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domenica 16 giugno 2019

Europa, Lecce, Galatina: quattro chiacchiere con Pierantonio De Matteis (2)

Con Pierantonio il nostro "direttore" si era lasciato con la promessa di rincontrarsi per analizzare i risultati delle elezioni europee. Approfittando dell'occasione, Edoardo ha sfruttato queste "quattro chiacchiere" per poter parlare anche di altri argomenti, viste sopratutto le novità all'interno del circolo cittadino. Buona Lettura.


Come promesso, eccoci qua, per una nuova intervista insieme. Partirei subito dal tema con cui ci siamo lasciati. Le elezioni europee ci hanno lasciato un quadro abbastanza chiaro in merito all’attuale situazione politica nel vecchio continente. Nell’assise comunitaria, nonostante la buona prestazione nei singoli Paesi come in Francia ed Ungheria, L’ENL raggiunge circa 60 seggi su 370: il gruppo dei sovranisti non raggiunge quindi i risultati sperati, attestandosi soltanto come quinta forza di governo insieme ai conservatori, dietro al PPE, S&D, Alde e Verdi/Ale. I tuoi commenti?
Beh, se mi concedi la battuta di stampo sovranista, direi “l’Europa agli europei”. Se poi vogliamo, e direi proprio che dobbiamo, ragionare più in profondità, direi che il dato complessivo europeo è un dato che premia e che cerca di costruire rispetto a chi cerca di distruggere. Il presunto sovranismo, ci abbiamo ragionato insieme nel corso dell’altra chiacchierata, propone un concetto di sovranità che è drogato: alleggerire i legami europei significa far riprendere forza alle forze disgregatrici, magari di stampo nazionalista, e comunque maggiormente influenzabili da fuori continente. Ecco, il dato complessivo ha premiato chi crede che l’Europa debba continuare a vivere, magari migliorandosi, ma soprattutto restando unita nella visione di un destino comune.
In Italia stravince la Lega di Matteo Salvini con il 37% dei consensi, confermando e sottolineando con forza la sua leadership in Italia e nel governo. Secondo il Pd al 23% e terzo, inaspettatamente, il Movimento Cinque Stelle al 17%. Ma il dato assolutamente più eclatante è lo sfondamento di Salvini al Sud dove raggiunge dei risultati assolutamente inimmaginabili fino a qualche anno fa: basti sottolineare che a Galatina la Lega è risultato il primo partito, con il 25% dei consensi. La Lega oggi è definitivamente un forza nazionale, in grado di poter aggregare e confermare il consenso di un Paese intorno al suo leader Matteo Salvini?
La luna di miele dei neo-governanti ha coinvolto tutti nelle ultime tre elezioni europee: penso a Berlusconi che dopo un anno dall’affermazione nelle politiche del 2008 portò il suo PDL al 42% nelle europee del 2009, penso a Renzi che dopo aver preso il posto di Letta portò il suo PD al 41% e la storia si ripete oggi con quello che appare l’azionista di maggioranza di questo governo, cioè la Lega di Salvini. Entrato nel governo col 17, rispetto al 30 e passa dei 5 stelle, dopo un anno di esposizione mediatica da padrone assoluto