì 6 marzo 2017

le idee prima delle conoscenze

In questi giorni ho avuto intensi contatti con amici e conoscenti, gli ho proposto la mia idea di nuova politica, invitandoli a riflettere su quest’ultima e non sul rapporto dal quale siamo legati. Ho sempre pensato che la politica fosse una cosa affascinante, ma che allo stesso tempo un percorso spinoso e pieno di ostacoli, all’interno del quale non mancano i detrattori, pronti a colpire alla prima mossa sbagliata. Ho sempre pensato, da dieci anni a questa parte, che questa Città può essere cambiata apportando innovazioni tecnologiche, volte a smuoverla dal perenne status-quo in cui è sommersa. È per questo motivo che la nuova generazione, che sia dei millennials o poco prima, deve prendersi la responsabilità di caricarsi sulle spalle la nostra comunità, dandole una ventata di aria fresca, mediante competenze e qualità che la sappiano riportare in alto.

In molti, mi hanno fatto la stessa domanda: “Qual è il vostro programma?”, “Promuovetevi e pubblicizzatevi”, mi chiedeva qualcun altro. Certo, i mezzi di comunicazione oggi ci permettono di raggiungere migliaia di persone con un singolo clic, portando loro la nostra idea di politica, il nostro programma. Questo, non può non partire dal risanamento economico della Città: allo stato attuale delle cose, Galatina non può permettersi grandi investimenti, perché controllata a vista dalla corte dei conti. Come nel fair-play finanziario nel calcio, ci sono delle regole che non possono essere oltrepassate. Occorre pertanto agire con prudenza, inserendo però all’interno del contesto sociale delle novità, buone a far rialzare Galatina.

La mia idea di Città tecnologica parte dall’iniziale installazione di quattro macro-isole Wi-fi. È vero, sono poche per un’intera area di ventotto mila abitanti, ma è solo un punto di avvio. Con l’arrivo della rete in fibra ottica, Galatina può e deve permettersi questo salto in avanti. In questo modo, i cittadini potranno essere sempre connessi, avendo Internet a portata di mano. Quando questo progetto avrà avuto un ottimo slancio, potrà essere ampliato su tutto il territorio, facendo di Galatina una Città che viaggia al pari degli altri importanti centri del Salento.

Nei punti di Andare Oltre, i termini tecnologia ed innovazione devono essere associati all’istruzione. “La scuola che ci piace”, questo il nome del progetto che abbiamo intenzione di concretizzare, deve essere più snella dal punto di vista amministrativo, dando vantaggi essenziali ai genitori, in modo da poter lasciare i propri bambini in mani sicure, anche durante l’orario dedicato ai pasti. In particolar modo, all’interno degli Istituti materni, verranno messi a disposizione dei servizi mensa qualitativi, al fine di evitare spiacevoli casi di spreco alimentare. La rivoluzione digitale permetterà di poter prenotare ed acquistare, attraverso una applicazione creata appositamente, i pasti giornalieri esattamente come già avviene a Lecce, a Nardò e in altre centinaia di realtà.

Quante volte siamo stati costretti a sostenere file interminabili agli sportelli amministrativi, anche solo per chiedere una minima informazione? Non sarà più necessario: la nuova amministrazione dovrà mettere in pratica il progetto “Salento Gov”: è un piano che comprende molte Città del Salento, tra le quali Galatina. Lecce, il comune capofila, lo ha applicato sin da subito, appiattendo le distanze tra la Pubblica Amministrazione ed il Cittadino il quale, dal proprio smartphone, in pochi secondi potrà accedere ad atti, documenti e dati anagrafici.

Naturalmente, questi sono solo alcuni di tanti punti inseriti in un programma trasversale, che vuole occuparsi di tecnologia come di promozione ambientale, non lasciando da parte quelli che sono i piani riguardanti la terza età. Grazie ad Andare Oltre, abbiamo l’opportunità di cambiare questa Città, togliendola fuori dai debiti in cui s’è immersa e rendendola moderna. Una città che deve rendere orgogliosi i galatinesi.

Vogliamo che le nostre idee arrivino a tutti, anche a chi non crede più nel futuro di Galatina.
La regola del “Amico mio votami” può essere valida solo se veniamo considerati sulle idee che intendiamo realizzare. In politica, l’amicizia conta poco. Vogliamo essere giudicati sui progetti e non sugli affetti. Vogliamo avere la fiducia del popolo, promettendo di impegnarci per realizzare questo e tanto altro, partendo dal basso, dalle piccole cose per far risplendere questa Città.

Alessio Prastano

lunedì 9 gennaio 2017

comunicati fantastici e dove trovarli

Comunicati fantastici e dove trovarli. Potrebbe essere il sequel perfetto del celebre film che ha sbancato all’interno di molte sale cinematografiche italiane.

L’eccezionale nevicata che ha colpito Galatina e l’intero Salento per tre giorni di seguito ha costretto parte della popolazione a restare in casa, onde evitare conseguenze dovute al ghiaccio formatosi sul manto stradale. Altri invece hanno preferito dotarsi di scarponi e guanti per passare alcune ore di divertimento, a suon di palle di neve e pupazzi artistici, ben coperti con sciarpe e cappelli. Dopo l’emergenza, emergono comunicati stampa che hanno l’intento di proclamare la calamità naturale. È chiaro che le nostre zone non sono dotate di un piano anti gelo che possa migliorare la situazione in pochi istanti, ma la parola calamità è da proclamare nel caso avvengano catastrofi ben più gravi, come succede per i terremoti o gli tsunami, eventi con i quali, fortunatamente, non abbiamo nulla a che fare.

