sabato 27 luglio 2019

Intervista chi: Cristina Dettù, assessore alla Cultura, Pubblica istruzione, Politiche ambientali e di Gestione dei rifiuti

Continua la nostra rubrica Intervista Chi. Oggi il direttore Edoardo Mauro interloquisce con Cristina Dettù, assessore alla Cultura, Pubblica Istruzione, Politiche Ambientali e di Gestione dei rifiuti, Politiche Comunitarie e Innovazione Tecnologica. Eventi estivi, raccolta differenziata, CSA, proposte e prospettive future: molti sono stati i temi toccati all'interno di questa intervista, che speriamo possa aiutare il caro lettore ad avvicinarsi all'azione politica di questa amministrazione. Per conoscere e comprendere la vision e le mission di chi siede nella giunta di Palazzo Orsini. 
Buona Lettura!

(In basso troverete il link delle precedenti interviste)


Buongiorno assessore. A circa due anni dalla tua nomina in giunta, il momento dei fatidici bilanci è ormai maturo. Cosa è cambiato dal tuo insediamento (in termini di progetti e prospettive) e cosa immagini possa essere ancora fatto?
Buongiorno direttore! Credo che il bilancio di questi due anni sia positivo non tanto per i risultati raggiunti (non sta di certo a me giudicare) ma per il lavoro costante e faticoso che si continua a fare. Dal 2017 è cambiata la consapevolezza, è cresciuta la convinzione che questa città e il suo territorio possano rialzarsi dagli anni di caduta libera del passato. Ciò lo si può fare lavorando ogni giorno, valorizzando le proprie risorse materiali e umane e avendo progetti ambiziosi, degni di Galatina. Tuttavia è necessario l'aiuto e la collaborazione di tutti, in primis dei cittadini, perché, io non lo dimentico mai, gli amministratori sono prima di tutto, anche loro, cittadini.
Vorrei ora soffermarmi con te su alcuni eventi dell’estate galatinese. All’interno del Salento Book Festival, Galatina conferma la sua centralità nel progetto di Gianpiero Pisanello e Luca Bianchini, ospitando all’ombra delle Basilica di Santa Caterina numerosi scrittori di fama nazionale. La festa patronale che basa il suo story-telling sulla riscoperta orgogliosa delle radici galatinesi del tarantismo. La seconda edizione di “A Cuore Scalzo”, la rassegna estiva curata da questa amministrazione che punta alla rinascita dei luoghi sulle onde della cultura che anima i luoghi. Stiamo assistendo ad un nuovo approccio al turismo che cerca di affermarsi a Galatina, lontano dagli eccessi della movida delle coste…
Spesso c'è il rischio di abituarsi alla bellezza. E Galatina è bellissima. Con i suoi palazzi, le chiese, la storia, il suo folklore. È una "donna" d'altri tempi, elegante e signorile. Ecco perché i turisti la scelgono. Ed ecco perché la rassegna "A Cuore scalzo" oltre ad avere in sé una precisa strategia culturale con obiettivi ben definiti e sostenibili nel tempo, mette a disposizione una serie di eventi, alcuni di ampio respiro culturale, tali da garantire al turista una piacevole ed interessante permanenza nella città. C' è tanto ancora da fare, da migliorare, sia in termini di organizzazione sia di servizi. Tuttavia, pur essendo carenti di mezzi e risorse, i risultati che la rassegna estiva ha avuto in questi due anni lasciano ben sperare.
Tra le tue deleghe quella all’ambiente con le sue questioni relative alla gestione rifiuti è sicuramente una delle più calde. Sappiamo, ad esempio, dalla relazione sul Rendiconto di Gestione del 2018 che è stata posta una “pietra tombale” sul contenzioso con l’ormai fallita Centro Salento Ambiente Spa. Ci vuoi raccontare quale sia stata questa conclusione? E’stata quella che vi aspettavate?
Occuparmi di ambiente è stato del tutto inaspettato. Vero è che trattasi di una delega impegnativa non solo perché molto tecnica ma anche in quanto tocca, in modi diversi, aspetti importanti della vita di ogni cittadino. In particolare, nel settore della gestione dei rifiuti l'amministrazione Amante ha ereditato un fardello importante quale il contenzioso relativo al fallimento della CSA. Il merito di aver condotto e ultimato nel migliore dei modi le trattive va giustamente riconosciuto al Sindaco, anche in quanto titolare della delega al bilancio, e poi a tutta la giunta in termini di scelte condivise e assunte con appositi atti. È molto di più rispetto a quello che ci saremmo aspettati. La soddisfazione di un lavoro costante, ragionato, ponderato e costruito sul dialogo e la condivisione.
Se posso approfittare ancora della tua pazienza su questo tema, ci potresti lasciare un commento sulle scelte (che molto hanno fatto discutere in città) riguardo sia le modalità della raccolta e sia le sanzioni verso chi non attua un giusto comportamento di conferimento dei rifiuti? 
Partiamo dal presupposto che differenziare non deve essere una regola, ma un modo di essere, un modo di vivere, deve essere parte integrante del nostro quotidiano e della nostra cultura. Solo così comprendiamo la vera utilità della raccolta differenziata e ogni tipo di conferimento sarà più semplice. Il cambiamento relativo ad alcuni aspetti della raccolta differenziata (in seguito all'ordinanza sindacale del mese di marzo) ha certo creato scompiglio e ammetto che avremmo dovuto organizzare in maniera adeguata la comunicazione. Tuttavia, vi era un dato da non sottovalutare: l'urgenza nell'attuare certe pratiche (vedi eliminazione sacchi neri) per evitare di incorrere in sanzione sulla qualità del rifiuto. Non solo. In tal modo l'azione di controllo sarebbe stata più agevole. Non vogliamo attuare una politica volta alla repressione, alla paura, all'incubo del "e questo ora dove lo butto!". L'errore, minimo, ci può stare. Ma la volontà di non voler differenziare, di abbandonare il rifiuto, l'idea che "tanto differenziano gli altri" o che "non ne vale la pena" è frutto di ignoranza pura che si riversa però su tutta la cittadinanza. Perché il mancato corretto conferimento di un cittadino danneggia tutti gli altri. Questo è il tipo di comportamento che si intende sanzionare.
Cosa ti aspetti dai prossimi anni del tuo mandato?
Di continuare a mettere ordine e nel contempo cercare di fare piccoli passi in avanti, attuare progetti e lasciare storie ed immagini che altri, dopo di me, potranno utilizzare e sfruttare al meglio per continuare il lavoro fatto. E mi aspetto l'entusiasmo dei giovani, di quei giovani sinceri, ambiziosi e con l'animo "politico".
Edoardo Mauro