della scena, ribalta le percentuali tra gli azionisti del governo. E’ evidente che siamo ancora in piena luna di miele e l’estinzione di Forza Italia sta facendo il resto generando un travaso di voti in virtù del quale la Lega appare ora come il partito unico del centrodestra, funzione per la quale fu concepito a suo tempo il PDL, ma con caratteri politici e ideologici del tutto diversi. E allo stesso modo, credo si possa spiegare l’arretramento dei 5 stelle, non apparsi in grado di contrastare tale egemonia e, soprattutto, non apparsi all’altezza del compito per il quale si sono candidati. Quanto al PD, non so se sia più confortante la ripresa in termini percentuali rispetto alle politiche dello scorso anno o quanto sia invece sconfortante l’ulteriore perdita, in termini di voti assoluti, di elettorato. Certo che quel tentativo di farne un partito “a vocazione maggioritaria” immaginato da Veltroni a suo tempo è ampiamente fallito.
Per quanto riguarda invece la tornata delle amministrative, a Lecce si riconferma il sindaco dimissionario Carlo Salvemini. Con un consenso pari al 51%, la coalizione dei Salvemini e Delli Noci vince inaspettatamente al primo turno, lasciando la coalizione di centrodestra del suo sfidante Erio Congedo al 33%. Complimentoni al neo sindaco, ma con te vorrei analizzare un altro aspetto di questa elezione. Nonostante la Lega a Lecce segua il dato nazionale, risultando il primo partito nella competizione europea con il 22%, lo stesso giorno ma nel voto amministrativo racimola un misero 4%, rappresentando un aspetto determinante nella sconfitta di Congedo. Come ti spieghi questa differenza di fiducia ad uno stesso partito tra le due competizioni?
Guarda, al netto delle valutazioni politiche e personali sui candidati sindaci che ovviamente in questo genere di competizione valgono e valgono molto, i risultati di Lecce città dimostrano in maniera inequivocabile che è impossibile ormai usufruire dell’effetto traino dei partiti nazionali sulle liste candidate alle elezioni comunali. Un po’ perché l’elettorato è maturo e comprende perfettamente che cosa elegge con ogni singola scheda e un po’ perché alle elezioni comunali i partiti tradizionali scontano la concorrenza di una miriade di liste civiche, anche di ispirazione politica molto simile alla propria, che giocoforza parcellizzano il voto e ne riducono la concentrazione. Ma, parcellizzazione a parte, è già successo in altre realtà e non solo nelle ultime competizioni elettorali, che l’orientamento di voto fosse così diverso a causa del giudizio espresso sui singoli candidati. Nel 2008 a Roma, giusto per fare un esempio che ho vissuto direttamente, alle politiche il PD si impose in città con un margine piuttosto netto e alle comunali invece prevalse il voto su Gianni Alemanno all’epoca candidato capace di andare oltre i confini dell’allora centrodestra. Ecco, nelle consultazioni comunali, direi che il candidato sindaco conta e conta sempre di più in un’epoca di personalizzazione molto forte della politica.

