lunedì 29 maggio 2017

le tre caratteristiche di Marcello Amante

Mi sono soffermato a lungo pensando all'attacco migliore da poter inserire in questo pezzo.
Francamente, non ho avuto idee originali, non sono riuscito ad escogitare un periodo fatto di poetiche frasi, capaci di far commuovere gli animi.
Tutt'al più, sono riuscito a trovare tre aggettivi che possano descrivere Marcello Amante: coraggioso, leale e ruggente. Si, avete letto bene: talvolta, quest’ultima caratteristica non gli si addice, ma se necessario, il nostro candidato sindaco è capace di mostrare gli artigli e reagire alle fandonie degli avversari.
Ecco quindi che urlare, in alcuni casi, non è più simbolo di maleducazione, non è più la miglior difesa per chi è privo di argomenti, ma rappresenta la correttezza di un uomo che non fa uso di leggii per ricordare battute poco piacevoli; un uomo che a detta di altri avrebbe scatenato una polemica social.
Marcello Amante è un uomo vero, che non si vergogna di mostrare tutta l’emozione, racchiusa in quella mano tremante nel mentre sorseggiava un goccio d’acqua.
Marcello Amante è un uomo che non rinnega il suo passato in un partito politico: ne va orgoglioso, proprio perché grazie a quel periodo, privo di incarichi di qualsivoglia genere, ha saputo trarre l’esperienza giusta per intraprendere la strada del Polo civico.
Era il momento di farsi sentire, passando dalla difesa catenaccio al contropiede micidiale, dove la lealtà verso sé stesso, prim'ancora che con gli altri, contava più di ogni altra cosa. Era necessario trasmettere la propria credibilità ai tanti elettori presenti in Piazza; occorreva far capire che il tempo degli onori è finito.
È giunto il momento, in questa campagna elettorale dai toni grotteschi, di mostrare di che pasta è fatto il Polo Civico: una coalizione di donne e uomini nuovi, competenti e con tanta voglia di fare. Ecco perché subentra il coraggio di mettersi in gioco, il coraggio di porre le idee dinanzi al proprio volto, ma anche il coraggio di essere accanto ad un uomo, e non a disposizione; un uomo che intende circondarsi di tutto il gruppo senza perdere nessuno, per riuscire a risollevare questa Città, la nostra casa.
Ecco che, come per l’attacco, ho riflettuto molto anche sulla conclusione da fare.
Ha ragione la maestra Carrozzini: Marcello non è nuovo, né tanto meno ha affermato di esserlo. Il nostro candidato sindaco è un uomo che ha l’esperienza giusta per poter governare Galatina; Marcello Amante è colui che ha fatto un'opposizione costruttiva in consiglio comunale dal 2012 al 2015, nel mentre la maestra Carrozzini insegnava magistralmente inglese ai suoi alunni; Marcello Amante è il garante in grado di concretizzare il programma costruito in sinergia con l'intero gruppo del Polo civico.
Le tre caratteristiche sono cosi spiegate. Coraggioso, leale e ruggente. Vuole prenderci tutti per mano per andare oltre gli ultimi dieci anni fallimentari delle amministrazioni che si sono succedute a Palazzo Orsini.
Urlare talvolta è spiacevole, ma non quando si tratta di mostrare gli artigli.

venerdì 26 maggio 2017

noi galatinesi


Noi galatinesi spesso appariamo ambigui, egocentrici, ci sentiamo al centro dell’attenzione pensando che ciò che accade intorno sia sempre in qualche modo collegato a noi. Ecco, Galatina è la patria dell’individualismo inizialmente celato dietro il “tutti per uno”. Il problema si complica più avanti se insinua anche la bramosia del ritorno personale, che prende il sopravvento sulle buone intenzioni che ci spingono a fare qualcosa. Al di fuori dei confini cittadini ci sono attribuite caratteristiche (probabilmente veritiere) che portano i "piani alti" a sentirsi legittimati a decidere le sorti di questo paese, convinti del fatto che non siamo in grado di lavorare l’uno per l’altro, che non siamo in grado di gestire autonomamente casa nostra. Penso e ripenso a questa cosa da un po’ e l’unico sentimento che suscita in me è rabbia, ma non quella rabbia fine a se stessa, piuttosto quella rabbia che spinge a far di tutto perché la situazione cambi e viri per il meglio. Capisco che credere al cambiamento possa risultare difficile in un Paese in cui l'immobilismo regna sovrano, ma oramai non vedo altre soluzioni all'orizzonte, ritengo che non ci siano più alternative al rinnovamento. “Chi può amare ciò che è nostro più di noi stessi?” Domanda per niente retorica, visti gli scenari a cui assistiamo ormai da troppo tempo. Senza mezzi termini, credo che quella rappresentata dal Polo Civico sia una possibilità che Galatina non può lasciarsi scappare, da non scartare a prescindere per l’irremovibilità dei propri pregiudizi. Se ancora non fosse chiaro, è l’orgoglio di abitare in una città come questa, dannata probabilmente, ma anche e soprattutto dannatamente bella, che mi ha permesso di fare un passo avanti. Un passo avanti verso la comunità, insieme a persone, amici, con la convinzione che mai e poi mai tradiremo Galatina a favore d’interessi vari ed eventuali.
Piergiorgio Di Gesù

giovedì 25 maggio 2017

siate gelosi del voto

Siate gelosi del vostro diritto di voto. Specialmente di quello alle amministrative. Abbiate paura che possa essere intaccata la sua natura più intima attraverso abili e astruse magie. Nonostante il giustificato malcontento generale e il crescente livello di indifferenza nei confronti della politica, di fatto è impossibile disinteressarsene, perché significherebbe disinteressarsi della propria vita.
Ma perché andare a votare? Perché, oggi, in seguito a scandalose e sedicenti riforme del sistema elettorale nazionale, nelle elezioni amministrative ancora ciascun elettore ha tra le mani il potere della sua matita: ha la possibilità di esprimere la propria preferenza su un candidato piuttosto che un altro, di scrivere nome e cognome, di scegliere proprio quella persona che andrà a rappresentarlo in consiglio comunale.
Si badi bene, questo è un diritto unito a delle logiche genuine. Specialmente in una realtà come quella del Polo Civico, assolutamente priva di logiche di partito e culture del capolista. Tutti uguali, con potenzialità e competenze diverse, legati da un unico obiettivo: Galatina, Collemeto, Noha e Santa Barbara! In tal modo, si esprime profondo rispetto e attenzione per l’intelligenza e la capacità di analisi di ogni singolo cittadino che non è un mulo da convincere con una carota in mano, ma è chi dovrà decidere le sorti della propria città assumendosi la responsabilità del futuro.
Andate a votare! Fatelo in piena libertà! E’ un diritto intoccabile! Non è una minaccia! Non è una forma di ringraziamento per il posto di lavoro concessovi in un’epoca di indegna occupazione! Non abbiate paura!
Prima dell' 11 Giugno, però, guardatevi intorno. Perché io, fuori dal mio Polo Civico, vedo solo rappresentanti di partito legati alla sedia, al potere e al denaro; gente che alimenta quotidinamente un sistema dove ormai l'ideale vale zero rispetto ad un assiduo e continuo sostegno al leader politico di riferimento, senza possibilità alcuna di replica o di esposizione di un pensiero diverso da ciò che proviene dall’alto. Il rischio che si corre è sempre lo stesso: l’“esilio” politico nell’ottica di un’oligarchia dei partiti che decide per tutti. Spesso l’unico modo (o forse quello più facile) per ottenere qualcosa senza meriti diretti è non inimicarsi il lider maximo, acconsentendo sempre alle sue parole e ai suoi progetti. Classica e moderna opera di “lecchinaggio”.
Andate a votare ! Chiunque riteniate migliore per questa Città! Non lasciate, però, che il vostro diritto al voto meriti alcuna forma di indifferenza. Abbiatene cura.
Cristina Dettù

mercoledì 24 maggio 2017

"vengo anch'io" "ma si, perchè no?"