Un buon candidato sindaco non si nota dalla marea di comunicati che fa pervenire agli organi di stampa locali, ma dalla sua azione concreta per contribuire al miglioramento di una situazione critica, oppure, e questo sarebbe talvolta il gesto più apprezzato, dal suo silenzio.

Sarebbe più lecito emanare una dichiarazione in cui si ringraziano espressamente le Forze dell’Ordine ed i volontari della Protezione Civile di Galatina i quali, con il loro contributo, hanno liberato le strade dal ghiaccio e dalla neve giorno e notte, hanno soccorso numerosi anziani, oltre che a mantenere attivo il numero di emergenza 24 ore su 24. Sono queste le parole che vogliamo ascoltare.

La Città di Galatina, non avendo una minima risorsa economica, non è dotata di materiale in grado di allontanare un’emergenza di questo tipo: detto ciò, proclamare lo stato di calamità naturale sarebbe a dir poco ridicolo ed irrispettoso nei confronti di quelle popolazioni, che con l’emergenza sono costretti a viverci quotidianamente.

Tornate a fare le foto prima che la neve si sciolga, ma mi raccomando, non c’è bisogno di perdere delle ore comunicandolo al mondo intero.

ps: il tutto ovviamente al netto dei danni provocati all'agricoltura che vanno comunque valutati in altra sede.

Alessio Prastano

lunedì 2 gennaio 2017

il futuro riparte dalle origini

Da almeno nove anni a questa parte, disastri economici e dimissioni irrevocabili hanno portato Galatina vicina al fallimento finanziario. Una città che, un tempo l’ombelico del Salento e fiore all’occhiello della Provincia di Lecce, si è gradualmente involuta; si è impoverita di eventi in grado riunire una comunità, ora allontanatasi dal proprio territorio d’origine, in cerca di divertimento e soddisfazioni di qualsiasi genere in altri Paesi del Salento.

A causa di drastiche decisioni politico economiche, Galatina non ha un governo stabile da quasi un decennio, ricordando che l’ultima giunta che ha portato a termine il proprio mandato è stata quella condotta da Giuseppe Garrisi. Erano tempi in cui io, ancora bambino, mi affacciavo al mondo della politica, condividendo ideali inculcatimi da mio padre e ai quali ancora oggi sono particolarmente legato.

Quelle stesse idee mi hanno spinto all’età di 14 anni ad entrare ufficialmente nel circolo “Paolo Di Nella”, in un movimento illegittimamente sbriciolato nei primi dieci anni del millennio, con la nascita di quella che sarebbe dovuta essere la più grande coalizione dei moderati, il Pdl. Oggi, diventato un uomo, noto con ancora più tristezza lo stato in cui versa la mia Città. Oggi, è arrivato il momento di riprendersi quella storia, ripartire da zero tornando a risollevare le sorti della nostra Galatina. Nostra, perché è di tutti coloro che vogliono il suo bene, mediante iniziative che possano ricreare un movimento, buono a dare sufficienti soddisfazioni alle attività commerciali esistenti sul territorio.

Non sono un economista, quindi non saprei occuparmi di bilanci economici. Non sono un ingegnere o un geometra, pertanto non sto a parlare di piani traffico. Ma credo di avere le carte in regola per poter dare un valido contributo a questa Terra, anzitutto dal punto di vista della programmazione. E mi riferisco al campo culturale o ai tanti eventi che nel tempo si sono persi o che negli ultimi anni non hanno avuto ampi sbocchi di crescita. È fondamentale ridare creatività a Galatina, affinché possa tornare agli splendori di un decennio fa. È un atto dovuto per questo Territorio, fattosi scavalcare da altre realtà vicine.

È necessario far tornare il popolo per le strade, mediante l’organizzazione di un programma fatto di feste popolane ed incontri culturali. Non è un caso che, nonostante lo stesso format del capodanno negli ultimi tre anni, la Piazza è costantemente gremita di gente che sorride e si diverte a ritmo di musica.
Conviene ripartire da questo dato importante, attribuendo il giusto merito a chi è stato capace di radunare migliaia di persone in un'unica serata e costruendo un piano ben strutturato, affinché il popolo non stia a rimuginare e ad evidenziare le iniziative delle realtà limitrofe a quella galatinese. Come il capodanno, è altrettanto fondamentale la programmazione estiva, riproponendo ad esempio la notte che ripercorra gli anni ’80 e ’90 dal punto di vista delle sigle dei cartoon che hanno accompagnato la crescita di ognuno di noi. Inoltre, Galatina è un polo culturale che si è svalorizzato negli ultimi tempi: urge aprire ai turisti i luoghi che richiamino la tradizione del barocco e la storia della Città. Chiese e musei sono i motivi per i quali un turista affolla le vie del centro galatinese, perché osservarle dall’esterno? Maggiore sarà il turismo, maggiore sarà il beneficio economico per le attività culturali e per la Città tutta. Ma è importante svecchiare la biblioteca comunale, creare presentazioni di libri al suo interno, con la possibilità di far funzionare i riscaldamenti in inverno, quando i ragazzi universitari cercano un posto tranquillo per studiare ed effettuare le loro ricerche. Questi, sono solo piccoli ma importanti passi per far rinascere la Città e rendere orgogliosi i suoi abitanti, forse volubili, ma meritevoli di proposte valide e costruttive.

È giunto il momento di andare oltre ogni logica di partito, andare oltre gli schemi, che per anni hanno dato alla nostra Città uno status quo del quale bisogna scrollarsi per riprendersi la storia di questa Città e farla tornare grande, proprio come un decennio fa, quando Galatina era la punta di diamante dell’intero Salento.

Alessio Prastano