Piergiuseppe Colazzo, neo-coordinatore del circolo di
Andare Oltre - Galatina 
Come in molti già sapranno, abbiamo assistito, questa settimana, ad un passaggio di consegne all’interno del circolo cittadino di Andare Oltre. Nell’ultima riunione, cito testualmente il comunicato stampa, “il coordinatore cittadino Pierantonio De Matteis […] ha chiesto al circolo di inaugurare una nuova fase politica che parta dall’individuazione di un nuovo coordinatore cittadino al fine di massimizzare la divisione dei ruoli e del lavoro in vista dei prossimi impegnativi mesi”. Immagino che questi anni, che hanno visto la nascita e la maturazione politica del circolo, siano stati ricchi di ricordi importanti e pieni di significato. Vorresti dirci  tre tra i più bei momenti che hai vissuto con la carica da coordinatore?
Dopo tre anni da coordinatore, di cui gli ultimi due vissuti anche con il ruolo istituzionale che ricopro dalla vittoria delle elezioni amministrative del 2017, era inevitabile che arrivasse il momento di passare la mano anche e soprattutto nella consapevolezza che il circolo ormai ha raggiunto un grado di autonomia e di capacità politica che gli garantiranno di proseguire il lavoro fin qui svolto. Piergiuseppe è un ragazzo eccezionale, come lo sono tutti i componenti del circolo e del direttivo, che due anni fa si è misurato con la competizione elettorale e che è rimasto a disposizione del circolo dando sempre il suo prezioso contributo. A lui mi lega una bella amicizia ma devo dire che l’idea di scegliere lui non è venuta a me ma è emersa in modo naturale nel corso dell’ultimo periodo dell’attività del circolo, forse nel momento più difficile. Se infatti dovessi scegliere tre momenti più significativi di questi tre anni, sicuramente sceglierei la notte in cui abbiamo vinto le elezioni del 2017, ma non solo quella notte… sceglierei tutta la campagna elettorale durante la quale questo gruppo ha avuto il suo battesimo del fuoco e si è imposto in città per le sue capacità organizzative, per le sue doti politiche e per l’allegria che lo ha sempre contraddistinto. Poi, andando indietro con la memoria, sceglierei la prima riunione di andare oltre, quella in cui eravamo una decina appena, e che tracciava le linee di azione di tutto il gruppo, quando ancora non si sapeva chi fossero i candidati, quali le coalizioni… era tutto in alto mare ma noi eravamo comunque pronti ad essere della partita. E poi sceglierei un momento in apparente controtendenza: il day after della mia candidatura alle provinciali saltata; in quel momento ho visto tutto il circolo sentire quella sconfitta, che era mia, sulla loro pelle, percepirla come una sconfitta collettiva, di un gruppo, li ho visti incazzati molto più di me e serrare le fila. Perché è facile fare squadra sull’onda lunga di una vittoria, il difficile è mantenere il gruppo quando arrivano le battute d’arresto, gli sgambetti e le scorrettezze. E questo è un gruppo che ha saputo andare oltre le vittorie e le sconfitte. Ragionando sempre da gruppo. Ed è la soddisfazione più bella.
Cosa ti aspetti per il futuro di Andare Oltre – Galatina?
Con i presupposti di cui abbiamo parlato fino ad ora, ci sono tutte le condizioni per continuare ad essere protagonisti anche nel futuro. Sicuramente in questi prossimi anni di amministrazione, durante i quali dovremo massimizzare gli sforzi fin qui compiuti e portare a casa risultati adeguati al lavoro. E il circolo dovrà essere il grado di supportare l’amministrazione con un ruolo politico, che sia di comunicazione dei risultati ma non solo: serve continuare ad immaginare la città in divenire, adeguare i programmi alle esigenze, proseguire in quel dialogo con tutti i nostri elettori e con tutti quelli che non ci hanno votato ma che guardano a noi con interesse. E anche con chi ci guarda criticandoci a prescindere solo perché siamo noi. Con tutta la città il dialogo dovrà essere aperto, costante e franco. E il nostro circolo inoltre dovrà essere centrale nel ragionamento che si aprirà subito dopo l’estate e che ci porterà dritti alle elezioni regionali facendosi promotore di una stagione di orgoglio galatinese che permetta alla nostra città di andare oltre il passaggio al livello ed esprimere finalmente suoi uomini (o donne) nelle istituzioni sovracomunali. Sarà una stagione bella e difficile ma sono sicuro che il “mio” circolo si farà trovare pronto.
Edoardo Mauro