Questa campagna elettorale è strana, almeno per quanto mi riguarda. Forse dipenderà dal fatto che mi trovo lontano qualche centinaio di chilometri dalla mia Città e questo impedisce di respirare e vivere il clima fervente di questi giorni di battaglie politiche. Forse dipenderà dal fatto che c’è la possibilità, finalmente, di scrivere una nuova pagina politica per Galatina, cercando di Andare Oltre la bruttezza di questi ultimi anni. O forse sarà questa nuova ondata di entusiasmante giovinezza che vuole fare entrare aria di nuova primavera nei locali di Palazzo Orsini.
Ad ogni modo, stanno accadendo cose strane.
Per esempio sta accadendo che nella coalizione più forte di tutte (e già vincitrice in pectore persino delle elezioni 2022!!!!) albergano, contemporaneamente:
1. Forza Italia, storicamente anticomunista;
2. Direzione Italia, ossia il partito di Fitto nato in opposizione all’egemonia accentratrice di Forza Italia e comunque anticomunista;
3. UDC, che si era allontanata da Forza Italia per “divergenza di vedute”, geneticamente anticomunista;
4. Il Partito Socialista, i cui membri si definiscono “compagni”, che, pertanto, non ha nulla a che vedere con l’anticomunismo fervente dei partiti di cui ai numeri 1, 2 e 3;
5. Politici ex PD, la cui matrice è storicamente di sinistra, che hanno sempre schifato, per varie ragioni (Berlusconi, Fitto, Casini, Craxi, etc) i partiti di cui ai numeri 1, 2, 3 e 4;
6. Ex esponenti di  “Io Sud”, i quali sono sempre stati anti Berlusconiani (quindi contro Forza Italia), anti Fittiani (quindi contro Direzione Italia), contro il Partito Socialista e, soprattutto, contro i comunisti del PD.
A riprova di quanto appena descritto, può essere menzionato il fatto che i suesposti partiti chiamano i propri referenti provinciali, regionali e nazionali in disparte, in perfetta autonomia, senza coinvolgere i propri “amici” di coalizione, organizzando autonomi incontri ed autonome presentazioni di lista. È un po’ come la “Casa delle Libertà” interpretata da Guzzanti, ove ognuno fa un po’ “quel cazzo che gli pare”! Che figata pazzesca!
Sta accadendo, altresì, che nella citata coalizione più bella di sempre si siano appianate tutte le divergenze e tutti i rancori che, ormai da anni, avevano diviso i mammasantissima dei partiti su indicati. Ora c’è tanta armonia nella super coalizione che la casa di Ned Flanders a confronto è un covo di satanisti inferociti.
Infine, sta accadendo anche che la già menzionata meravigliosa, indimenticata ed indimenticabile coalizione ha individuato come parametro di confronto la coalizione guidata da Marcello Amante. Suona strano che la “Armada Invencible” voglia misurare la propria grandezza specchiandosi in una Squadra di Ribelli. Le spiegazioni a questa scelta potrebbero essere molteplici: o l’“Armada Invencible” è così modesta (sic!) da non considerarsi una corazzata senza eguali; oppure può essere il contrario, ossia vuole dimostrare superbamente tutta la propria magnificenza confrontandosi con l’ ”insignificante” Squadra di Ribelli. Oppure può darsi che l’“Armada Invencible” non sia poi così sicura delle propria imbattibilità e non sia neanche sicura della debolezza del Polo Civico guidato da Marcello Amante.
Gabriele Giaccari

martedì 23 maggio 2017

come ti cambio la serata

La concorrenza è una brutta bestia, soprattutto in una città come Galatina, dove le risorse scarseggiano e tutti sono sempre pronti a lamentarsi.
La concorrenza che vige tra le attività commerciali fa male allo sviluppo del territorio il quale, per avere un riscontro luminoso in termini di incassi e turismo, non può subire la barbarie della guerra spietata del tutti contro tutti.
A Galatina succede che l’attività che decide di organizzare un evento non solo non ha un appoggio dagli altri locali, ma viene anche contrastata dai locali limitrofi che cercano di garantirsi un flusso maggiore di clienti.
La soluzione sta in una collaborazione tra i diversi esercenti, che porterebbe profitto a tutte le attività. Non è importante la concorrenza per poter ottenere una serata di successo. Quel che conta è sedersi ad un tavolo, approfittando dell’arrivo della stagione estiva, e programmare una serie di eventi musicali, culturali enogastronomici. Il cittadino galatinese avrà di fronte un’unica offerta ricca e qualitativa.
Rivolgiamo lo sguardo ai bar presenti nel centro città, che per troppo tempo hanno adoperato un ostruzionismo spiacevole e suicida. In estate, cosi come durante il periodo natalizio, questa città ha la forza e la capacità di poter offrire delle proposte non di poco conto ai suoi cittadini: un’operazione possibile solo se si rema tutti insieme per un obiettivo comune.
Allo stesso tempo però, proprio le stesse attività commerciali sono state sminuite e spesso umiliate. Esse sono il motore più importante di Galatina. L’amministrazione ha il dovere morale, prim’ancora che istituzionale, di agevolarle nelle iniziative pervenutele. Per cui, sarà importante concordare un abbonamento annuale ad un costo ragionevole per ottenere il parcheggio riservato; così come è di vitale importanza non ostacolare quelle attività commerciali che hanno il desiderio di estendere il proprio raggio d’azione, attraverso l’istallazione di pedane mobili per far accomodare i clienti.
A questo proposito, occorrerà ridurre i processi burocratici, affinché i proprietari delle attività abbiano in tempi brevi i permessi necessari per concretizzare le proprie proposte ed offrire al consumatore un servizio più vasto e qualitativo.
Galatina deve onorare le attività commerciali esistenti, deve farle sentire a casa, senza la necessità di dover fuggire altrove.
Alessio Prastano

lunedì 22 maggio 2017

del perché ci sono anch'io (parte prima)

E' vero, aveva ragione mia madre, non mi sarei dovuto candidare questa volta. La quinta candidatura consecutiva al consiglio comunale è davvero troppo. E lo è, non tanto per il fatto che io non sia mai stato eletto, nel 2001 per soli 4 voti e nel 2010 nonostante le 281 preferenze e il sesto posto tra i più votati di Galatina. Non è ammissibile candidarsi per la quinta volta per fare sempre la stessa cosa: dal 2001 ad oggi sono passati 17 anni. Ma a Galatina sembra che nulla sia cambiato. Ci sono ancora perfino io che non avrei dovuto esserci. Ma questa volta ci sono per un motivo diverso: non faccio più la corsa su di me, io questa volta sono lì solo per traghettare la "mia" seconda generazione, un gruppo fantastico di ragazze e ragazzi, senza ex, senza responsabili dello sfacelo attuale, senza padrini e senza padroni. Ci sono perché c'è un gruppo fantastico di ragazze e ragazzi che, ancora non ne comprendo il motivo, mi stanno accanto e sono lì ad aspettare un testimone e lo aspettano dalle mie mani. Questa volta più che mai mi è chiara la missione della campagna elettorale. Nel 2010, come detto, feci il pieno dei voti ma ero solo in un contesto ostile, attorniato da gente con la quale faticavo persino a parlare, figurarsi andare d'accordo. Mi illudevo, che quello fosse il mio posto perché il "partito" quello era. E non aveva senso alcuno. Oggi invece il contesto è diametralmente diverso: un gruppo di ragazzi ai quali cederei tranquillamente il posto e coi quali costruire qualcosa di interessante per Galatina, fuori dal medioevo politico nel quale è ancora imprigionata. Ho l'onore di guidare ancora per qualche tempo, certo non per sempre, questo gruppo e sono tranquillo sul domani. Il domani appartiene a noi ci hanno insegnato. Il domani... un cazzo. Oggi è domani. Chi aspetta il domani perde l'occasione di fare il bene della sua comunità. E già da oggi quella tanto sperata "seconda generazione" sarà al nostro fianco, candidata o no che sia, pronta a superarci alla prima occasione, consapevole che uccidere il padre sia tappa necessaria almeno quanto assorbirne tutti gli insegnamenti. E io non farò mai da tappo, come altre volte è successo a parti inverse. Mi lascerò uccidere dalla mia seconda generazione, pronta ad affermare i suoi valori, i suoi principi, la sua visione della vita. "I più vecchi tra noi hanno trent'anni"... e il futurismo prese il potere. Io ne ho quaranta... e la seconda generazione è quasi pronta. Godiamoci questa campagna elettorale che si preannuncia come la più bella della mia vita e poi facciamo ciò che va fatto. (continua)

