giovedì 28 novembre 2019

Eravamo alla frutta... ora siamo alla torta nuziale!

Oggi un deputato leghista, Flavio Di Muro, ha preso la parola facendo una premessa come a voler mettere le mani avanti, dicendo che in questi tempi siamo troppo occupati dalle cose serie e trascuriamo gli affetti, e ha concluso rivolgendosi a Elisa, la sua compagna, chiedendole di sposarlo. Tutto nella norma. Se non fosse che non eravamo da Maria De Filippi o da Barbara D’Urso, ma eravamo in Parlamento, in un’Aula dove si discuteva di terremoto e si votava un decreto legge.
Quello che è successo non è solo ridicolo o imbarazzante. Quello che è successo oggi è pericoloso, molto. Oggi abbiamo assistito al definitivo imbarbarimento di una Casa Sacra, quale il nostro Parlamento. Mentre si discuteva di terremoto. Da parte proprio dei "benaltristi" per eccellenza, di quelli che quando discuti di diritti civili ti rispondono "Ci sono altre cose più importanti di cui occuparci", forse perché non riescono a portare avanti due o più provvedimenti contemporaneamente. Proprio loro. Quelli di "Gli immigrati negli hotel, i terremotati nelle tende". Bene oggi si parlava di terremoto.
Un deputato ha chiesto alla sua fidanzata di sposarlo. In Parlamento. Mentre i colleghi ascoltavano cosa stesse dicendo, magari prendendo appunti o pronti a rispondere. Fra venti o trent’anni quando i nostri figli leggeranno questa pagina della nostra storia non so se rideranno o piangeranno. Sicuramente ci chiederanno “Ma voi dove cazzo stavate?”. Giustamente.
Un deputato. In Parlamento. Fa la proposta di matrimonio. È una cosa che non esiste nel mondo. Mondo che, probabilmente e giustamente, ci ride dietro.
Il leader del partito di cui il deputato è membro ha sdoganato comportamenti e atteggiamenti da fashion o food blogger, del resto. Insomma, parliamoci chiaro, la foto del piatto che si sta mangiando la posso postare io sul mio Instagram, ma non un Ministro degli Interni, magari per rispondere a degli avversari politici che lo attaccano su fatti e cose concrete. Gli avversari lo attaccano chiedendo di rendere conto delle vite umane in mare, o di rispondere dei processi o di parlare dei 49 milioni spariti e lui risponde postando tiramisù, mandando bacioni e facendosi i selfie con il mojito in mano in spiaggia. È normale che un deputato del tuo partito, poi, vada in Parlamento a chiedere la mano della sua fidanzata. E il viaggio di nozze dove lo fa? La porta a partecipare a uno dei G8? Vieni cara ti faccio conoscere Trump e Sarkozy.

Marco De Matteis