Intervista chi: Piergiuseppe Colazzo, coordinatore cittadino del circolo di Andare Oltre - Galatina

lunedì 8 luglio 2019

Intervista chi: Piergiuseppe Colazzo, coordinatore cittadino del circolo di Andare Oltre - Galatina

Inauguriamo oggi una nuova rubrica su questo blog che, attraverso alcune interviste, avrà l'obiettivo di far conoscere meglio al caro lettore alcuni protagonisti dell'azione politica galatinese. Un atto doveroso e necessario per poter evitare che si insinuino, nei rapporti con la Città, incomprensioni e "non detti" tra gli amministratori ed i cittadini. Un momento importante per condividere con chi ci segue, le idee, i ragionamenti e le riflessioni di chi risponderà.
Oggi intervistiamo Piergiuseppe Colazzo, il nuovo coordinatore del circolo cittadino di Andare Oltre. Piergiuseppe attraverso le sue parole, delinea la sua visione programmatica, i punti salienti sui quali si focalizzerà nel periodo della sua gestione. Da terzino roccioso e prestante ma anche dai piedi buoni, il neo coordinatore è un uomo chiaro e determinato, che non si risparmia o si nasconde dietro la maschera del politichese. Una figura che non omette la sua genuinità nelle proprie riflessioni, che appaiono precise e puntali nel centrare gli argomenti. Non posso che congedarmi da questa breve introduzione augurandogli il meglio per questa sua nuova esperienza. Che sono sicuro gli riserverà belle sorprese.
Alla prossima! 
Edoardo 