domenica 21 maggio 2017

il decoro nella bellezza


Decoro come “dignità che nell’aspetto, nei modi, nell’agire, è conveniente alla condizione sociale di una persona o di una categoria”. Così parla la Treccani. Il Polo Civico mette al centro del proprio programma elettorale il dovere morale di occuparsi di quegli angoli di città insiti, per loro natura, di assoluto decoro ma che, a causa della negligenza e della pigrizia di chi c’è stato, si trovano in una condizione di assoluto degrado. 
Il decoro di una città risiede nei suoi spazi di bellezza. Aristotele diceva che “la bellezza è la migliore lettera di raccomandazione”. Il nostro dovere da cittadini consiste proprio nel lasciare alle prossime generazioni una città che sia Venere.
La città di Galatina e le sue frazioni sono cariche di un patrimonio artistico-culturale di grande importanza, che delinea la storia locale e quella di tutto il territorio salentino, tale da attirare turisti provenienti da ogni parte del mondo.
Non si tratta, ora, di tracciare un elenco puramente mnemonico delle strutture artistiche (chiese, palazzi, masserie, musei, biblioteche…) a nostra disposizione. E’ tempo di fare un passo in avanti e procedere alla valorizzazione di ogni singolo pezzo della città che trasudi odore di storia e di storia dell’arte. Concretamente, sarà necessario un confronto diretto con chi mastica ogni giorno il tema del patrimonio artistico con cui collaborare ad un riordino e ad una rivalutazione globale di esso. L’obiettivo è quello di avanzare, gradualmente, verso la realizzazione e successiva approvazione di progetti in grado di valorizzare il tesoro culturale, provvedendo alla creazione e all’incremento dei servizi messi a disposizione dall’Amministrazione o da parte di associazioni di categoria, con particolare riguardo al pubblico e, soprattutto, ai turisti. In tale prospettiva, uno degli obiettivi del Polo Civico risiede nell’istituzionalizzazione di manifestazioni culturali in grado di coinvolgere tutto il territorio e raccordarle con altre già esistenti in modo da creare sinergie anche con realtà comunali limitrofe. 
Se è vero che Galatina custodisce bellezze senza fiato, quali la Basilica di S. Caterina d’Alessandria o la Chiesa Madre, non si può negare, che nel loro piccolo, anche le sue frazioni nascondono angoli colmi di storia mista a puro fascino, mistero, malinconia. Bisogna, tuttavia, iniziare ad avere una visione globale del territorio galatinese, perché se a Lecce si inizia a parlare di città metropolitana in un’ottica ampia di unione fra i comuni limitrofi, da noi permane la sarcastica, retrograda e vana espressione “ma vui siti de Culumitu…”: la colpa di tutto questo è solo nostra! E’ bene, allora, avanzare proposte di percorsi artistico-culturali ben strutturati, ma dobbiamo essere noi a pretendere, nell’interesse di tutti, che tali progetti si sviluppino e abbiano un legame ben stretto anche con le frazioni, con iniziative precise e mirate. La precarietà economica delle casse comunali, tuttavia, ci obbliga a procedere lentamente, ma sono dell’idea walt - disneyana che “se puoi sognarlo, puoi farlo”: l’Unione europea così come il Ministero dei beni  e delle attività culturali e del turismo come anche enti e/o società private mettono a disposizione dei finanziamenti volti ad incentivare l’avvio di progetti che, poi, siano in grado, nel tempo, di camminare da soli. È un lavoro che tocca anche quegli spazi urbani dismessi o vuoti, cortili, edifici, siti industriali, aree abbandonate o sottoutilizzate, punti morti di questa città: la necessità di rigenerare tali spazi da condividere, generando in tal modo un impatto sociale positivo con processi di collaborazione e co-progettazione tra cittadini, istituzioni pubbliche, organizzazioni private e società, molto spesso promotrici di finanziamenti di tal genere.  
Interessante (e commercialmente strategico) sarebbe proporre, tra l’altro, lo sviluppo di un percorso enogastronomico che coinvolga tutte le strutture ricettive del nostro territorio, trattorie, ristoranti e masserie in cui ammirare e poi assaporare i sapori della cucina locale. E, quindi, non lasciamo andare via il pullman di turisti arrivati da Canicattì che, all’ora di pranzo, raggiungono qualche agriturismo, che non è mai uno dei “nostri” agriturismi. Di conseguenza, a perderci è tutta la città: commercianti, pasticcierie, bar…chiunque!
Per realizzare tutto questo sarà necessario intervenire anche sui canali di informazione e servizi rivolti ai turisti, attraverso la creazione di siti web aggiornati costantemente e la progettazione di un’app per smartphone di facile utilizzo che si occupi di tutto ciò che riguardi patrimonio culturale, turismo e strutture ricettive connesse.
Di certo, molti urleranno allo scandalo che ci si stia occupando di “patrimonio artistico” piuttosto che di questioni che, secondo il sentire comune, sarebbero di primaria importanza. A mio avviso, il decoro rappresenta la spina dorsale di una città, ciò che appare superfluo ma che, in realtà, racchiude il cuore della nostra identità, di quel senso di appartenenza nato prima di qualsiasi istituzione. Non a caso, è la stessa Costituzione a ricordare, in uno dei suoi primi articoli, che “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”. La serietà e l’impegno nel non deludere la madre di tutte le leggi.
Cristina Dettù

sabato 20 maggio 2017

programma elettorale del Polo Civico con Marcello Amante Sindaco

Elezioni Amministrative 2017
MARCELLO PASQUALE AMANTE
Candidato Sindaco con il Polo Civico per Galatina