Per leggere la prima intervista a Pierantonio De Matteis clicca qui


mercoledì 12 giugno 2019

Comunicato stampa. Eletto il nuovo coordinatore del circolo di Andare Oltre a Galatina

A due anni dalla competizione elettorale che ha portato alla nascita dell’amministrazione di Marcello Amante e che ha determinato l’ingresso di Andare Oltre a Palazzo Orsini, il circolo cittadino fa il punto della situazione e traccia un primo bilancio. Lo fa al suo interno, tra i suoi esponenti istituzionali e il suo direttivo, e lo farà subito dopo attraverso momenti di condivisione dei risultati ottenuti in questa prima parte dell’impegno alla guida della Città insieme al sindaco e a tutti gli altri movimenti della maggioranza. In occasione di questo incontro, il coordinatore cittadino Pierantonio De Matteis (eletto all’unanimità nel corso dell’ultimo congresso tenuto circa un anno fa) ha chiesto al circolo di inaugurare una nuova fase politica che parta dall’individuazione di un nuovo coordinatore cittadino al fine di massimizzare la divisione dei ruoli e del lavoro in vista dei prossimi impegnativi mesi.
“I mesi che ci attendono – ha dichiarato De Matteis – saranno pieni di impegni amministrativi per i tanti progetti in cantiere che stiamo seguendo e che serviranno a proseguire sulla strada del cambiamento intrapreso quel 11 giugno 2017. Mi preme ringraziare tutti coloro che in questi due anni mi sono stati accanto e che non solo hanno supportato la nostra azione amministrativa ma hanno dato vita ad un circolo autonomo e attivo. Sono certo che il gruppo dirigente che da qui in avanti guiderà il circolo sarà all’altezza delle sfide che l’attende e metto a loro disposizione la mia personale esperienza e il mio ruolo istituzionale”.
L’imminente cambio al vertice del movimento cittadino è anche occasione per il presidente provinciale di Andare Oltre Pippi Mellone per esprimere la sua personale opinione sull’operato del circolo in questi ultimi tre anni, da quando cioè è nato nel 2016. “Andare Oltre si conferma un gruppo compatto, coeso e propositivo. Oggi il circolo è tra i più attivi della provincia con una propria specifica e autonoma identità frutto di una costante elaborazione politica e culturale. Sono certo che questa nuova fase valorizzerà il lavoro fin qui svolto nella consapevolezza che lo stesso De Matteis, seppur non più da coordinatore, continuerà a ricoprire quell’imprescindibile e per me unica guida politica che ha finora rappresentato.”
Il direttivo ha, quindi, ritenuto di nominare quale coordinatore cittadino Piergiuseppe Colazzo, già candidato nella lista di Andare Oltre nel corso delle consultazioni elettorali di due anni fa e ha, inoltre, manifestato la volontà di proseguire nell’impegno al fianco del sindaco Marcello Amante e della maggioranza che lo sostiene. “E’ per me motivo di orgoglio e stimolo incredibile assumere il ruolo di coordinatore di un gruppo fantastico. In ogni caso è mia intenzione esercitarlo insieme a tutto il direttivo, a cui rinnovo la stima e la fiducia, certo che proseguiremo nel percorso fin qui tracciato per la crescita del movimento e per il bene dell’Amministrazione e della Città tutta” ha dichiarato il neo coordinatore.
Galatina, 11 giugno 2019

lunedì 15 gennaio 2018

commenti e messaggi del giorno dopo (l'inaugurazione)

Le mie parole sull'unicità del gruppo di Andare Oltre trovano conferma negli sguardi d'intesa, nei sorrisi, negli abbracci, nella diversità, nel confronto continuo, in un disarmante messaggio (privato) di Edoardo che lascia pochi margini al dubbio e che il minimo grazie, da parte mia, è quello di regalarlo a tutti i ragazzi del gruppo e a tutti voi.
Cristina