A quasi un mese dalla tua elezione nel ruolo di coordinatore cittadino di Andare Oltre, quali sono le tue prime impressioni sull’attuale situazione del circolo? Hai riscontrato delle criticità o delle situazioni che vorresti portare all’attenzione del direttivo?
Buongiorno “direttore” e grazie per avermi invitato per questa chiacchierata. Innanzitutto mi preme dire che ad un mese della mia elezione ancora non mi capacito del fatto che il Direttivo quasi all'unanimità abbia scelto me come successore di Pierantonio De Matteis. Non posso quindi che salutare con immensa gratitudine il vecchio coordinatore, ma è altrettanto doveroso ringraziare tutti i componenti del direttivo e tesserati perché è solo grazie a tutti loro se oggi noi rappresentiamo a Galatina il primo movimento politico per numero di elettori nelle scorse amministrative e per presenza attiva sul territorio. Detto questo la mia impressione sull’ attuale situazione è pressoché positiva. In queste prime settimane ho imparato a conoscere meglio il mio circolo ed ho compreso su chi potrò contare e su chi invece purtroppo no. Ma, adesso, siamo pronti  ad affrontare le nuove sfide che ci attendono.
Quali sono, a tuo avviso, i punti o gli aspetti di forza che questo circolo può utilizzare per rendersi ancora più protagonista sul territorio?
Senza nessun ombra di dubbio, il punto di forza del Circolo Andare Oltre è rappresentato dal gruppo. Siamo un “dream-team”, legato da una forte coesione e grande capacità di confronto. Ci si supporta sempre nonostante mettere insieme tante teste pensanti non sia facile, ma la cosa che mi rende estremamente fiero di essere coordinatore di questo circolo è la nostra capacità di portare a termine ciò che ci si prefigge di fare, dalle attività politiche sul territorio di Galatina a quelle di natura sociale ed umana. Non voglio svelare nulla, ma grazie al prezioso lavoro del nostro assessore Cristina Dettù e ad altri componenti della giunta che da sempre hanno ascoltato con attenzione le nostre istanze, stiamo raggiungendo dei traguardi importanti e vi invito a seguirci sulla nostra pagina per restare aggiornati. Non c’è nient’altro da aggiungere, se non che bisogna continuare a lavorare così, ignorando chi per via social o per mezzo stampa cerca d'infangarci con falsità ed inesattezze. Approfitto, allora, di questo spazio per ricordare a chi legge che noi non caschiamo nelle stupide provocazioni, ma con il lavoro che quotidianamente svolgiamo smentiremo su tutta linea i nostri detrattori, dimostrando che si sbagliano. E di grosso!
La tua vorrà essere una figura di rottura con il passato oppure seguirai il tracciato del tuo predecessore De Matteis?
Non ci si può dimenticare da dove si viene e bisogna avere bene in mente dove si vuole e bisogna andare. Il lavoro di Pierantonio è stato fondamentale, direi vitale, senza di lui non esisteremmo su Galatina. E’ solo grazie a lui se oggi siamo una “macchina da guerra” che io non devo far altro che condurre nel migliore dei modi, e cercherò con tutto me stesso di far si che nessuno si possa pentire della scelta fatta sul coordinatore. Sicuramente farò degli errori ma sono sicuro che avrò il gruppo dalla mia parte, pronto ad indicarmi la giusta direzione. Come ho già detto, strategia che vince non si cambia
Quali saranno i punti chiave che delineeranno le linee guida della tua direzione?
Stiamo lavorando al lancio, di concerto con gli altri circoli della provincia, della nuova campagna di tesseramento. E stiamo strutturando alcune iniziative volte da un lato a valorizzare il lavoro della nostra amministrazione e dall'altro a raccogliere le istanze e le esigenze della nostra gente, persone che ci hanno dato fiducia e che ci restano accanto in modo tutt'altro che passivo ma intervenendo nelle dinamiche politiche e amministrative, tutti con le proprie specificità e competenze.
Edoardo Mauro