PROGRAMMA ELETTORALE
Il nostro candidato sindaco Marcello Pasquale Amante insieme alle liste che lo sostengono: Movimento per i Rioni Galatina, Galatina in Movimento, Andare Oltre, Nova Polis e Idea Galatina
Premessa
L'eredità politica delle ultime amministrazioni è particolarmente grave: Galatina sconta una inadeguata gestione economica e politica che inevitabilmente avrà conseguenze negative sugli anni a venire. Un dato di fatto inconfutabile, che rende indifferibile il primo obiettivo per la prossima amministrazione: mettere in atto un'azione, forte e determinata, di risanamento economico-finanziario con una revisione capillare della spesa, che non riduca il già minimo livello dei servizi e senza ulteriori aggravi di tassazione sui cittadini galatinesi, ma crei la necessaria solida base su cui poggiare ogni possibile azione di rilancio. Ineludibile sarà assicurare una reale trasparenza amministrativa, da tanti sbandierata ma mai attuata, quale fondamentale strumento per garantire legalità, giustizia sociale, pari accesso alle opportunità, tutela del territorio e dell'ambiente.
Portare a Palazzo Orsini una classe dirigente preparata, competente ma profondamente rinnovata, che sappia riappropriarsi del ruolo politico che le compete, per guidare Galatina verso un cambiamento necessario, facendola uscire dal pantano in cui è stata portata; è questo l’unico mezzo che rende realistico un serio progetto di risanamento economico-finanziario. Favoriremo una forte sinergia tra esecutivo, gruppo consiliare e gruppi di lavoro a supporto di questi ultimi.
Valorizzeremo tutte le energie positive e propositive presenti, oggi mortificate da una politica disattenta ed autoreferenziale, chiusa nelle stanze comunali e sorda ad ogni richiesta.
Compito primario di una buona amministrazione è garantire anzitutto l’ordinarietà.
Oggi Galatina si rappresenta come una città abbandonata al suo destino, riteniamo, quindi, prioritario riportarla ad essere una città a misura di cittadino pensando, dapprima, a bambini, anziani e disabili ma anche a chi, giorno dopo giorno, vive ogni angolo di Galatina, Collemeto, Noha e Santa Barbara: garantire decoro urbano, attenzione e cura di quei luoghi che dovrebbero essere un valore aggiunto, ma anche di tutte le periferie, è questo il presupposto necessario. Solo un’amministrazione che fa appieno la sua parte può chiedere e pretendere che ogni cittadino si comporti responsabilmente, sentendosi parte attiva e propositiva di una comunità.
In tal senso la legalità, intesa come rispetto e pratica quotidiana di regole condivise, dovrà ispirare l'azione politica di consiglieri e assessori dei movimenti civici, i quali dovranno, ovviamente, gestire le risorse pubbliche nel pieno rispetto delle norme ma ai quali sarà richiesto soprattutto di improntare la loro condotta privata ed amministrativa alla massima trasparenza, evitando situazioni di conflitto d'interesse, riconoscendo la legalità come valore fondamentale a difesa del bene comune.
Il Polo civico per Galatina ritiene che sia indispensabile pensare ad una città aperta a tutti, libera da vincoli inappropriati e realmente basata sullo spirito di comunità. Riappropriarsi del ruolo politico di una classe dirigente degna di guidare la città verso un cambiamento necessario è il nostro proposito.

Partecipazione dei cittadini
Riteniamo importante incentivare tutte le forma di partecipazione possibile alla vita amministrativa del Comune (assemblee, indagini) con lo scopo di conoscere prima gli orientamenti della popolazione su singoli aspetti di particolare rilevanza ed oggetto di importanti decisioni politiche amministrative utilizzando anche i moderni sistemi di comunicazione informatica.
Metodo permanente e qualificante di tutta l’azione amministrativa sarà quindi il coinvolgimento e la partecipazione del cittadino,  sia come singolo soggetto, sia attraverso forme associative, comitati e gruppi spontanei.
Concretamente  si tratta di coinvolgere tutte le realtà associative locali nella costruzione del bilancio di previsione attraverso il cosiddetto “Bilancio Partecipativo”.

Trasparenza ed innovazione amministrativa 
Il primo ed evidente segno di responsabilità è rappresentato dalla trasparenza e dall’innovazione amministrativa, col fine di poter ristabilire e rinsaldare un rapporto di fiducia tra amministratori e cittadini, avendo lo sguardo teso ai processi e alle relazioni telematiche da sviluppare all’interno del circuito amministrativo ed elaborando una Carta dei servizi che stabilisca tempi certi di risposta.
Rendere efficiente e fruibile la macchina amministrativa richiede un’attenzione particolare sul personale comunale, valorizzando le professionalità esistenti attraverso corsi di formazione,  riorganizzando ed innovando gli uffici con un implemento dei processi informatici tale da permettere ai cittadini di poter accedere ai certificati per via telematica.
Creare uno sportello che dia il necessario supporto alle aziende per l’utilizzo di bandi regionali riguardanti incentivi anche a sostegno dell’apertura di nuove imprese in agricoltura.
Si attueranno tutte le iniziative ritenute necessarie a garantire una gestione attenta e responsabile delle risorse economiche dell’Ente, anche attraverso una rigorosa applicazione della normativa anticorruzione e una semplificazione del sito web istituzionale che permetta una facile consultazione di tutti i documenti amministrativi, delibere comunali, bandi e concorsi, nel rispetto della recente normativa FOIA.

Risorse economiche - (finanza, tributi, risanamento)
Il Bilancio Comunale, a causa di un’inadeguata gestione economica delle amministrazioni che si sono succedute negli ultimi anni, si trova in una situazione di estrema difficoltà. Per far fronte a questo stato di cose occorre sicuramente attuare una politica finanziaria comunale improntata al rigore, ma anche caratterizzata da innovazione e capacità di controllo della spesa. Stante questa situazione, l’amministrazione deve avere uffici in grado di verificare costantemente la situazione debitoria e lo stato della riscossione dei tributi comunali. Pensiamo ad un potenziamento delle attività del Servizio Tributi, atteso che, un miglioramento della capacità di accertamento e riscossione, porta un immediato beneficio anche in termini di riduzione della tariffa rifiuti. Quanto alla spesa, è necessario agire procedendo ad una attenta revisione della stessa per arginare gli sprechi. In ogni caso sarà prioritario il controllo della “qualità della spesa pubblica” che dovrà ricondursi a ciò che è essenziale per il funzionamento della macchina amministrativa e a ciò che è necessario alla normale e dignitosa immagine dell’istituzione comunale, provvedendo ad eliminare gli sprechi e a rendere efficienti i servizi già esistenti o incrementarne in vista di una progressiva riduzione delle tasse.
Per quanto concerne le entrate, la fiscalità comunale sarà utilizzata senza finalità di pura e semplice cassa ma come leva di sviluppo ed incentivo per rispondere alle politiche generali dell’amministrazione sulla casa, sull’energia sostenibile, sul recupero, ristrutturazione  e rivitalizzazione del centro storico.
Un ruolo fondamentale avranno i finanziamenti comunitari, considerato che le risorse a valere sul bilancio ordinario devono essere utilizzate per le note finalità di risanamento; a tal fine saranno implementate le iniziative e procedure per far fronte alla programmazione comunitaria.
Quanto al patrimonio immobiliare è evidente una esigenza di verifica e razionalizzazione della gestione economica anche funzionale a un efficientamento degli uffici, oltre che una valutazione di riqualificazione, conversione e cambi di destinazioni di uso. Le alienazioni ove sostenibili e compatibili con la nota difficile situazione finanziaria non riguarderanno gli immobili ad alto valore storico e che comunque caratterizzano la identità culturale della città.
Confermiamo infine la volontà già intrapresa dalla gestione commissariale di collaborazione con l’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza nelle attività volte alla prevenzione e contrasto all’evasione fiscale.