Dopo giorni di studio disperato in vista dell'esame di domani, riesco finalmente a vedere il video dell'inaugurazione della sede. Questa visione tardiva di un video così importante (cosa non normale per chi l'11 Giugno, a mille chilometri di distanza, aggiornava spasticamente la pagina degli exit poll). Oltre al "trascurabilissimo" fattore studio, non sono riuscito ad aprire YouTube per diversi motovi. Innanzitutto l'infantile "uschiore" dell'essermi perso l'ennesimo passo di questo progetto: non penso sia facile vedere un figlio che cresce lontano, la tristezza nel vedere una cosa così bella ma così lontana incupirebbe anche la più positiva delle persone.
Poi, si sa', la distanza rallenta i bollori, rischia di far cessare le più infuocate passioni e ammazzare i più bei sogni da notte di mezza estate. Spesso mi sono chiesto quanto valesse la pena credere in ciò che rivive soltanto per pochi giorni. Qualcosa che resta impalpabile nella nebbia lombarda, una realtà che sopravvive attraverso gli schermi dei computer e dei cellulari.
Ad un certo punto (immagino per circostanza ma, sono sicuro, anche per amicizia) in quella serata ho visto che c'ero anche io. Quando hai detto "Edoardo" mi sono meravigliosamente sorpreso. Oltre ad aver alimentato in me una sana dose di edo-centrismo, ho capito perché questo gruppo può sovvertire la realtà delle cose, perché può davvero far la rivoluzione che tanto urla ma che pochi capiscono.
Ho capito perché mi sono follemente innamorato davanti ad una birra su uno scassatissimo tavolo due anni fa.
Perché vedo una famiglia prima che un partito, riconosco amici e fratelli prima che militanti, assessori e consiglieri. Siamo una testuggine, pensante, compatta contro tutto ciò che non va. Un gruppo pronto a tutto contro tutti.
La vera forza del cambiamento non saranno le bandiere, gli slogan, le sedi ed i comunicati. La vera forza sarà il NOI che non lascia nessuno indietro, che non può essere privato di alcun minimo elemento. Un NOI che si commuove dopo un risultato conquistato con i denti e con la forza di volontà, mentre tra sampietrini si e' in attesa dei risultati esatti.
Un NOI per cui sono disposto ad continuare nella "follia" di un Foscolo digitale, in notti nebbiose come questa. Un NOI che sarà Oltre ogni mio piu vivido stupore.
Buonaserata
Edoardo

giovedì 12 ottobre 2017

scegliere è anche farsi scegliere

Verso i 17 anni credevo di essere comunista. Le lotte studentesche, l’occupazione scolastica del ‘93, i cortei con la kefiah al collo, mi diedero l’illusione di sapere esattamente cosa volessi e per quali ideali battermi. Non tardai però a scoprirmi più vicina a concetti di destra, talvolta anche estrema, passando per una fase “radicale” dovuta probabilmente anche al grande fascino esercitato da politici liberali molto attivi in quegli anni, Emma Bonino e Marco Pannella. In famiglia i riferimenti erano destabilizzanti, avendo un nonno che benediceva i tempi mussoliniani e l’altro che, raccontando la sua seconda guerra mondiale, alzava il pugno chiuso della resistenza! In ogni caso, nonostante la mia indole, i principi che un po’ qua e un po’ là condividevo e la voglia di capire “da che parte stare”, lasciai che la mia vita non venisse influenzata dalle tendenze politiche e dalle amicizie del momento, cercando invece di comprendere, attraverso una selezione naturale dettata dalle esperienze personali, che posto avrei avuto nel mondo. Oggi, alla soglia dei 40 anni, sebbene non sia ancora certa del mio “posto nel mondo” qualche idea me la son fatta. So per certo che la politica non è un dato oggettivo, e che tutto è sovvertibile. Destra e sinistra non sono più delineate come la storia ci insegna, essendo di fatto contaminate da inciuci e schifosi espedienti talmente grandi che i principi morali su cui quel movimento stesso fu fondato, passano sicuramente in secondo piano. Basti guardare il circo parlamentare a cui tutti noi assistiamo quotidianamente, per capire che nessun “politico” sceglie e difende un concetto per pura “fedeltà all’ideale”, ma è tutta una grande ipocrita famiglia di cani rabbiosi che alla fine della fiera, non si mordono mai fra di loro ma si pattano il bottino rifilandoci una brodaglia di osceni compromessi. Mi sento allora di poter affermare che tuttalpiù si può avere un orientamento appena più affine alla destra o alla sinistra, o almeno a quei dogmi a cui l’immaginario collettivo è abituato, ma nulla di realmente definito. Con questa prefazione quasi pittoresca, ho deciso di ANDARE OLTRE, oltre le apparenze, oltre i pregiudizi, oltre le banalità e oltre ogni sfida. Qualcuno mi ha chiesto “perché” e in verità la risposta è davvero semplice. Non sento il bisogno di dare una connotazione partitica alla mia scelta ma, l’insieme di obiettivi che questa comunità militante persegue, nel complesso, oggi rappresenta quel programma di intenti che mi porta inevitabilmente ad una sola parola: speranza. La speranza che si possa ancora “risorgere” e nel nostro piccolo fare qualcosa di grande, senza fermarsi davanti alla forma, né allo strascico di un preconcetto, del fanatismo più becero e di una chiusura mentale che ci renderebbe ciechi dinanzi ad un potenziale raggiungibile traguardo. Ho scelto di far parte di un progetto in cui credo, senza voltarmi indietro, senza remore e senza indugio, ma con l’ardore nel cuore di chi non si arrende ai tranelli della politica, ma vuole lottare per lasciare in eredità un mondo migliore.