Politiche ambientali 
Tutelare la salute di tutti i cittadini è una prerogativa essenziale dell’amministrazione comunale che ha l’obbligo di provvedere ad un monitoraggio continuo dell’ambiente e del territorio, sia di Galatina che di Collemeto, Noha e Santa Barbara.
L’installazione di centraline comunali per il rilevamento continuo delle polveri sottili PM10 e la trasmissione in tempo reale verso un server dedicato a consultazione pubblica e l’utilizzo di ogni altra tecnologia di nuova generazione utile, permetterà di monitorare la qualità dell’aria in tempo reale; necessario anche un monitoraggio costante delle acque potabili con l’utilizzo di ogni tecnologia ritenuta funzionale all’obiettivo da raggiungere (georadar, termo camere ad infrarossi, ecc.). Improrogabile sarà sollecitare la costituzione di tavoli tecnici con AQP per progettare la sostituzione della condotta idrica in cemento amianto, in parte ancora presente sul territorio comunale.
Particolare attenzione sarà posta sul controllo delle reti fognarie pubbliche che servono il territorio comunale, con la verifica dell’efficienza degli impianti di depurazione.
Nel contrasto all’abbandono dei rifiuti e il debellamento delle numerose micro discariche abusive che feriscono profondamente le periferie e le campagne galatinesi, pensiamo alla realizzazione di Ecopiazzole in punti strategici del territorio comunale, il cui accesso sarà consentito da idonei strumenti di autenticazione (badge).
Importante, a tutela della salute, sarà mettere in atto ogni iniziativa possibile per incentivare la rimozione di manufatti in amianto ancora troppo presenti nei fabbricati, favorendo l’abbattimento dei costi di smaltimento e attingendo ad ogni iniziativa finanziaria regionale e comunitaria già in atto.
Centrale, alla nostra azione amministrativa in campo ambientale, sarà l’adesione alla strategia “RIFIUTI ZERO”, filosofia ben definita che mira ad un'attenta politica di gestione dei rifiuti, anche attraverso la tariffa puntuale, promuovendo e incentivando, anche economicamente, una corretta filiera di trattamento dei materiali post-utilizzo e agevolando la realizzazione di impianti “a freddo” in grado di recuperare materiali. A tal proposito è già stata da noi presentata nella passata legislatura una proposta di delibera che non è mai stata portata all’attenzione del Consiglio Comunale ma che riproporremo, rafforzandola.
Si favorirà l’applicazione nell’amministrazione del programma GPP (Green Public Procurement – Acquisto Verdi Pubblici), indirizzando gli acquisti verso prodotti e servizi con minor impatto ambientale (per l’intero ciclo di vita del prodotto).
Campagna galatinese
Mobilità e viabilità 
L’organizzazione viaria a Galatina è ferma ad una progettazione vecchia di decenni che mal si sposa ai cambiamenti che lo sviluppo della città ha avuto nel tempo. Da troppi anni si discute vanamente sulla necessita di rivisitazione del “piano traffico” ed alcune amministrazioni, del recente passato, hanno anche sperperato soldi pubblici per sviluppare progetti che mai poi hanno attuato.
Galatina ha necessità di un piano traffico organico all’idea di città che si vuole immaginare: puntiamo ad un piano di mobilità sostenibile, necessaria a decongestionare il flusso veicolare, che può essere declinata in diversi aspetti: mobilità nel lavoro, mobilità sociale, mobilità urbana, mobilità turistica. La progettazione di piste ciclabili con l’inserimento di postazioni di bike sharing nei pressi di scuole ed uffici pubblici sarà centrale alla nostra idea di città, così come prevedere mezzi pubblici che colleghino in orari strategici la zona industriale e artigianale o la creazione di una rete per la mobilità lenta (percorsi ciclopedonali, trekking) su tutto il territorio comunale per connettere masserie, strutture ricettive, siti di interesse e luoghi della ruralità saranno funzionali a favorire spostamenti abituali in bici tra centro e zone periferiche.
Gli interventi per la mobilità dovranno privilegiare i cittadini diversamente abili, gli anziani e i bambini attraverso l'eliminazione di ogni barriera architettonica presente in città con l'adeguamento degli scivoli su marciapiedi e piazzole nel rispetto della normativa vigente.
Si prevede il ripristino servizio navetta interno all’ambito cimiteriale.

Centro storico
Maltrattato e sciupato, il centro storico di Galatina è da tempo oggetto di inutili polemiche che oscurano la centralità di un pezzo importante della Città. Un aspetto di rilievo nella nostra proposta avrà l’esecuzione del Piano Particolareggiato del Centro Storico. Ciò avrebbe come conseguenza una maggiore velocità nell’approvazione di progetti ricadenti nel centro antico e, presumibilmente, il rilancio dello stesso. Di pari passo verranno determinati tutti gli strumenti attuativi del PUG necessari per la realizzazione di un piano di recupero del centro storico e deroga alle norme per la sua riqualificazione funzionale, il piano colore, il piano rumore e un piano traffico da concordare con le categorie coinvolte nel rispetto dell’obiettivo da conseguire. In questa logica si inserisce anche l'istituzione di un nucleo ispettivo composto da personale di Vigili urbani e tecnici del Comune per un monitoraggio periodico su eventuali fenomeni di abusivismo nel centro storico.
E’ imprescindibile l’individuazione di aree a tassazione agevolata che, attraverso la rimodulazione agevolata, su base poliennale, dei tributi comunali, favoriscano l’insediamento e lo sviluppo di attività di piccolo artigianato di eccellenza e commercio in modo da arricchire la proposta commerciale nel centro storico e contestualmente attraggano l’insediamento di nuovi nuclei familiari.
E’ intendimento promuovere manifestazioni anche di respiro internazionale e multiculturale di richiamo che attraverso il linguaggio delle arti esaltino la bellezza e l’eleganza delle corti, delle strade, delle piazze del centro storico.
L’amministrazione dovrà porre massima attenzione nella promozione della chiesa di Santa Caterina d’Alessandria. La valorizzazione del patrimonio architettonico e pittorico della Basilica Orsiniana, in collaborazione con le autorità religiose preposte alla custodia, e nel rispetto del luogo di culto, dovrà fungere da effetto trainante per intercettare flussi turistici nazionali ed internazionali.
Dal Piano Particolareggiato del Centro Storico si dovrà poi pensare a una Cabina di Regia Permanente, con a capo un responsabile dell'Ufficio Commercio, a cui prenderanno parte tutti i commercianti attivi nel centro, con obiettivo quello di individuare e coordinare tutte le attività finalizzate alla rivitalizzazione del centro antico.
In tale contesto la chiusura al traffico del centro storico è un nostro obiettivo primario considerato un punto d'arrivo e non di partenza, l'atto finale di una strategia politica idonea ad una idea di centro antico compatibile con un turismo “di esplorazione” che valorizzi sia il patrimonio storico culturale della città che l’artigianato di eccellenza e porti alla realizzazione di quel contesto unico e irripetibile che intendiamo realizzare.  
In Piazza San Pietro e Piazzetta Orsini sarà garantita, in ogni modo, l'assenza di parcheggi per far godere appieno di tutta la loro bellezza, pensiamo all’istituzione di un servizio di trasporto pubblico dedicato mediante microbus, a basso impatto ambientale, per consentire l’accesso e la circolazione nel centro città anche a persone con difficoltà di deambulazione. Nostro obiettivo sarà garantire comunque un presidio dei vigili urbani.
Palazzo nel centro storico
Urbanistica
Il settore urbanistico si muoverà per lo sviluppo di un piano urbano che sia in grado di affrontare le esigenze attuali e, nel contempo, elaborare un progetto per il futuro, adottando necessariamente una filosofia volta al recupero e alla ristrutturazione di edifici e al riuso di terreni abbandonati.
Risulta necessario un intervento sul Piano Urbanistico Generale di Variante, finalizzato a correggere una serie di anomalie o discordanze tra lo stato dei luoghi e le planimetrie ufficiali.  Allo stesso modo vi è la necessità di una riscrittura delle Norme Tecniche di Attuazione e Regolamento Edilizio per meglio chiarire la norma ed evitare contraddizioni nell'applicazione della stessa. L'Ufficio Urbanistica risulta già dotato da tempo di un programma informatico, SIT, ma il reale utilizzo è certamente al disotto delle potenzialità che si potrebbero godere.
Allo stesso modo, vi è la necessità di potenziare e rendere fruibili ai cittadini e in particolare ai Tecnici del settore, tutti mezzi necessari per una facile consultazione via internet della normativa in generale e in particolare di tutta la cartografia, Catastale, PUG, PUTT, PAI ecc, usualmente necessaria per consultazioni preparatorie alle istanze. Tale aspetto oltre a essere utile agli addetti del settore, in termini velocità di acquisizione delle informazioni necessarie, garantirebbe un migliore utilizzo del personale addetto degli Uffici.
Una particolare attenzione sarà posta all’incentivazione dell’accessibilità pedonale alle scuole ed al miglioramento della segnaletica orizzontale e verticale.
Particolare attenzione dovrà porre la futura Amministrazione comunale anche alle richieste e ai bisogni provenienti da artigiani, imprenditori e liberi professionisti nell’individuazione di microcomparti destinati ad accogliere nuove attività imprenditoriali.

Attività produttive e sviluppo economico
Lo sviluppo di Galatina e delle sue frazioni necessita di una base solida sulla quale costruire una fitta rete di relazioni tra le attività produttive e commerciali, volte tutte in un'unica direzione: consentire a Galatina di riappropriarsi della posizione economica che negli anni ha evidentemente perso.
L’obiettivo è quello di favorire e coordinare le attività in grado di generare ed incrementare ogni forma di produzione per la Città. Pertanto, l’Amministrazione stimolerà la nascita e lo sviluppo di rapporti di collaborazione, nell’ottica di investimenti messi a disposizione da altri Enti con il compito di sfruttare al meglio i punti di forza di Galatina e delle sue frazioni.
Incentivare imprese private a finanziare piani di social housing, per aiutare i giovani a staccarsi dal nucleo familiare. Alloggi a costo contenuto, per un nuovo modo di vivere e condividere gli spazi. In tal senso, l’obiettivo è quello di puntare sulla ristrutturazione di edifici esistenti, soprattutto nel centro storico.
Attivazione dell'area mercatale con un’attenta progettazione che dovrà necessariamente puntare al più basso impatto possibile sul consumo del territorio integrandola con un'area più ampia possibile di verde attrezzato da mettere a disposizione della comunità.
Rivitalizzazione della zona artigianale ed industriale, favorendo il recupero delle strutture già esistenti e l’insediamento di imprese a servizio dell’industria turistica, di imprese a basso impatto ambientale e di aziende operanti nel recupero e riuso dei materiali già previste nell’adesione al progetto “Rifiuti Zero” a cui si intende convintamente aderire.
Favorire progetti che coinvolgano studenti e artigiani per la creazione di un Salento Makers Village, una sorta di incubatore per imprese creative, centri studi del design e dei materiali. L’iniziativa sarà elaborata col sostegno e la partecipazione di associazioni di categoria, Università, enti di formazioni, istituti finanziari e comuni limitrofi.
Pensiamo al rilancio dell’area fieristica, quale supporto adeguato per le aziende interessate ad aree espositive. In particolare, analizzando le caratterizzazioni industriali dell’area industriale salentina si potranno individuare e proporre, di comune accordo con società specializzate nel settore l’organizzazione di eventi fieristici destinati a tali settori specifici. E’ prioritaria, in ogni caso un’analisi dei costi per l’adeguamento normativo della struttura fieristica e di conseguenza ogni iniziativa per quanto interessante ed auspicabile non potrà prescindere da una sapiente valutazione costi-benefici.
Pensiamo all’istituzione di un fondo comunale di garanzia che, raccordato con i fondi di garanzia esistenti nel territorio e convenzionato con le banche attive nel comprensorio, favorisca l’acquisto della prima casa a giovani coppie.

Legalità e sicurezza
Perseguire la legalità e il vivere civile nella propria comunità è un punto cardine per  l’amministrazione comunale che pensiamo, fornire gli strumenti per aprirsi alla legalità è dare l’immagine di una Città matura, che ha deciso da che parte stare. Una città sicura è una città da vivere.
L'amministrazione dovrà attivarsi per garantire un più costante ed attento presidio del territorio da parte delle forze dell'ordine. In questa logica prevediamo una postazione fissa dislocata della Polizia locale nel Rione Italia e attiveremo tutte le iniziative necessarie a
sollecitare gli organi di sicurezza per un maggior e costante monitoraggio del territorio urbano periferico.
Particolare attenzione sarà rivolta alla ricerca di ogni forma di collaborazione possibile con gli organi scolastici promuovendo e sollecitando il coinvolgimento dei giovani in ogni progetto che abbia per oggetto la legalità in ogni sua declinazione.
Riteniamo particolarmente educativo e formativo la istituzionalizzazione di un Consiglio comunale “dei giovani”, che coinvolga vari rappresentanti delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado di Galatina.

Frazioni 
Spesso trascurate, le frazioni di Galatina, dovranno svolgere un ruolo attivo nelle dinamiche della futura amministrazione. Collemeto, Noha e Santa Barbara non saranno contenitori vuoti ma parte attiva nella programmazione e nello sviluppo del territorio galatinese. Nostro obiettivo sarà’ valorizzare la loro identità e l’organizzazione di eventi e progetti socio-culturali in tutte le frazioni, rafforzare il legame con Galatina poiché Collemeto, Noha e Santa Barbara ne sono parte integrante.
Attenzione costante e presenza sul territorio dell’Amministrazione saranno garantiti attraverso la figura di un consigliere delegato e l’istituzione di comitati di quartiere/frazioni con il compito di interfacciarsi con l’Amministrazione Comunale per esporre problemi e soluzioni.
Pensiamo all’attivazione di uffici decentrati telematici ed efficienti, che siano celeri nell’erogare i servizi immediati che interessano tutta la collettività e alla realizzazione di aree pubbliche per la socializzazione.

Turismo e patrimonio storico-culturale
Riscoprire la bellezza del patrimonio storico-culturale della Città, attraverso percorsi che si sviluppino anche nelle frazioni e che includano la valorizzazione e la promozione anche delle ricchezze enogastronomiche e delle peculiarità dolciarie.
Pensiamo all’aggiornamento o la creazione di un’unica App della città di Galatina, facilmente utilizzabile e in continuo rinnovamento, alla creazione, in accordo con lo IAT, di una rete museale che includa, non solo la parte nota della nostra città, ma anche tutto il territorio limitrofo, come ad esempio, quello delle cripte sotterranee.
Alla creazione di una rete di collaborazione tra tutte le associazioni di categoria, con il compito di promozione del territorio attuando un calendario annuale coordinato degli eventi turistici e culturali.
Alla attivazione iter per il riconoscimento del marchio DOP al pasticciotto galatinese da utilizzare anche per la promozione enogastronomica del territorio.
Inserire Galatina nei circuiti del turismo scolastico che sappia focalizzare l’attenzione dei giovani visitatori di tutta Italia sulle proprie peculiarità architettoniche ed artistiche. La promozione di progetti per la valorizzazione del nostro patrimonio culturale, artistico e paesaggistico,  in collaborazione con le istituzioni scolastiche, sarà di primaria importanza anche al fine di fare rete e rendere ragazze e ragazzi protagonisti del rilancio del territorio.
La Chiesa Madre vista dall'entrata del Castello Castriota-Scanderbeg
Pasticceria Ascalone, dal 1754 vanto e prestigio dei galatinesi
 
Basilica di Santa Caterina d' Alessandria, luogo di rara bellezza che accoglie  migliaia di turisti ogni anno
Lavori pubblici
L' attuale stato di criticità della situazione in cui versano le casse comunali deve portare a fare un’analisi attenta sulle priorità da assumere, tra queste sicuramente gli interventi su viabilità e sicurezza degli immobili.
E’ fondamentale garantire alla Città un adeguato biglietto da visita. Piccoli accorgimenti in grado di abbellire strade e piazze possono infondere, in generale, un senso di cura e pulizia per tutta la Città.
Necessario sarà quindi un immediato intervento strutturale all’interno di Galatina, Collemeto, Noha e Santa Barbara che permetta una migliore qualità della vita ai suoi cittadini e un lieto soggiorno ai visitatori.
Piano triennale di costruzione delle opere di urbanizzazione nelle sezioni di territorio dove i cittadini hanno già pagato, da tempo, i relativi oneri urbanizzazione e non hanno ancora visto realizzati i dovuti servizi.
Rigido controllo delle tempistiche nella realizzazione di lavori pubblici, il cui ritardo crea un danno all’intero sistema economico della Città e di cui l’Amministrazione Comunale deve ritenersi responsabile.
Particolare attenzione dovrà essere posta in materia di appalti con un monitoraggio costante di verifica e controllo. Migliorare i criteri di ammissione alle gare e l’individuazione di percorsi per la tracciabilità di appalti e sub appalti nella massima trasparenza  amministrativa che avverrà attraverso la pubblicazione on line di ogni documento utile.
A tal proposito si confermerà il Piano triennale di prevenzione, per garantire il rispetto della legalità nella gestione degli appalti, degli incarichi professionali e della gestione del patrimonio pubblico.
Il Piano triennale di prevenzione disciplina le regole di attuazione e di controllo dei protocolli di legalità ed integrità, tra le disposizioni il potenziale conflitto di interessi dei dirigenti comunali che gli stessi dovranno segnalare.