#andareoltre #aloha #nessunosisalvadasolo #ciaolota

Lilia Maffei

martedì 19 settembre 2017

si apre il tesseramento

Ebbene sì, inizia la fase-due, quella della strutturazione organizzativa del nostro movimento politico. Lo abbiamo detto in tempi non sospetti, quando cioè ci presentammo alla Città circa un anno fa. "Andare Oltre è un'associazione politico-culturale. Non è né sara mai una lista civica" intesa come aggregazione di donne e uomini nata con l'unico obiettivo di partecipare alle elezioni amministrative. E lo diciamo noi che, da movimento politico, abbiamo dato vita, insieme a liste civiche (peraltro presenti a Galatina da anni), ad un Polo Civico, slegato cioè dal sistema partitico che attualmente è in vigore. Sembrano argomentazioni da pallosissimo convegno di politilogia o seghe mentali da pluri-trombato. Ma non ci stancheremo mai di ripetere che in politica la forma è sostanza e chiarire bene le posizioni permette di giocare a carte scoperte, come sempre abbiamo fatto da un anno a questa parte e come abbiamo continuato a fare nel periodo della campagna elettorale, coi risultati che peraltro sono sotto gli occhi di tutti: Andare Oltre si è affermato come la prima lista della coalizione che ha vinto le elezioni e che oggi sostiene l'amministrazione di Marcello Amante; Andare Oltre contribuisce all'azione di governo con la presenza in giunta di Cristina Dettù, prima degli eletti della stessa lista e assessore alla Cultura e Pubblica Istruzione, Ambiente e Gestione dei Rifiuti, Innovazione Tecnologica e Politiche Comunitarie; Andare Oltre è una delle liste maggiormente presenti in Consiglio Comunale dove, insieme a me, siedono Diego Garzia e Alessio Prastano; Andare Oltre infine è centrale in tutti i ragionamenti amministrativi del gruppo dirigente che si è assunta la responsabilità di tirar via Galatina dalle secche nelle quali le precedenti gestioni politiche l'avevano ricacciata. Grande impegno nell'amministrazione, quindi. Certo, ma non solo. Un movimento politico come il nostro non può e non deve essere solo amministrazione, può e deve assumersi anche l'onere di completare l'azione amministrativa con la parte politica piu' propriamente detta: l'elaborazione culturale e politica, l'individuazione delle linee guida, il controllo sulla gestione della macchina amministrativa, l'impegno per la crescita di una nuova e giovane generazione che affianchi e un domani sostituisca quella attuale sono tutti punti chiave nella visione politica che quando si è intenti ad amministrare si corre il rischio di trascurare. Ed anche per questo, Andare Oltre si apre e si struttura. Perché Andare Oltre non sono né potranno ai essere i suoi quattro rappresentati all'amministrazione della città, Andare Oltre è e deve essere una comunità partecipante e partecipata di donne e uomini che, ognuno per le sue competenze e capacità, contribuisce al miglioramento della qualità della vita della città tutta.
Pierantonio De Matteis

martedì 1 marzo 2016

gli auguri di Pasquino ad Andare Oltre Galatina

Riceviamo e pubblichiamo gli auguri che un "vecchio" amico ci rivolge.