Servizi sociali e welfare
La situazione economica nazionale e regionale mette fortemente in discussione il sistema sanitario così come oggi organizzato. L’insostenibilità economica di un’organizzazione sanitaria, i cui costi da decenni sono al di fuori di ogni controllo, ha portato la politica regionale, nell’incapacità di trovare rimedi, a dover elaborare “Piani di Riordino Ospedalieri” che si traducono in tagli indiscriminati ai servizi con dismissioni o forti ridimensionamenti dei presidi ospedalieri, spesso unici baluardi di assistenza.
Con il DG 239 del 28.02.2017, nell’ultima elaborazione del piano di riordino, la giunta regionale ha deciso di ridimensionare drasticamente l’Ospedale Santa Caterina Novella che negli ultimi quindici anni ha subito chiusure di interi reparti e tagli di posti letto pari a 2/3, da circa 400 ridotti a 143, e ne ha previsto la completa dismissione entro il 2025.
Questi i fatti certificati da atti ufficiali, quel che ne segue è solo gioco di una politica che non ci appartiene.
Compito del futuro Sindaco sarà quindi, in qualità di massima autorità sanitaria cittadina, vigilare affinché non si verifichino atti arbitrari di chiusure verificando costantemente che  vengano garantiti ai cittadini galatinesi e del distretto tutti i diritti di pari accesso alla sanità pubblica sanciti dalla Costituzione; verificare e pretendere che le disposizioni regionali rispettino appieno le disposizioni ministeriali previste nel DL 70/2015 che non “chiude” nessun presidio ospedaliero  ma che anzi detta chiaramente i termini e i modi di ogni possibile riordino, stabilendo chiaramente e ripetutamente che non si dovrà in alcun modo ridurre i Livelli Essenziali di Assistenza.
Solo un’amministrazione informata, consapevole, autorevole e libera da vincoli politici extracittadini potrà, in un confronto paritario e non subalterno agli organi regionali, pretendere il rispetto delle leggi e il riconoscimento dei propri diritti, da molti oggi barattati come favori.
Nell'ambito delle politiche di accoglienza e dell'emergenza migratoria, l'amministrazione dovrà sempre porsi in termini propositivi in stretto contatto con le autorità preposte. Un impegno che procederà di pari passo con la massima attenzione nei confronti di comportamenti dolosi o inadeguati da parte di associazioni o soggetti collegati a vario titolo al fenomeno. In questa logica si intende mantenere sempre alta l'attenzione sulle modalità di accoglienza per garantire una adeguata tutela nei confronti dei soggetti presenti all'interno delle strutture preposte ma anche per evitare fenomeni di illegalità o irregolarità in genere.
Nell’ottica di un’inevitabile rimodulazione dell’offerta assistenziale regionale che dovrà adeguarsi all’organizzazione virtuosa già messa in atto da altre regioni lungimiranti, la futura amministrazione dovrà avere la capacità di camminare insieme a tutti quei cittadini che vivono situazioni di disagio. Indispensabile sarà creare uno sportello quale punto d’ascolto la cui mission sarà porre al centro il cittadino, informare e agevolare l’accesso ai servizi e semplificare i percorsi burocratici affinché tutti possano vedere riconosciuti i propri diritti alla cura.
In un tessuto sociale sempre più frenetico, la futura amministrazione ha il dovere di porre un’attenzione particolare a chi vive in condizione di disagio e difficoltà affinché nessuno resti indietro abbandonato. Pensiamo sia opportuno incrementare gli interventi di sollievo familiare e accompagnamento per disabili adulti e minori che vivono in famiglia, promuovere ed agevolare la richiesta di autonomia di disabili adulti che perseguono l’obiettivo della “vita indipendente”  e ad interventi e sostegno alla frequenza di attività ricreative, sportive, culturali dei disabili durante il periodo estivo.

Cultura e scuola
Consideriamo la cultura, sia un punto centrale della vita cittadina; pensiamo che un’amministrazione lungimirante debba creare i presupposti ed offrire le opportunità affinché ogni parte attiva della comunità possa, attraverso la creazione di eventi e percorsi, educare alla cultura intesa non solo come patrimonio artistico ma anche come ogni forma di conoscenza che determina una crescita e un arricchimento personale e della comunità.
Valorizzazione della biblioteca di Galatina, con interventi di miglioramento degli spazi e prevedendo una wifi free zone oggi assente anche al fine in una interazione con le frazioni. Individuazione di spazi accoglienti per attività di studio e ricerca.
Censimento delle associazioni che operano sul territorio e coordinamento della loro attività al fine di realizzare progetti a favore della comunità, individuando negli immobili inutilizzati di proprietà comunale gli spazi adeguati e dignitosi quali luoghi d’incontro.
L’attività delle associazioni culturali è di fondamentale importanza per l’articolazione e la fruizione delle proposte, per qualunque tipo di arte.
Lo spirito nobile che anima gli attori delle associazioni culturali operanti sul territorio rappresenta una vera risorsa, un potenziale creativo, un grumo di competenza che diventano la reale rappresentazione delle qualità e della civiltà della nostra comunità. Dovrà essere compito irrinunciabile dell’amministrazione comunale fungere da raccordo e stimolo per ognuna e per tutte, anche favorendo il loro coordinamento e collaborazione, affinché le proposte più qualificate e qualificanti possano diventare fruibili ad un pubblico vasto.
Sarà impegno dell’amministrazione individuare una “casa delle associazioni” per permettere alle più meritevoli ed attive di lavorare e programmare l’attività in maniera sempre più organizzata e strutturata, nell’interesse della comunità tutta.
La collaborazioni con le associazioni teatrali è poi di fondamentale importanza per offrire la rivalutazione del Teatro Cavallino Bianco con una programmazione preventiva e non più legata all'estemporanea iniziativa.
Incentivazione di fattorie didattiche, ossia aziende agricole che mettono a disposizione delle scuole visite guidate all'interno dei propri stabilimenti per sollecitare il tramando di tradizioni agricole oggi ai giovani sempre più sconosciute.
Riorganizzazione delle attività previste nel Centro Polivalente di Noha e definizione degli indirizzi gestionali del Centro Polivalente di via don Bosco a Galatina. Completamento, per quest'ultimo dell'iter già previsto per l'intitolazione ufficiale della struttura al nostro concittadino Pierantonio Colazzo, rimasto vittima di un attentato in Afghanistan.
Una comunità che vuole crescere deve prestare massima attenzione al mondo della scuola vera "fabbrica" di sapere e di formazione. È di primaria importanza l'attenzione nei confronti dell'edilizia scolastica e non solo per le strutture di proprietà  comunale con verifica costante della sicurezza degli ambienti  secondo le attuali norme nazionali. Un’attenzione particolare sarà posta nel verificare la percorribilità dell'area urbana e la viabilità negli spazi caratterizzati dalla presenza di scuole.

Sport
Ciò che ancora muove, insieme, i giovani e le loro famiglie è lo sport.
Galatina e le sue frazioni vantano una tradizione sportiva di rilievo spesso nazionale in molte pratiche, dal calcio alla pallavolo, dal tennis al basket, dalla scherma alle arti marziali al running. Giovani atleti che nel tempo hanno portato lustro ed attenzione sulla città malgrado ogni amministrazione sino ad oggi si sia approcciata all’ambiente con superficialità. Lo sport è crescita, caratteriale e personale, prima che fisica, e numerose sono oggi le associazioni giovanili e dilettantistiche che chiedono solo di poter essere messe nelle condizioni di poter svolgere l’attività scelta.
Fondamentale per una città viva sarà sviluppare progetti di interazione tra le politiche dello sport e sociali, con la creazione di impianti sportivi all’aperto e percorsi salute.
Sarà indispensabile monitorare le strutture sportive esistenti sul territorio comunale programmandone gli interventi necessari a renderle adeguate, fruibili ma principalmente a norma, perché garantire la sicurezza dei nostri figli non può che essere una priorità assoluta.
Un cenno particolare va fatto sull’improrogabile azione di recupero funzionale da mettere in atto nella Palestra di via Montinari, costruita con soldi pubblici, inaugurata già da qualche anno ma mai messa a disposizione delle società sportive perché tristemente inagibile.
Grande importanza dovrà essere data al rapporto tra sport e scuola.
Nella scuola primaria l’avviamento allo sport, dovrà essere inteso essenzialmente come uno strumento per una migliore socializzazione ed un momento di educazione civica teso all’apprendimento delle regole e del rispetto degli altri. Questo si sposa perfettamente con l’eccellente lavoro che in ogni scuola viene quotidianamente svolto. L’amministrazione comunale solleciterà le varie associazioni sportive operanti sul territorio a rafforzare la collaborazione con le istituzioni scolastiche al fine di rafforzare questo impegno quotidiano teso alla migliore crescita psico-fisica dei ragazzi.
Nelle scuole superiori, la sinergia tra la scuole e le associazioni sportive operanti sul territorio dovrà tendere al rafforzamento del valore educativo dello sport ma anche alla individuazione di quei giovani che possano, attraverso lo sport, esprimere le proprie qualità ed attitudini.

Conclusione
La nostra coalizione non presenta simboli di partito, un po' perché nel panorama nazionale non vi è nessun partito che ci rappresenti appieno, un po' perché il nostro partito è e resterà Galatina, anche dopo le elezioni. Non abbiamo interessi di parte da anteporre agli interessi della Città, come spesso succede quando si ha a che fare con logiche sovracomunali.
Chi ha gestito l’amministrazione comunale nel passato godrà probabilmente di un consenso strutturato, con la nostra scelta di rigettare gli apparati precostituiti puntando esclusivamente sulla qualità individuale dei candidati affermiamo una volontà di cambiamento, che solo un profondo e radicale rinnovamento della classe dirigente, può rendere credibile.

Marcello Pasquale Amante
Candidato Sindaco POLO CIVICO PER GALATINA

venerdì 19 maggio 2017

la legge non è uguale per tutti

nomina degli scrutatori
Marcello Amante e Luigi Longo sorteggiano
Sarò breve. Seguitemi nel ragionamento.
L’art. 35 del D.P.R. n. 361 del 30 marzo 1957 prevede che ”la nomina dei presidenti di seggio deve essere effettuata dal Presidente della Corte d’appello competente per territorio […] fra quei cittadini che, a giudizio del Presidente medesimo, siano idonei all’ufficio”.
Il Presidente della Corte d’Appello è un magistrato togato il quale, per definizione e natura, è e deve essere mosso dai principi di indipendenza, imparzialità e terzietà. Sarà in grado, così, di valutare, come nel caso di specie, la competenza e la qualità di chi dovrà ricoprire un ruolo di primaria importanza e responsabilità quale quello di presidente di seggio elettorale.
L’art. 6 della legge n. 95/1989, così come modificato dalla legge n. 270/2005, prevede la “nomina degli scrutatori” da parte della Commissione elettorale comunale, scegliendoli tra i nominativi compresi nell’albo degli scrutatori. Evidentemente, la ratio della norma è la medesima rispetto a quella relativa alla nomina dei presidenti di seggio. Pertanto, i membri della Commissione elettorale comunale, sull’esempio del Presidente della Corte d’Appello, pur non essendo magistrati, dovrebbero procedere alle nomine degli scrutatori in maniera imparziale o quantomeno spinti dal buon senso.
Tuttavia, la storia dimostra che, di fatto, questa legge legalizza uno dei modi di essere del voto di scambio. Il gioco è questo: la nomina di uno o più scrutatori di seggio in cambio di voti. E, a voler essere malpensanti, in cambio di un occhio di riguardo in sede di scrutinio.
Ecco. Ora si ragiona per assurdo. In nome del buon senso e della giustizia, non resta che eludere la legge. La legge prevede la nomina? Noi sorteggiamo! In nome del buon senso e della giustizia. In attesa di un ritorno alle origini della legge.
Cristina Dettù

lunedì 15 maggio 2017

l'emozione della prima uscita

La salivazione mancante e la voce a tratti rauca. L’emozione di essere su un palco davanti a centinaia di persone poteva giocare brutti scherzi, ma Marcello Amante ha superato a pieni voti l’apertura della sua campagna elettorale alla guida del Polo Civico.
Non riesco a descrivere quanto sia emozionato in questo momento”. L’ex consigliere comunale ha fatto vedere alla gente tutta la purezza del suo animo, evitando di indossare maschere scomode agli occhi degli spettatori.
A tratti istintivo ma decisamente schietto, Marcello non ha deluso le tante attese che si erano create attorno alla sua prima uscita ufficiale. Si è rivelato sintetico e concreto, dimostrando un ironico dispiacere per le figurine mancati del Pd all’interno della sua coalizione e lanciando una frecciatina a chi, con dei fogli volanti, cerca di risollevare le sorti dell’ospedale “Santa Caterina Novella”.
Questo Polo Civico è stato costruito perché “nessuno deve dirci quello che dobbiamo fare”. Per cui, nessuna decisione da prendere con i poteri forti, ma solo ed esclusivamente la compattezza di cinque liste, unite vicino al proprio candidato sindaco.
All’interno della coalizione, Marcello Amante è riuscito a far comprendere come gli immobili comunali possano essere mantenuti, senza il bisogno di doverli svendere, nonostante i post in diretta di coloro che hanno contribuito all’involuzione di Galatina negli ultimi anni.
Parliamo di progetti concreti, di un programma che va dall’ambiente al risveglio dell’orgoglio galatinese, per troppo tempo rimasto sopito negli animi dei nostri concittadini. Il simbolo di questa nuova era non può che essere il pasticciotto: “Quando mi parlano del pasticciotto leccese, mi sento punto nell’orgoglio. Ci batteremo per farlo diventare un prodotto DOP galatinese”.
Ha le idee chiare, il nostro candidato sindaco. Con un’esperienza di cinque anni all’opposizione, è conscio del fatto che la situazione finanziaria della Città non è in buone condizioni, ma ciò non impedisce la rimessa in moto della macchina. Occorre quindi riconsiderare l’associazionismo - “Vogliamo fare un censimento attento e puntuale per capire cosa è stato fatto fino a questo momento dalle realtà presenti sul nostro territorio e cosa ancora si può fare, insieme anche alle scuole, per noi importantissime perché sono la prima fucina di legalità per i nostri figli” – oltre che la cultura e lo sport: riguardo questo aspetto è bene riflettere sulla palestra di Via Montinari, inaugurata del 2014 ma inagibile: “Nonostante il bilancio negativo si possono apportare quelle modifiche necessarie per riaprirla”.
In una serata era impossibile esporre tutti i punti del programma.
In conclusione, il candidato sindaco del Polo civico invita ad una scelta ponderata: “Questa sera non vi chiedo il voto. Vi chiedo di informarvi su quello che vi dicono, date fiducia a chi è credibile ai vostri occhi e poi votate. Non perché qualcuno è vostro amico o parente”.
Sì, l’emozione ha rischiato di giocare brutti scherzi, ma la piazza gremita ha scaldato il cuore di un uomo che ha superato brillantemente la prima uscita ed è pronto a coinvolgere tutti i suoi concittadini nell’innovativo progetto del Polo Civico.