Va accolto con speranza qualsiasi movimento politico nato “dal basso”, quindi auguriamo ad “Andare Oltre Galatina” ogni successo.
In un periodo storico di sospensione della democrazia, ovvero di negazione dei sacrosanti diritti del Popolo all’autodeterminazione ed alla scelta dei propri rappresentanti, l’unica via per la riaffermazione di tali diritti è la denuncia e la riappropriazione degli spazi politici negati, al di fuori ed “oltre”, appunto, dalla via ormai impraticabile dei partiti cosiddetti nazionali. Destra, centro, sinistra: mere indicazioni stradali sbagliate, e non solo metaforicamente.
L’Italia è l’incubatore di ciò che saranno le nazioni del Mediterraneo da qui a breve. Dal 1992, governi ed istituzioni sono in mano a centri stranieri di potere finanziario; l’agenda politica è dettata da questi ultimi in modo palese ed occulto, con la complicità di personaggi che, in altra epoca e sotto altri regimi, avrebbero subìto processi sommari e sarebbero stati giustiziati per alto tradimento. Qui sono al vertice delle istituzioni, per volontà dei loro danti causa.
Un Popolo non informato ed istruito, non assistito sotto l’aspetto sanitario, non protetto, ricattato dal punto di vista lavorativo e costretto all’emigrazione, è un Popolo facilmente controllabile.
Il compito di chi voglia riappropriarsi della politica, cominciando dal basso, dal livello cittadino, è innanzitutto informare la Gente sul perché di certe decisioni impopolari ed inspiegabili solo in apparenza. Ad esempio: carriere politiche lanciate in cambio della soppressione di strutture sanitarie importanti, oppure con il tacito assenso allo scempio del territorio da parte delle multinazionali dell’energia, vanno denunciate apertamente, scavalcando e sostituendosi ai media asserviti al potere locale e nazionale.
Avrete molto da fare, Voi di “Andare Oltre”. Buon lavoro.
Pasquino Galatino

mercoledì 24 febbraio 2016

su di noi

Andare Oltre è un’associazione politico-culturale. Non è né sarà mai una lista civica, e non è comunque detto che diventi una lista elettorale. Certo, potrebbe. Ma anche no. Quello che sicuramente farà sarà dare il suo contributo al dibattito politico e culturale galatinese, affrontando temi, questioni, problemi che maggiormente impattano sulla vita della “nostra bellissima e disgraziata terra”.
Andare Oltre è un’associazione politico-culturale ma è anche una necessità. Un imperativo.
Andare Oltre questa classe dirigente che per anni ha costituito il problema di questa Città e che ad ogni tornata elettorale si pone come fosse la soluzione.
Andare Oltre questo modo di fare politica, questi metodi e queste scelte. Perché non è mai una questione personale quella del ricambio di una classe dirigente. Ma è una questione contenutistica e di metodo. E se la classe politica non sa crearsi gli strumenti per formarsi e rinnovarsi poi verrà messa da parte in modo automatico dall’elettorato.
E Andare Oltre queste logiche significa anche superare il mito della competizione elettorale da vincere a tutti i costi, mettendo insieme tutti anche se poi non si ha uno straccio di idea comune, anche se poi non si sa cosa fare del consenso raccolto e, soprattutto, verso quali scelte strategiche per la Città indirizzarlo. “Si fa pulizia solo passando dalla sconfitta”, certo. Ma non si combatte per perdere. Ci si batte per affermare delle idee, delle peculiarità, delle diversità di vedute. E tanto più si è disposti a mettere in conto la sconfitta, tanto più si è sinceri e credibili.